Ormai, la cronaca attinge dalle emozioni. C’è stato Vittorio Arrigoni. Viveva per Gaza, proprio Gaza lo ha fatto morire, orribilmente, e l’opinione pubblica lo ha amato. O meglio, il corrispettivo odierno dell’opinione pubblica, che gli anglosassoni chiamano pubblico: lo sgomento dei suoi, le condoglianze della politica, il dispiacere generale. Leggi La "bella morte" di Arrigoni letta senza ipocrisie - Leggi Arrigoni merita pietà e rispetto, non così il coro dei conformisti - Leggi L’intifada dei mari - Leggi Quel tragico déjà vu nella ricostruzione dell’omicidio di Arrigoni - Guarda Arrigoni è stato ucciso dallo stesso regime che pensava di difendere