Se ieri mattina il bipolarista Renzi avesse aperto la porta della Sala delle Colonne di Palazzo Marini, appendice di Montecitorio, lo spettro di quei “giochi e giochetti” neoproporzionalisti sulla legge elettorale evocato nel discorso di Bari gli sarebbe apparso concreto. Avrebbe potuto, il sindaco, trovarvi più di una conferma alla tesi (vedi editoriale di Stefano Menichini su Europa) che il pericolo più grande, dal suo punto di vista, si chiama Consulta. Un convegno di costituzionalisti, punta di diamante Valerio Onida, saggio vicinissimo al Quirinale, forniva alla Corte, per la prima volta apertamente, argomenti a favore dell’ammissibilità di quel ricorso contro il porcellum che sarà vagliato il 5 dicembre. L'editoriale Come ti rottamo col porcellum