Nel giorno in cui Enrico Letta gioca col bilancino sul futuro del suo governo, (“mi fido del fatto che il partito di Berlusconi assumerà le sue decisioni e se ne prenderà la responsabilità”, “il Pd prenderà le decisioni giuste”, dice) il lettiano Guglielmo Vaccaro dice dell’altrettanto lettiano Francesco Boccia e del suo documento congressuale, giudicato evidentemente al confine dell’infedeltà: “Dovrebbero spiegare a qualcuno che in Italia è stato possibile appartenere contemporaneamente a due partiti, ma mai a due correnti…”. E’ il segno dei tempi non facili per i lettiani intesi come corrente, la più strutturata delle correnti, con tanto di braccio operativo, l’associazione “Trecentosessanta”, e di pensatoio trasversale, “veDrò”, sospeso sine die causa trasloco del leader a Palazzo Chigi.