Il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, ha pungolato gli azionisti di Rcs in una lettera diretta alla sua redazione lunedì scorso (nella quale chiedeva ai giornalisti che non verranno licenziati o prepensionati di ridursi lo stipendio, prendendo esempio da lui che se l’è tagliato del 20 per cento, come ha fatto notare nel post scriptum). Il gruppo editoriale – che negli ultimi anni ha chiuso in perdita tre bilanci su cinque – sta attraversando un travagliato processo di ristrutturazione e alcuni azionisti hanno fatto resistenza quando gli è stato chiesto di mettere soldi nella società con una prima tranche dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro (la metà servirà a ripagare le banche creditrici, depotenziando il beneficio per il business editoriale).