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Maltempo, allerta meteo gialla martedì 25 agosto: la mappa delle 8 regioni a rischio

(Adnkronos) - Ancora una giornata di maltempo sull'Italia: accanto alla risalite delle temperature, si prevedono temporali soprattutto sulle regioni centro-settentrionali. Per questo, la Protezione civile ha diramato un avviso si allerta meteo gialla per domani, martedì 25 agosto, su quelle più a rischio.  

Stando all'ultimo bollettino pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento, la Protezione civile ha dichiarato allerta meteo gialla per temporali sui settori delle seguenti regioni: Emilia Romagna (Montagna piacentino-parmense, Alta collina romagnola, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Montagna romagnola, Alta collina piacentino-parmense, Collina bolognese, Montagna bolognese), Lazio (Bacino Medio Tevere, Bacini di Roma, Bacini Costieri Nord), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Levante) Marche (Marc-2, Marc-6, Marc-1, Marc-3, Marc-4, Marc-5), Piemonte (Valli Orco, Lanzo e Sangone, Valli Varaita, Maira e Stura, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline), Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia), Umbria (Medio Tevere, Chiascio - Topino, Alto Tevere, Trasimeno - Nestore, Nera - Corno, Chiani - Paglia). 

E' stata lanciata anche una allerta meteo per rischio idrogeologico su Lombardia (Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine) e ancora Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia). 

Secondo le previsioni meteo di domani, martedì 25 agosto, la giornata sarà contrassegnata dal passaggio di un fronte moderatamente instabile che interesserà con alcuni rovesci o temporali alternati a schiarite al mattino le regioni settentrionali, la Toscana, l'Umbria e il Lazio, nel pomeriggio soltanto i confini alpini e localmente il pesarese, basso Lazio e alta Campania, come riferiscono gli esperti de IlMeteo.it.  

24 ago 2026

Lazio, Lotito scrive ai tifosi: "La nostra fede attraversa le generazioni"

(Adnkronos) - Claudio Lotito scrive una lettera ai tifosi della Lazio. Oggi, lunedì 24 agosto, a poche ore dall'esordio in campionato, con i biancocelesti che sfideranno il Bologna nella prima giornata di Serie A, il presidente ha voluto inviare una lettera a cuore aperto al proprio popolo: "Un gesto di cuore per una fede biancoceleste", si intitola così la lettera pubblicata sul sito ufficiale della Lazio. 

"Scrivo con il cuore colmo di emozione e con un profondo senso di appartenenza ai colori biancocelesti, che per me non rappresentano soltanto una squadra, ma una vera fede, un legame che attraversa le generazioni e che vive dentro le famiglie come un sentimento autentico, sincero e indelebile".  

"La fotografia che accompagna questa mia lettera racchiude tutto questo: l’amore per la Lazio, la tenerezza di un legame familiare, la bellezza di un’attesa condivisa, la purezza di una passione che nasce fin da piccoli e che si trasforma in un ricordo da custodire per sempre", ha spiegato il senatore, allegando al comunicato una foto di due bambini, uno vestito con la maglia della Lazio. 

"È l’immagine di ciò che davvero conta: l’affetto, l’identità, la fede, il sentirsi parte di una storia più grande. In ogni famiglia ci sono sacrifici, fatica, doveri e responsabilità che accompagnano il cammino di ogni giorno. Eppure, nonostante tutto, resta sempre un pensiero capace di unire e di dare forza: la propria squadra del cuore, la propria fede, i propri colori. Forza Lazio!". 

24 ago 2026

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24 ago 2026

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24 ago 2026

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24 ago 2026

Pierluigi Pardo difende Alessandro Vescini dopo la gaffe su Dazn: "Polemica surreale"

(Adnkronos) - "Prendersela con Alessandro Vescini sarebbe come prendersela con Jack Nicholson che per girare la scena di 'Here's Johnny' pare abbia impiegato 60 tentativi". Comincia così il messaggio condiviso sui social da Pierluigi Pardo, intervenuto, per difendere l'inviato di DAZN dopo le polemiche seguite alla sua gaffe in occasione della prima giornata di Serie A.  

Prima di Udinese-Como, Vescini infatti si era 'ingarbugliato' durante il suo intervento e, non rendendosi conto di essere in diretta, aveva chiesto al cameraman di ricominciare da capo. Il video della gaffe è stato condiviso sui social e da quel momento sono volate critiche nei confronti del giornalista.  

 

 

Pardo ha così deciso di prendere le sue difese spiegando anche i meccanismi dietro un quaslasi collegamento televisivo: "Se registri un finto live sai che potrebbe andare o non andare in onda e che se non ti piace puoi decidere di fermarti. A me in carriera è successo centinaia di volte. Chi lo insulta sul piano professionale dimostra di non essere particolarmente acuto". 

 

 

Il giornalista ha poi aggiunto: "Ora, capisco che la gente non sia tenuta a conoscere i meccanismi della tv ma pensare che uno in diretta si fermi da solo fa abbastanza ridere. Ovviamente c'è stato un errore nel mandare in onda quella clip, una gaffe evidente, ma prendersela con lui è surreale. Poi, certo, io e Ale siamo tra quelli che a volte sbagliano, non siamo brillanti, geni del public speaking e formidabili conduttori come quelli che criticano", ha detto Pardo ironizzando su se stesso e sul collega, "ma ci stiamo allenando... un abbraccio amici, facciamoci una risata qualche volta". 

24 ago 2026

Ranucci, Selvaggia Lucarelli: "Dovrebbe lasciare Report da solo"

(Adnkronos) - "Ranucci dovrebbe lasciare spontaneamente il programma, perché è ormai troppo ingombrante per Report". E' l'opinione che Selvaggia Lucarelli esprime su Instagram in relazione alla vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci. Il conduttore di Report è stato vittima di un attentato che, secondo le indagini, avrebbe come mandante il suo amico Valter Lavitola. Il faccendiere è in carcere. 

"Al di là di ciò che si pensi sul caso Ranucci, è evidente che la sua conduzione sia un problema per tutta la squadra di inviati. Immaginate i suoi giornalisti che fanno domande su collusioni, amicizie pericolose, frequentazioni, strani link tra potere e criminalità. Immaginate qualunque domanda. Non serve un genio per capire che ogni risposta sarebbe una provocazione sul conduttore della serie 'perché non guardate in casa vostra?'", scrive Lucarelli. 

"E non importa se sia una replica legittima o strumentale, l’argomento diventerebbe uno scudo. Cosa che Report non può permettersi. Per questo Ranucci (che lo sa bene) dovrebbe lasciare spontaneamente il programma, perché è ormai troppo ingombrante per Report e renderebbe difficile lavorare alla sua redazione", aggiunge la giornalista. "Ovviamente non lo fa perché per la sua auto narrazione, quella del martire, la cacciata è molto più efficace e funzionale. Lìidea della conduzione 'a rotazione' è una scemenza. I programmi hanno bisogno di volti, di riconoscibilità. Ranucci non è insostituibile, nessuno lo è", conclude. 

24 ago 2026

Volenterosi a Kiev, Meloni a Zelensky: "Fermo sostegno dell'Italia a sovranità e integrità dell'Ucraina"

(Adnkronos) - La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell'Indipendenza dell’Ucraina.  

Nel suo intervento, si legge in una nota di Palazzo Chigi, Meloni "ha rinnovato al Presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale", ribadendo "il fermo sostegno dell'Italia alla sovranità, all'integrità territoriale e all’indipendenza dell'Ucraina". La premier "ha inoltre espresso profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili". 

Meloni "ha anche confermato l'impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l'invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica", si legge sempre nella nota di Palazzo Chigi.  

Durante la video-call della Coalizione dei 'Volenterosi', i leader "hanno concordato sulla necessità di rafforzare l'efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca", continua il comunicato. In conclusione, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni "ha riaffermato la determinazione dell'Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura". 

 

"Ho ringraziato l'Italia, partner affidabile e Paese amico, per il suo costante e fermo sostegno all'Ucraina e per l'incrollabile solidarietà dimostrata al nostro popolo", scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo il colloquio telefonico "positivo" avuto con il titolare della Farnesina, Antonio Tajani in "una giornata che - parola del capo della diplomazia di Kiev - ci ricorda il prezzo della libertà e l'importanza di restare uniti per difenderla". 

Nel corso del colloquio, incentrato sulla sicurezza dell'Ucraina e "sui nostri sforzi comuni per rafforzare la pace e la stabilità in Europa", Sybiha e Tajani hanno discusso - stando sempre al post del ministro ucraino - "dell'intensificarsi degli attacchi russi contro le città ucraine, le infrastrutture critiche e nel Mar Nero". "Ci siamo concentrati sulla necessità di proteggere la libertà di navigazione, il funzionamento del corridoio marittimo ucraino e la sicurezza dei porti ucraini, che restano essenziali per la sicurezza alimentare globale", ha proseguito Sybiha, che ha quindi elogiato l'impegno "continuo" dell'Italia nella ricostruzione di Odessa. 

"Particolare attenzione è stata dedicata all'ulteriore assistenza in materia di difesa e al rafforzamento delle capacità di difesa aerea dell'Ucraina. Ho espresso il nostro apprezzamento per il sostegno dell'Italia e ho sottolineato l'urgenza di garantire che l'Ucraina disponga delle capacità necessarie per proteggere la propria popolazione e le proprie infrastrutture", aggiunge il ministro, precisando che anche "la resilienza energetica è stata un altro tema importante. Poiché la Russia continua i suoi attacchi sistematici alle infrastrutture energetiche ucraine, ho ringraziato l'Italia per la sua assistenza e ho sottolineato l'importanza di un sostegno internazionale costante in vista del prossimo inverno. Abbiamo anche affrontato il percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue e la necessità di mantenere lo slancio nel processo di adesione - conclude Sybiha - Conto sul continuo sostegno dell'Italia per l'apertura dei restanti capitoli negoziali e per mantenere una forte pressione sanzionatoria sulla Russia". 

24 ago 2026

Meteo, in arrivo la quinta ondata di caldo del 2026: "Fiammata africana breve ma intensa, attenzione ai temporali violenti"

(Adnkronos) - Chi pensava che il caldo estremo - soprattutto al Nord - fosse ormai un ricordo, dovrà ricredersi. E' infatti in arrivo già nelle prossime ore una nuova fiammata africana che porterà temperature ancora una volta oltre la media stagionale, soprattutto al Sud. Sarà breve ma molto intensa, e durerà fino a sabato 29 agosto. Lo spiega all'Adnkronos Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile rapporti con i media de iLMeteo.it.  

Ci sarà una nuova fiammata africana nei prossimi giorni? Se sì, dove sarà più intensa e quanto durerà?  

"Sì, già dalle prossime ore è prevista un’importante espansione dell’anticiclone africano verso nord, dall’Algeria raggiungerà con un’Heat Dome (una Cupola di Calore) dapprima il Sud e poi anche il Centro Italia. Per Heat Dome si intende un vasto campo di alta pressione all'interno del quale l’aria viene compressa verso il basso scaldandosi: la fiammata africana sarà più intensa al Sud, nel Lazio e sul Medio Adriatico".  

Si sta sentendo parlare di settima ondata di calore della stagione. E' corretto?  

"No, ad essere precisi abbiamo registrato ad oggi 4 ondate di caldo, la prima a fine maggio, la seconda dal 17 giugno per un paio di settimane, la terza dal 9 luglio al 21 luglio e la quarta dal 28 luglio al 17 agosto circa. Si tratta dunque della quinta ondata di calore del 2026". 

Nei giorni scorsi accanto alle alte temperature ci sono stati anche violenti temporali. Succederà anche nel corso di questa settimana?  

"Sì. Durante questa settimana avremo due fasi temporalesche: la prima fino a martedì pomeriggio, la seconda venerdì 28 luglio". 

Quali sono le regioni più a rischio?  

"Durante la prima fase temporalesca saranno a rischio quasi tutte le regioni centro settentrionali ma si tratterà di una veloce passata, dapprima al Nord e in Toscana poi su Umbria, Lazio, Marche e dal pomeriggio anche sulla Campania. La seconda fase di tuoni e fulmini è prevista venerdì 28 luglio sulle Alpi e localmente sulla Pianura Padana con fenomeni anche violenti". 

Fino a quando dureranno queste temperature così alte?  

"Fino a sabato 29 agosto, poi da domenica 30 le temperature inizieranno a scendere: sarà un’ondata di calore breve, ma molto intensa; per alcune zone del Centro-Sud (Marche, Abruzzo e quasi tutto il meridione) potrebbe essere l’ondata di caldo più forte della stagione". 

24 ago 2026

Caldo ad alta quota, Monte Bianco sempre più fragile

(Adnkronos) - Il Monte Bianco, il tetto d’Europa, è sempre più fragile e sofferente: in quota e a valle sono sempre più visibili i segni lasciati dalla crisi climatica. Negli ultimi sei anni, dal 2020 ad oggi, il ghiacciaio del Miage, nel cuore della Val Veny, si è abbassato mediamente di 15 metri, un’altezza pari ad un edifico di cinque piani, perdendo progressivamente volume in tutto il settore terminale. Nell’area circostante aumentano le colate detritiche e i crolli, le morene si deformano, diversi larici vengono giù, mentre si formano nuovi laghi. Preoccupa il continuo movimento del Planpincieux, sotto costante osservazione, con punte che raggiungono una velocità massima di due metri al giorno soprattutto nei periodi estivi di massima criticità. Nel 2026 tale velocità è stata raggiunta a luglio. 

È quanto emerge dal bilancio della seconda tappa di Carovana dei Ghiacciai 2026 di Legambiente che, in collaborazione con Cipra Italia e la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, è stata dal 20 al 24 agosto in Valle D’Aosta (prima tappa in Italia, dopo la prima in Francia) sul versante italiano del Monte Bianco tra la Val Veney e la Val Ferretorganizzando anche un flash mob in quota.  

Qui, sul sentiero che porta al Rifugio Bertone, accompagnata dalla Fondazione Montagna sicura, ha portato in primo piano il tema del rischio glaciale e della instabilità in quota, che poi si ripercuote a valle, lanciando un appello: "Servono monitoraggi costanti, più finanziamenti alla ricerca scientifica, maggiori politiche di mitigazione e adattamento, ed è fondamentale coinvolgere, informare e sensibilizzare la comunità locali sulla gestione e la convivenza con il rischio". 

“Il massiccio del Monte Bianco - dichiara Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia - è un luogo dove gli effetti dei cambiamenti climatici sono particolarmente evidenti. In questa seconda tappa abbiamo osservato il ghiacciaio del Miage, in Val Veny, dove siamo stati peraltro con la prima edizione di Carovana dei ghiacciai nel 2020, e quello di Planpincieux, in Val Ferret. Quest’ultimo ci ricorda quanto la montagna sia fragile e quanto, insieme al cambiamento del ghiaccio, stiano cambiando anche le condizioni di sicurezza per le comunità che vivono e frequentano questi territori. Un tema che abbiamo voluto portare in primo piano insieme alla Fondazione Montagna sicura, il cui lavoro rappresenta un esempio concreto di come oggi sia necessario affrontare i nuovi rischi della montagna: attraverso la conoscenza scientifica, il monitoraggio costante e la capacità di tradurre dati e osservazioni in strumenti utili per la prevenzione e la gestione del territorio. Il rischio è ormai un elemento con cui dobbiamo imparare a convivere quotidianamente, senza limitarci a subirlo”. 

“La vista al Ghiacciaio di Planpincieux - dichiara Valter Maggi, presidente della Fondazione Glaciologica Italiana e professore dell’Università di Milano Bicocca - ha offerto una testimonianza diretta di come i cambiamenti climatici stiano accelerando il ritiro dei ghiacciai alpini, rendendo il monitoraggio e la gestione del rischio glaciale non solo un impegno scientifico, ma una responsabilità concreta verso i territori e le comunità che convivono con questi ambienti in rapida e continua trasformazione". 

“Su 172 apparati glaciali della Regione autonoma Valle D’Aosta - dichiara Jean Pierre Fosson, segretario generale Fondazione Montagna sicura - abbiamo alcune situazioni che meritano un attenzionamento particolare che deve essere volto ad azioni di protezione civile per dare il massimo della sicurezza sul territorio ed evitare situazioni di rischio per la popolazione. Questi apparti glaciali sono comunque oggetto di attenti monitoraggi con le migliori strumentazioni. In particolare, il ghiacciaio Planpincieux è costantemente osservato perché le sue dinamiche estremamente importanti possono arrecare dei danni al fondovalle antropizzato. In questo caso il monitoraggio è volto a dare maggiore sicurezza possibile alla popolazione e a garantire una fruizione della sicurezza delle nostre bellissime montagne”. 

24 ago 2026

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