Il progresso umano sarà sempre meno umano per restare progressoChe aspetto potrà avere l’inarrestabile superamento di ogni limite? C’è un limite? Chi lo ha stabilito? Riflettere su ciò che siamo rileggendo Enzensberger (Einaudi)diAlfonso Berardinelli9 APR 17
Il fantasma dei fatti (e della libertà)Cos’è la realtà? E la verità? Un tempo era lavoro da filosofi, oggi si diffida degli esperti e i cittadini-elettori mettono in dubbio anche la statisticadiAlfonso Berardinelli18 MAR 17
Come gli intellettuali guardano le estreme oscillazioni delle religioniRecensione critica degli almanacchi filosofici di Micromega. Lo scontro (come vorrebbe Paolo Flores d’Arcais) fra scienza, razionalità, laicità, illuminismo e persistenti oscurantismi religiosidiAlfonso Berardinelli12 FEB 17
La democrazia è in crisi da sempre, e l’Italia fratricida non fa rivoluzioniRiformare il tipo dell’uomo politico prima della politicadiAlfonso Berardinelli11 GEN 17
Rileggere Calvino, moralista del sorriso che ha fatto letteratura senza volere essere maestro di vitaLo scrittore è stato un maestro nell’arte di schivare o miniaturizzare i conflitti più angosciosi e drammatici del NovecentodiAlfonso Berardinelli1 GEN 17
Guai a chi governaNoi italiani non leggiamo. Ma se si tratta di odiare chi comanda, il nostro istinto è cieco e sicurodiAlfonso Berardinelli6 DIC 16
Inconscio pro TrumpLa sconfitta di Hillary è quella della sinistra che pensava di avere in pugno il senso della storiadiAlfonso Berardinelli15 NOV 16
Non solo Foscolo. Si sono veramente letti solo i libri che si sono rilettiAnch’io avevo letto sul Venerdì di Repubblica del 2 settembre la scandalosa notizia: risultava che Natalia Aspesi, per sua ammissione, non aveva mai letto Ugo Foscolo.diAlfonso Berardinelli16 SET 16
Anche l’Espresso scopre che un po’ di sano populismo fa bene alla politicaPopulismo è la parola magica con cui una sinistra debole o sconfitta cerca di consolarsi e di giustificarsi snobisticamente. Populismo buono o cattivo che sia, sta di fatto che le maggioranze (le masse? i popoli?) sono in rivolta, disprezzano i partiti, le impotenti élite del potere e le istituzioni politiche da loro occupate.diAlfonso Berardinelli27 AGO 16
Il lavoro è una truffa moralistica degli economisti moderni. Ma pure l’ozioDall’antichità al rinascimento, un mito inconcepibile. Lafargue cita i classici antichi, dice e ripete che lavorare è un vizio sociale, politico, economico: una truffa moralistica degli economisti moderni che rinnegano l’esaltazione dei piaceri che caratterizzava, da Rabelais a Diderot, o da Boccaccio a Lessing, la cultura borghese non ancora al potere.diAlfonso Berardinelli14 AGO 16