guerra culturaleQuei rompicoglioni degli intellettuali che non vedono nel progresso solo progressoC'è chi oppone il mito di un’intelligenza artificiale capace di risolvere gran parte dei nostri problemi, e poi c'è chi prova a smontare e smascherare gli hype. I punti di vista di Houellebecq, Bender e HannadiAlfonso Berardinelli28 MAR 26
ancora leggere libri? sì, e farlo ad alta voceLa musica della lingua giova alle emozioni, ma anche al ragionamentoSenza libri, la memoria si perderà. Ma è importante farlo bene. Per questo recentemente si è cominciato a parlare di una lettura meno mentale e più fisica, così da renderla più controllata e meno incline alla disattenzionediAlfonso Berardinelli14 MAR 26
Servitù volontarie e strani individuiNon ubbidire alla Storia e all’uomo-massa si può, magari con un libro in manoOra l’uomo medio, nuovo uomo-massa del Duemila, si riconosce a vista e senza sforzo dal fatto di avere in mano uno smartphone in funzione che assorbe tutta la capacità di presenza mentale nel qui e ora. Ma c'è qualcuno che resiste. Il saggio di Étienne de La BoétiediAlfonso Berardinelli7 MAR 26
disumanizzazioneEducazione e intelligenza artificiale, un nuovo stato di necessità e di rischioSecondo l'articolo dello psichiatra e psicoanalista francese Serge Tisseron, l’AI è un ostacolo che si aggiunge a tutti gli altri ostacoli che rendono oggi sempre più complessa la pratica educativa: "L’AI commette errori, per questo ognuno di noi ha una responsabilità nel modo in cui la guida e la utilizza"diAlfonso Berardinelli28 FEB 26
Naomi Klein e la mancanza di immaginazione culturaleFascismo, surrealismo e rivoluzione: un sogno confuso e fuori misuraTra suggestioni benjaminiane, ebbrezze surrealiste e richiami alla “rivoluzione” come mito liberatorio, l’antifascismo evocato da Naomi Klein rischia di trasformarsi in un esercizio onirico che scambia il sogno per politica e l’immaginazione per soluzione della realtàdiAlfonso Berardinelli14 FEB 26
in libreriaE la poesia? Sulla probabile scomparsa del più essenziale genere letterarioL'ultimo libro di Matteo Marchesini non mostra alcuna certezza aprioristica che il più vulnerabile dei generi esista ancora. Ma è meglio essere un autore che essere battezzato poetadiAlfonso Berardinelli7 FEB 26
opereRifiuti che diventano oro, ovvero critica d’arte e chiacchiera esotericaLa nostra cultura è affollata di interpreti allevati nelle università, agli occhi dei quali il visibile delle arti visive va prima ignorato e poi tradotto in concetti e in altri codici. Anselm Kiefer, un’intervista e un’interpretazionediAlfonso Berardinelli31 GEN 26
Riconoscimento poeticoPoesia come dovere ideologico, poesia come istinto vitale: un dialogo infelice"Una minima ordalia" racchiude il carteggio tra Franco Fortini e Andrea Zanzotto, interlocutori molto distanti per formazione culturale e concezione della poesia, uniti da un desiderio mai davvero appagato di ottenere un reciproco riconoscimento poeticodiAlfonso Berardinelli24 GEN 26
Sulla “storia intermediale”Una cultura letteraria non sta in piedi senza scrittori che siano intellettualiIl volume curato da Giuliana Benvenuti si fonda sull'idea che la letteratura vada storiografata non in sé stessa ma nella rete dei nessi che la legano (fino a relativizzarla?) all’intero contesto socialediAlfonso Berardinelli17 GEN 26
Da studiosi ad apologetiAltro che rifare il mondo. Tutta l’astuzia mercantile delle avanguardieNel dibattito sull’avanguardia artistica, ripreso dal recente saggio di Vincenzo Trione, il concetto perde il suo significato originario, trasformandosi in una strategia commerciale e autopromozionale. La riflessione di Enzensberger smonta il mito della rivoluzione creativa del NovecentodiAlfonso Berardinelli10 GEN 26