Arriva sempre un momento in cui il bullo s’imbatte in un altro bullo più manesco e sicuro di sé, e le prende di brutto. L’anagrafe rileva ma non poi tanto, la stazza fisica nemmeno, semmai a pesare sono l’esperienza e la tecnica. Infine sono i numeri a certificare il risultato: con quel 26,88 per cento di share incassato lunedì sera a “Porta a Porta”, Beppe Grillo scavalca Matteo Renzi, diventa il capobranco televisivo e l’uomo (im)politico da battere. Il premier era andato da Bruno Vespa lo scorso 13 marzo, ricavando uno scintillante 25,1 per cento che ora – a pochi giorni dal voto europeo – impallidisce come il volto di un pavido.