L’atto d’accusa più drastico e definitivo a una Confindustria pachidermica e ripiegata su se stessa (un “carrozzone”), carica di conflitti d’interesse, con i sindacati e con la politica, ed eccessivamente allarmista sullo stato dell’economia (sul Foglio è stata definita “piagnucolona”) arriva da uno dei principali imprenditori italiani, Guido Barilla, presidente dell’omonimo gruppo alimentare conosciuto in tutto il mondo per la pasta secca e i prodotti da forno. In un’intervista pubblicata sulla Stampa di ieri Barilla attacca, pungola, critica, prende letteralmente a cazzotti l’associazionedegli imprenditori guidata da Giorgio Squinzi.