Logo Il Foglio

US Open, Popyrin rivela: "Per colpa del tennis mi sono rovinato il matrimonio..."

3 set 2026

'Temptation Island e poi...', due puntate speciali su Canale 5: le anticipazioni

3 set 2026

E' morto a 78 anni Fabio Mussi, dirigente di Sinistra Italiana Avs e ministro del governo Prodi

3 set 2026

US Open, Alcaraz perde un set e si sfoga: "Il servizio è una m***a"

3 set 2026

Cannella ricorda Dalla Chiesa: "Da lui altissimo esempio per istituzioni e giovani generazioni".

3 set 2026

Lucca, morta dopo intervento al femore: indagati quattro medici dell'ospedale San Luca

(Adnkronos) - E' morta a 88 anni, un giorno dopo l’intervento chirurgico per la frattura del femore riportata in seguito a una caduta in casa. Sulla morte di Valeria Pollacchi, pensionata lucchese ricoverata all’ospedale San Luca, la Procura di Lucca ha aperto un’inchiesta e ha iscritto nel registro degli indagati quattro medici. Si tratta di due ortopedici e due anestesisti che hanno seguito la paziente nelle diverse fasi del ricovero, dal pronto soccorso al reparto e quindi all’intervento. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo in concorso in ambito sanitario, riferisce 'Il Tirreno'. 

La Procura ha disposto l’autopsia, affidata al medico legale Julia Lazzari, per chiarire le cause del decesso e verificare l’eventuale esistenza di responsabilità connesse alle cure prestate. I quattro sanitari indagati hanno nominato come consulente il professor Luigi Papi dell’Università di Pisa. Gli accertamenti medico-legali saranno ora determinanti per stabilire la causa della morte e consentire alla Procura, guidata dal magistrato Antonio Mariotti per il procedimento, di valutare i successivi sviluppi dell’indagine. Al termine degli approfondimenti potranno essere disposti ulteriori accertamenti, oppure potrà essere richiesta l’archiviazione; in alternativa, qualora emergessero elementi a carico dei sanitari, l'inchiesta potrebbe proseguire con la contestazione delle eventuali condotte ritenute negligenti. 

Gli investigatori della Squadra Mobile, delegati dalla Procura, stanno acquisendo la documentazione sanitaria e raccogliendo informazioni dai familiari della donna, spiega 'Il Tirreno'. Tra gli elementi al vaglio ci sarebbero anche le loro segnalazioni relative ai tempi della valutazione della paziente al pronto soccorso, dove era arrivata dopo la caduta con la frattura del femore. L’inchiesta dovrà quindi ricostruire l’intera sequenza assistenziale, dal primo accesso in ospedale fino all’intervento e al successivo aggravamento, per verificare se esista un collegamento tra eventuali criticità nell’assistenza e il decesso dell’88enne. 

3 set 2026

Clima, allarme Onu: "Terra in zona pericolo. El Niño sta assumendo proporzioni enormi"

(Adnkronos) - La minaccia portata dal 'super-El Niño' il fenomeno meteorologico di proporzioni eccezionali e destinato a raggiungere il suo apice entro la fine dell'anno, sta spingendo il pianeta in una "zona di pericolo" per gli eventi estremi collegati. A lanciare l'allarme è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres che in una nota segnala come "El Niño sta assumendo proporzioni enormi sotto i nostri occhi". 

"La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate e queste acque si stanno riscaldando. Le temperature superficiali del mare stanno aumentando, le temperature continuano a salire e il mondo - conclude - si trova in una zona di pericolo per gli eventi meteorologici estremi". 

Il rapporto delle Nazioni Unite per l'Ambiente certifica l'imminente superamento della soglia di 1,5 gradi di riscaldamento globale rispetto ai livelli preindustriali. Le evidenze scientifiche contenute nelle 141 pagine del documento delineano uno scenario in cui le comunità globali affronteranno ondate di calore, cicloni, inondazioni, incendi e un innalzamento del livello del mare di portata estrema. Anche nell'ipotesi più ottimistica, il riscaldamento globale raggiungerà un picco di 1,8 gradi, configurando rischi di danni ambientali irreversibili e minacciando la sopravvivenza delle nazioni insulari. 

Le conseguenze fisiche di tale incremento termico includono lo sbiancamento dei coralli, la perdita di biodiversità e l'intensificazione di eventi meteorologici estremi. Fenomeni quali la perdita dei ghiacciai e l'innalzamento del livello del mare risultano irreversibili, rendendo inabitabili i piccoli stati insulari e le aree costiere.  

3 set 2026

Mr. Daniel, il make-up artist dei vip, aggredito e rapinato a Milano: il racconto choc sui social

(Adnkronos) - Paura per Mr. Daniel, il make-up artist dei vip. Daniel Lorusso, vero nome del truccatore, assiduo collaboratore di Elodie, ha raccontato sui social di essere stato aggredito e rapinato a Milano mentre rientrava a casa a piedi dopo una cena con due amici. "Poco prima di mezzanotte io e la mia amica decidiamo di tornare a casa a piedi", racconta Lorusso, spiegando che il tragitto sarebbe durato appena 15 minuti.  

Una strada tutt'altro che deserta. "C'erano ancora locali aperti, persone fuori, gruppetti per strada. Una di quelle situazioni in cui, almeno io, non avrei mai pensato di essere particolarmente in pericolo". Poi, però, durante il tragitto Lorusso nota due ragazzi "seduti ai tavolini esterni di un locale che aveva appena chiuso" e si accorge che lo stanno fissando. "Per istinto accelero il passo e metto il cellulare in tasca", racconta.  

Poco dopo l'aggressione. "Uno dei due, con una nonchalance che ancora oggi mi impressiona, mi mette le mani vicino al collo e con una forza assurda mi strappa tutte e tre le collanine che avevo addosso. Non ho reagito. Sono rimasto completamente pietrificato".  

Il truccatore racconta che alla scena anche assistono altre persone ma "nessuno è intervenuto". A cambiare la situazione è il passaggio di una macchina della Polizia. "La mia amica riesce a fermarla, loro capiscono immediatamente cosa è successo e ci fanno salire. Da lì è iniziato un inseguimento che giuro di aver visto solo nei film", continua il racconto. "Io ero seduto dietro, con il collo che mi bruciava tantissimo, completamente sotto choc e senza riuscire praticamente a dire una parola".  

Grazie all'intervento delle forze dell'ordine, uno dei due presunti responsabili viene fermato dopo essere stato riconosciuto dalla vittima. "Sono riusciti a prendere uno dei due perché siamo riusciti a riconoscerlo. Ma era quello che non aveva con sé le mie collanine". La Polizia ha quindi chiamato un'ambulanza che ha soccorso e medicato il truccatore. Nonostante la paura, il truccatore ha voluto sottolineare soprattutto la rapidità e l'umanità dimostrate dagli agenti: "Velocissimi, presenti, umani. Li ringrazio veramente".  

Poi, Daniele Lorusso tiene a fare una raccomandazione: "La Polizia stessa mi ha consigliato, soprattutto la sera, di evitare di tenere in vista collane, bracciali, anelli, orologi e anche il cellulare quando non serve. E se potete evitare di fare a piedi da soli determinate strade o tragitti molto tardi, anche se sono brevi e anche se vi sembrano zone tranquille, fatelo". 

Il suo discorso non è per incutere timore, ma "voglio solo ricordavi che purtroppo bisogna avere molta più attenzione di quanto pensiamo. È veramente triste dover dire che Milano è anche questo. Ma ignorarlo non ci rende più sicuri. State attenti". 

3 set 2026

Rientro al lavoro senza traumi, ecco le (poche) priorità da seguire nelle prime settimane

(Adnkronos) - Sveglia presto, agenda improvvisamente piena, decine di e-mail da recuperare, riunioni che tornano a occupare il calendario e una lista di attività che sembra essersi moltiplicata durante le ferie. Il ritorno al lavoro dopo la pausa estiva può rappresentare uno dei momenti più delicati dell’anno, soprattutto quando il passaggio dai ritmi delle vacanze alla routine professionale avviene da un giorno all’altro. Settembre, del resto, non segna soltanto il rientro dalle ferie: per molte aziende coincide con la ripartenza dei progetti, la definizione delle priorità dell’ultimo quadrimestre e una nuova accelerazione delle attività. Un mix che può generare la sensazione di dover recuperare tutto e subito, rischiando di vanificare rapidamente i benefici del periodo di riposo. 

Per Sesame Hr, piattaforma tecnologica europea per la gestione digitale delle risorse umane, il rientro può invece diventare l'occasione per ripensare ritmi e modalità di lavoro, puntando su un'organizzazione più sostenibile anche nel lungo periodo, attraverso diverse strategie. Non pretendere di recuperare tutto il primo giorno. La casella di posta piena non significa che ogni e-mail abbia la stessa urgenza. Uno degli errori più comuni al rientro è affrontare contemporaneamente arretrati, nuovi progetti e attività ordinarie, trasformando le prime giornate di settembre in una maratona. Meglio prevedere un rientro progressivo, iniziando dalla revisione delle attività in sospeso e distinguendo ciò che è urgente da ciò che può attendere. Anche manager e aziende possono contribuire evitando di concentrare meeting, deadline e richieste nelle primissime giornate dopo le ferie. L'obiettivo non dovrebbe essere 'recuperare agosto' in 24 ore, ma ricostruire rapidamente una visione chiara delle priorità. 

Proteggere l'agenda dall'effetto 'settembre è il nuovo gennaio'. Settembre porta spesso con sé una forte spinta alla ripartenza: nuovi obiettivi, nuovi progetti, nuove riunioni. Il rischio è però quello di riempire immediatamente ogni spazio disponibile, lasciando poco tempo al lavoro individuale e alla concentrazione. Una soluzione può essere ridurre gli incontri non indispensabili, prevedere slot senza meeting e stabilire poche priorità concrete per le prime settimane. Per i manager significa anche interrogarsi su quali attività generino realmente valore e quali siano invece il risultato di automatismi organizzativi. Ricominciare non deve necessariamente significare fare di più, ma tornare a lavorare meglio. 

Settembre non dovrebbe però essere solo il momento per proteggere l'agenda: può diventare anche l'occasione per rimettere in discussione processi che si sono sempre fatti 'in un certo modo', ma che smettono di funzionare non appena l'azienda cresce. Un esempio tipico è la gestione delle informazioni tra strumenti diversi che non comunicano tra loro: dati sulle presenze in un foglio Excel, richieste di ferie via e-mail, valutazioni delle performance su un altro sistema ancora. Ognuno di questi passaggi manuali, preso singolarmente, sembra gestibile; ma moltiplicato per decine o centinaia di persone diventa una fonte costante di errori, doppio lavoro e informazioni che si perdono tra un tool e l'altro. Riorganizzare i flussi di lavoro a settembre, prima che riparta la piena operatività, permette di intercettare questi colli di bottiglia mentre sono ancora piccoli, invece di scoprirli quando ormai rallentano la crescita dell'azienda. 

Conservare una quota di flessibilità: il passaggio netto dalla libertà delle ferie a giornate nuovamente scandite da orari rigidi può rendere il rientro più pesante. Quando l'organizzazione del lavoro lo consente, strumenti come smart working, flessibilità in entrata e uscita o una gestione più autonoma dell'orario possono accompagnare le persone verso il ritorno alla routine. La flessibilità, però, non dovrebbe essere considerata soltanto una misura 'da rientro'. La possibilità di conciliare meglio esigenze personali e professionali rappresenta uno degli elementi alla base di un maggiore equilibrio tra vita privata e lavoro e può contribuire a limitare stress e sovraccarico nel corso dell'intero anno. 

Non trasformare il rientro in una reperibilità permanente: durante le ferie si prova - almeno idealmente - a disconnettersi. Al rientro, invece, smartphone, e-mail e notifiche tornano rapidamente protagonisti, con il rischio di passare da una condizione di pausa a una di iperconnessione. Per questo settembre può essere il momento giusto per ristabilire alcune regole: rispettare gli orari di lavoro, limitare le comunicazioni fuori fascia e non trasformare l'immediatezza della tecnologia nell'aspettativa di una risposta immediata. Una cultura della disconnessione non significa ridurre l'impegno, ma preservare gli spazi necessari al recupero delle energie e favorire una maggiore concentrazione durante il tempo effettivamente dedicato al lavoro. Sesame HR sottolinea infatti come equilibrio vita-lavoro, pause e politiche di flessibilità rappresentano elementi importanti anche nella prevenzione dello stress e del burnout. 

Chiedere alle persone come stanno, non soltanto 'a che punto siamo'. Il rientro è anche un buon momento per riallineare i vari team e il primo confronto dopo le ferie non deve necessariamente essere una lunga lista di attività da completare. Un breve momento di confronto individuale può aiutare manager e HR a comprendere carichi di lavoro, priorità e possibili criticità, prima che diventino problemi più difficili da gestire. L'ascolto continuo permette inoltre di intercettare segnali di stanchezza, demotivazione o sovraccarico e di intervenire sull'organizzazione del lavoro. Il ruolo dei manager diventa quindi centrale: non soltanto distribuire task, ma creare le condizioni affinché le persone possano svolgere in maniera sostenibile. 

Il vero obiettivo, secondo Sesame Hr, dovrebbe essere evitare che il benessere recuperato durante le vacanze venga consumato nel giro di pochi giorni. Se il rientro è traumatico, infatti, il problema potrebbe non essere settembre in sé, ma il modo in cui il lavoro è organizzato durante il resto dell'anno. Perché un rientro sostenibile non dovrebbe essere l'eccezione delle prime settimane di settembre, ma il punto di partenza per costruire un modo di lavorare sostenibile tutto l'anno. 

3 set 2026

È morta Carla Jeffery, star della saga Disney 'Zombies': aveva 33 anni

(Adnkronos) - E' morta all'età di 33 anni Carla Jeffery, attrice statunitense conosciuta soprattutto per aver interpretato Bree nella saga Disney 'Zombies'. Il decesso è avvenuto martedì 1 settembre. A comunicare la notizia della scomparsa è stata Alexanders Talent Management, la società che la rappresentava.  

"È con profonda tristezza che condividiamo la scomparsa della nostra amata Carla Jeffery", si legge in una dichiarazione pubblicata sui suoi canali social, ricordando l'attrice entrata nell'agenzia all'età di 12 anni e seguita per oltre due decenni. Al momento, le cause della morte non sono state rese note. 

Nata il 10 luglio 1993 a Houston, in Texas, Jeffery aveva iniziato a lavorare come attrice da giovanissima. Nel corso della sua carriera aveva preso parte a produzioni televisive e cinematografiche come "L'amore si fa largo", "Miss Guided", "Lie to Me", "Southland", "Curb Your Enthusiasm", "Men of a Certain Age", "Good Luck Charlie", "Shake It Up", "Buona fortuna Charlie" e "A tutto ritmo". 

Il successo presso il grande pubblico era arrivato con i film tv della serie "Zombies", nella quale interpretava Bree, una cheerleader della Seabrook High e una delle migliori amiche della protagonista Addison, interpretata da Meg Donnelly. Jeffery aveva recitato nei film "Zombies" (2018), "Zombies 2" (2020) e "Zombies 3" (2022), tornando poi a dare voce al personaggio nella serie animata "Zombies: The Re-Animated Series", uscita nel 2024. Tra gli altri lavori figurano inoltre "Scream Queens", "American Vandal", "Uncle Buck", "Girl on the Edge", "Teacher of the Year", "Puzzled" e "Spider-Man". 

La società di management che la rappresentava ha ricordato Jeffery non soltanto come attrice, ma come una persona considerata parte della propria famiglia professionale, chiedendo al pubblico di rispettare la privacy dei familiari e delle persone a lei vicine.  

Tra i messaggi di cordoglio anche quello di Milo Manheim, collega di Jeffery nei film di 'Zombies'. L'attore ha ricordato l'amica sui social definendola "la persona più dolce, gentile e amorevole" e condividendo un video di una sua partecipazione a "iCarly". "Grazie per aver portato così tanta gioia", ha scritto Manheim nel suo tributo. (di Paolo Martini) 

3 set 2026

Elementi totali: 20
Vai a