I grandi partiti sono d’accordo su quello che non deve più essere il Senato: non sarà elettivo, non darà o toglierà la fiducia ai governi, non approverà le leggi e non voterà il bilancio dello stato e quello dei ministeri. Nessuno capisce, invece che cosa dovrà fare, con l’eccezione di partecipare all’elezione del presidente della Repubblica, dei membri della Corte costituzionale e del Csm. Insomma il nuovo Senato sarà non elettivo, ma sarà un collegio elettorale decisivo per la definizione di istituzioni e organismi dotati di grandi poteri.