Il discorso programmatico pronunciato ieri da Manuel Valls non ha dissipato i dubbi sulla coerenza del secondo governo della presidenza di François Hollande. Il nuovo primo ministro, considerato un riformatore pronto a mettere in discussione l’ortodossia socialista, ha promesso tagli alle tasse per rispondere alla “troppa sofferenza” e alla “speranza insufficiente” della Francia. Le imprese beneficeranno di una riduzione di 30 miliardi del cuneo fiscale in due anni. Valls ha ricordato che “la crescita non si decide per decreto” e che “il paese ha bisogno delle imprese”, perché “intraprendere, prendere dei rischi, liberare le energie, assumere” sono le fondamenta della crescita.