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Serie A, oggi Sassuolo-Milan - Diretta

11 ott 2026

Nodulo polmonare: che cos’è, come si diagnostica e quando intervenire

(Adnkronos) - La presenza di un nodulo polmonare "non significa necessariamente avere un tumore maligno, ma richiede una valutazione medica per capire di cosa si tratta. I noduli polmonari sono immagini sospette in quanto evidenziano un'area più o meno piccola del polmone dall'aspetto diverso rispetto al normale. Se il nodulo è molto piccolo, di pochi millimetri, nella maggior parte dei casi non è necessario intervenire subito: spesso si tratta di lesioni benigne, che vengono monitorate nel tempo attraverso controlli periodici. Se, invece, il nodulo si avvicina o supera il centimetro, diventa opportuno effettuare ulteriori accertamenti per stabilirne la natura, di regola attraverso l'esecuzione di una biopsia. Dopo la fase diagnostica, si programma il trattamento, che spesso comprende l'intervento chirurgico". A fare chiarezza sulle parole di Papa Leone XIV che oggi durante l'Angelus ha detto "Mi hanno trovato un nodulo polmonare circoscritto, dovrò operarmi" è Massimo Di Maio, presidente dell'Aiom (Associazione italiana di oncologia medica). 

L'intervento a cui si dovrà sottoporre il Pontefice è programmato nei prossimi giorni al Policlinico Gemelli. "Il Papa non ha fornito ulteriori dettagli. Il fatto che l'intervento sia già stato programmato potrebbe indicare che siano disponibili risultati degli accertamenti effettuati, ma non è possibile trarre conclusioni senza informazioni cliniche più precise", sottolinea Di Maio. Il Papa ha parlato di un "nodulo polmonare circoscritto", una "lesione localizzata. In generale, i tumori polmonari, se diagnosticati in stadio iniziale, possono essere trattati chirurgicamente con l'obiettivo di guarire" aggiunge l’oncologo.  

Come si scopre un nodulo polmonare? "Spesso la sua presenza viene individuata casualmente, durante esami eseguiti per altri motivi, per esempio in seguito a un'infiammazione o a una bronchite. Una tomografia computerizzata (Tac) del torace può infatti evidenziare un nodulo che prima non era noto". 

Quando è necessario fare approfondimenti tempestivi ed eventualmente intervenire? "La scelta dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni del nodulo, le sue caratteristiche radiologiche, la sua eventuale crescita nel tempo e le condizioni generali del paziente. Non tutti i noduli richiedono una biopsia o un intervento chirurgico: in alcuni casi sono sufficienti controlli periodici, mentre in altri sono necessari approfondimenti diagnostici" sottolinea il numero uno degli oncologi italiani. Se un tumore polmonare "viene individuato in una fase iniziale, la chirurgia può rappresentare un trattamento fondamentale. Quando la malattia è molto precoce, in alcuni casi può essere sufficiente il solo intervento chirurgico, seguito dai controlli nel tempo", conclude Di Maio. 

11 ott 2026

Trump: "Tregua energetica tra Ucraina e Russia". Zelensky: "Non sapevo nulla, ma accetteremo se Mosca farà altrettanto"

(Adnkronos) - "Con effetto immediato, tregua energetica nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti sono d'accordo. Non violatela!". Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, con un post sul social Truth annuncia una tregua energetica - con stop agli attacchi contro infrastrutture e impianti - nella guerra tra Ucraina e Russia. 

L'annuncio di Trump, in realtà, coglie di sorpresa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "È stato una novità per me. Ma se i russi accetteranno un cessate il fuoco nel settore energetico, anche l'Ucraina accetterà", ha detto ad Axios. "Se il presidente Trump ha negoziato l'accordo con Putin, vi preghiamo di comunicarci quando inizierà il cessate il fuoco. Siamo pronti e lo accetteremo", ha aggiunto. 

 

Nelle stesse ore, Zelensky risponde a Trump dopo l'attacco frontale del numero 1 della Casa Bianca. "Con tutto il rispetto per il presidente Trump, spetta agli ucraini decidere quando votare e quale persona scegliere. Se Trump vuole le elezioni in Ucraina, dica a Putin di darci 2 mesi: cessate il fuoco di 60 giorni e faremo le elezioni". "E' ora che l'Ucraina abbia un nuovo presidente", ha detto Trump, reagendo alle critiche di Zelensky nei confronti dell'accordo raggiunto da Usa e Russia: Washington sospende le sanzioni energetiche fino ad aprile e Mosca fornirà gasolio agli Stati Uniti. 

"Dobbiamo fermare la guerra, abbiamo bisogno del sostegno degli Stati Uniti e dei nostri partner europei. Il primo passo è un cessate il fuoco, una tregua energetica", dice Zelensky al network Abc. "Se vogliono una tregua energetica, siamo disponibili. Non attaccateci, non uccidete i nostri bambini e noi smetteremo di colpire il vostro gasolio. Credo sia giusto, un accordo equo", dice il presidente ucraino. Trump reputa Zelensky responsabile per la mancata conclusione della guerra e accusa il presidente ucraino di aver ordinato ripetuti attacchi contro le raffinerie russe, provocando l'aumento del prezzo del gasolio a livello internazionale. "Fermare Putin è più difficile rispetto" all'operazione di "mettere pressione su qualcun altro. I prezzi stanno salendo a causa della guerra in Medio Oriente, aumentano a causa del conflitto in Medio Oriente e del blocco dello Stretto di Hormuz. È una cosa che tutti capiscono. Se vogliamo parlare alle persone con onestà, se vogliamo essere chiari, se vogliamo rivolgerci alle nostre nazioni con franchezza, la gente deve conoscere la realtà. Non bisogna prendere in giro le persone". 

"Trump ha detto che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente. Con tutto il rispetto per il presidente Trump, spetta alla nostra società, al nostro popolo, scegliere l'uno o l'altro leader. Sì, siamo in guerra ed è davvero difficile organizzare elezioni in questo momento. Non solo mancherebbero le condizioni di sicurezza e si violerebbero le nostre leggi e la Costituzione, ma la questione fondamentale è disporre delle infrastrutture di sicurezza necessarie per permettere alle persone di andare a votare", afferma Zelensky. 

"Spetta agli ucraini decidere quando votare, come farlo e quale persona scegliere. So bene che Putin voleva a tutti i costi un cambio di presidenza in Ucraina. Lo capisco. E se il presidente Trump vuole davvero che ci siano cambiamenti attraverso le elezioni — argomento che ho discusso anche con il suo staff — allora dica pure a Putin di darci due mesi: 60 giorni di cessate il fuoco totale e noi organizzeremo le elezioni. Ovviamente, accetteremo qualsiasi scelta del nostro popolo, del popolo ucraino". 

11 ott 2026

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11 ott 2026

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11 ott 2026

Fratoianni: "Nel centrosinistra non ci sono filoputiniani"

(Adnkronos) - "Deve essere chiaro che non ci sono filoputiniani tra di noi". Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italia e deputato di AVS, chiarisce la posizione del campo largo in relazione alla guerra in Ucraina. La politica estera è un tema chiave per l'alleanza di centrosinistra, in particolare per il no del Movimento 5 Stelle e di AVS alla fornitura di armi all'Ucraina. "So bene che nel centrosinistra c'è un elemento sulla politica internazionale su cui occorre sciogliere un nodo. E allora mettiamo un po’ d’ordine: siamo tutti d'accordo sul fatto che Putin ha aggredito con una guerra criminale l'Ucraina", dice Fratoianni dal palco della festa Fanpage all'Acquario Romano. "Deve essere chiaro che non ci sono filoputiniani tra di noi, nonostante questo accusa indecente prima l'hanno scaricata addosso a me e poi l'hanno scaricata addosso a Conte a seconda dei momenti. È come sulla tragedia in corso in Medio Oriente: ci accusano tutti i giorni di essere antisemiti perché condanniamo i criminali di guerra di Tel Aviv, quindi ormai abbiamo fatto la scorza a questo tipo di accuse", aggiunge. 

"Tuttavia io penso che abbiamo - prosegue il leader rossoverde - la responsabilità di costruire la necessaria discontinuità rispetto a una linea che obiettivamente ha fondato tutta la sua politica di sostegno all'Ucraina esclusivamente sull'escalation militare e che talvolta, bisogna dire la verità, ha confuso la difesa dell'Ucraina con la procrastinazione ad infinitum della guerra. Invece bisogna fermare questo macello". 

Per Fratoianni "bisogna discutere di come avanzare una proposta, magari a quel livello europeo che è mancato in questi 4 anni, e si possa entrare nel merito delle varie opzioni diplomatiche. Ma questo dibattito, anche fra noi, non deve diventare il terreno di un puro posizionamento tra i partiti, perché parliamo di una cosa troppo seria in cui le persone continuano a morire e io penso che fermare la guerra oggi sia l'obiettivo principale che dobbiamo darci". 

Sul tema Ucraina, dopo l'accordo tra Trump e Putin sulla fornitura di gas russo agli Usa, si esprime anche Giuseppe Conte: "Trump ha fatto un'azione destabilizzante, ha chiamato Putin e si è assicurato tonnellate di gasolio. Trump ci ha voltato le spalle. E' un atto irresponasabile. Ci manda in isolamento. Non mi permetto di giudicare" il presidente ucraino "Zelensky e se davvero si è speso per un negoziato. Il tema è cosa vuole fare l'Europa. Chi vuole la guerra e non ritiene che la strada sia il negoziato, ci deve dire dove prendiamo i soldi" per la difesa dell'Ucraina.  

11 ott 2026

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11 ott 2026

Trapianto di fegato nell''ultimo giorno di vita', ragazza salvata all'ospedale Molinette di Torino

(Adnkronos) - Salvata nel suo ultimo giorno di vita da un trapianto di fegato. La protagonista è una giovane ragazza greca, sottoposta ad un intervento super-urgente all’ospedale Molinette di Torino. Eirini, nata nel 1998, di origine greca e studentessa nei Paesi Bassi, a poco più di vent’anni si è trovata improvvisamente a dover affrontare e vincere una sfida per la vita. Affetta dal morbo di Wilson, rara malattia genetica caratterizzata dall’accumulo di rame a livello epatico, la giovane è stata colpita da un’insufficienza epatica fulminante mentre si trovava in Grecia, rapidamente evoluta in insufficienza multiorgano presso l’Hippokration General Hospital di Atene. 

Ricevuta la richiesta di aiuto urgente dalla Grecia, il Centro nazionale trapianti di Roma, diretto dal Giuseppe Feltrin, ha immediatamente attivato il protocollo di collaborazione Italia-Grecia riguardo ai trapianti d’organo, e il professor Renato Romagnoli, direttore del Centro Trapianto Fegato di Torino e Coordinatore regionale trapianti Piemonte e Valle d’Aosta, ha subito risposto favorevolmente all’appello. 

Organizzato il trasporto in tempo record da parte del Centro regionale trapianti del Piemonte, diretto da Federico Genzano, la gravissima paziente è arrivata in aereo medicalizzato all’aeroporto di Caselle. Da qui è stata trasportata all’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino in condizioni critiche, incosciente ed intubata, ventilata meccanicamente e con le ore di vita ormai contate.  

Dopo rapida valutazione da parte della dottoressa Silvia Martini, direttrice della Terapia Intensiva Epatologica, è stata in pochi minuti inserita nella lista d’attesa nazionale per un trapianto di fegato in superurgenza. Intanto la ragazza era mantenuta in vita grazie alle terapie di supporto vitale prestate nella Rianimazione Centrale del Dipartimento di Anestesia, diretto da Maurizio Berardino ed alla plasmaferesi attivata in urgenza dalla Banca del Sangue, diretta dalla dottoressa Tiziana Francisci, per rimuovere le ingenti quantità di rame circolante rilasciate dalla massiva necrosi del fegato e cercare di rallentare l’evoluzione letale dell’insufficienza multiorgano. 

Resosi in poche ore disponibile un preziosissimo organo compatibile da donatore deceduto in una regione vicina, dopo sole 12 ore dal suo arrivo alle Molinette la ragazza è entrata nella sala operatoria del Centro Trapianto Fegato dell’ospedale per essere sottoposta ad un trapianto epatico salva-vita, durato circa 10 ore. Il numero 4470 della serie torinese. In ragione delle gravissime condizioni della paziente, il decorso post-trapianto è stato complesso. Sono stati necessari tre mesi di degenza per trattare con successo le varie complicanze medico-chirurgiche che sono insorte nel postoperatorio, grazie ad un’attenta e costante assistenza multidisciplinare offerta da chirurgia dei trapianti, anestesia, rianimazione, epatologia, nefrologia, diretta dal professor Luigi Biancone, infettivologia, diretta dal professor Francesco De Rosa, radiologia diagnostica, diretta dal professor Paolo Fonio, e radiologia interventistica, diretta dal dottor Andrea Doriguzzi. 

La ragazza è stata dimessa ed è adesso in pieno recupero psico-fisico. Guarita, sta tornando passo dopo passo alla propria quotidianità con previsione di rientro in patria in tempi brevi. Ancora una volta una giovane vita è stata salvata dall’incontro tra competenze, tempestività, cura e solidarietà, caratteristiche fondamentali della rete trapianti. Come la stessa Eirini ha dichiarato, ringraziando tutte le persone che hanno contribuito a “salvarle la vita nel suo ultimo giorno”. 

"Un vero miracolo della vita. L’Italia per la Grecia. Un grande dono della vita: un fegato nuovo. Il potere della donazione. L’eccellenza multidisciplinare dei nostri professionisti. Tutto questo ha permesso di salvare una giovane ragazza greca, quando la situazione ormai sembrava precipitare definitivamente. L’intervento di trapianto, la straordinaria complessità di questa operazione di frontiera, l’impegno profuso dai nostri professionisti e l’impiego di tecnologie di ultimissima generazione. Molinette più di un ospedale”, dichiara Livio Tranchida, direttore generale Cdss. 

11 ott 2026

Sinner, ritorno a casa e visita alla squadra del paese (con foto di gruppo)

11 ott 2026

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