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Meteo, in arrivo la quinta ondata di caldo del 2026: "Fiammata africana breve ma intensa, attenzione ai temporali violenti"

(Adnkronos) - Chi pensava che il caldo estremo - soprattutto al Nord - fosse ormai un ricordo, dovrà ricredersi. E' infatti in arrivo già nelle prossime ore una nuova fiammata africana che porterà temperature ancora una volta oltre la media stagionale, soprattutto al Sud. Sarà breve ma molto intensa, e durerà fino a domenica 29 agosto. Lo spiega all'Adnkronos Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile rapporti con i media de iLMeteo.it.  

Ci sarà una nuova fiammata africana nei prossimi giorni? Se sì, dove sarà più intensa e quanto durerà?  

"Sì, già dalle prossime ore è prevista un’importante espansione dell’anticiclone africano verso nord, dall’Algeria raggiungerà con un’Heat Dome (una Cupola di Calore) dapprima il Sud e poi anche il Centro Italia. Per Heat Dome si intende un vasto campo di alta pressione all'interno del quale l’aria viene compressa verso il basso scaldandosi: la fiammata africana sarà più intensa al Sud, nel Lazio e sul Medio Adriatico".  

Si sta sentendo parlare di settima ondata di calore della stagione. E' corretto?  

"No, ad essere precisi abbiamo registrato ad oggi 4 ondate di caldo, la prima a fine maggio, la seconda dal 17 giugno per un paio di settimane, la terza dal 9 luglio al 21 luglio e la quarta dal 28 luglio al 17 agosto circa. Si tratta dunque della quinta ondata di calore del 2026". 

Nei giorni scorsi accanto alle alte temperature ci sono stati anche violenti temporali. Succederà anche nel corso di questa settimana?  

"Sì. Durante questa settimana avremo due fasi temporalesche: la prima fino a martedì pomeriggio, la seconda venerdì 28 luglio". 

Quali sono le regioni più a rischio?  

"Durante la prima fase temporalesca saranno a rischio quasi tutte le regioni centro settentrionali ma si tratterà di una veloce passata, dapprima al Nord e in Toscana poi su Umbria, Lazio, Marche e dal pomeriggio anche sulla Campania. La seconda fase di tuoni e fulmini è prevista venerdì 28 luglio sulle Alpi e localmente sulla Pianura Padana con fenomeni anche violenti". 

Fino a quando dureranno queste temperature così alte?  

"Fino a sabato 29 agosto, poi da domenica 30 le temperature inizieranno a scendere: sarà un’ondata di calore breve, ma molto intensa; per alcune zone del Centro-Sud (Marche, Abruzzo e quasi tutto il meridione) potrebbe essere l’ondata di caldo più forte della stagione". 

24 ago 2026

Caldo ad alta quota, Monte Bianco sempre più fragile

(Adnkronos) - Il Monte Bianco, il tetto d’Europa, è sempre più fragile e sofferente: in quota e a valle sono sempre più visibili i segni lasciati dalla crisi climatica. Negli ultimi sei anni, dal 2020 ad oggi, il ghiacciaio del Miage, nel cuore della Val Veny, si è abbassato mediamente di 15 metri, un’altezza pari ad un edifico di cinque piani, perdendo progressivamente volume in tutto il settore terminale. Nell’area circostante aumentano le colate detritiche e i crolli, le morene si deformano, diversi larici vengono giù, mentre si formano nuovi laghi. Preoccupa il continuo movimento del Planpincieux, sotto costante osservazione, con punte che raggiungono una velocità massima di due metri al giorno soprattutto nei periodi estivi di massima criticità. Nel 2026 tale velocità è stata raggiunta a luglio. 

È quanto emerge dal bilancio della seconda tappa di Carovana dei Ghiacciai 2026 di Legambiente che, in collaborazione con Cipra Italia e la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, è stata dal 20 al 24 agosto in Valle D’Aosta (prima tappa in Italia, dopo la prima in Francia) sul versante italiano del Monte Bianco tra la Val Veney e la Val Ferretorganizzando anche un flash mob in quota.  

Qui, sul sentiero che porta al Rifugio Bertone, accompagnata dalla Fondazione Montagna sicura, ha portato in primo piano il tema del rischio glaciale e della instabilità in quota, che poi si ripercuote a valle, lanciando un appello: "Servono monitoraggi costanti, più finanziamenti alla ricerca scientifica, maggiori politiche di mitigazione e adattamento, ed è fondamentale coinvolgere, informare e sensibilizzare la comunità locali sulla gestione e la convivenza con il rischio". 

“Il massiccio del Monte Bianco - dichiara Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia - è un luogo dove gli effetti dei cambiamenti climatici sono particolarmente evidenti. In questa seconda tappa abbiamo osservato il ghiacciaio del Miage, in Val Veny, dove siamo stati peraltro con la prima edizione di Carovana dei ghiacciai nel 2020, e quello di Planpincieux, in Val Ferret. Quest’ultimo ci ricorda quanto la montagna sia fragile e quanto, insieme al cambiamento del ghiaccio, stiano cambiando anche le condizioni di sicurezza per le comunità che vivono e frequentano questi territori. Un tema che abbiamo voluto portare in primo piano insieme alla Fondazione Montagna sicura, il cui lavoro rappresenta un esempio concreto di come oggi sia necessario affrontare i nuovi rischi della montagna: attraverso la conoscenza scientifica, il monitoraggio costante e la capacità di tradurre dati e osservazioni in strumenti utili per la prevenzione e la gestione del territorio. Il rischio è ormai un elemento con cui dobbiamo imparare a convivere quotidianamente, senza limitarci a subirlo”. 

“La vista al Ghiacciaio di Planpincieux - dichiara Valter Maggi, presidente della Fondazione Glaciologica Italiana e professore dell’Università di Milano Bicocca - ha offerto una testimonianza diretta di come i cambiamenti climatici stiano accelerando il ritiro dei ghiacciai alpini, rendendo il monitoraggio e la gestione del rischio glaciale non solo un impegno scientifico, ma una responsabilità concreta verso i territori e le comunità che convivono con questi ambienti in rapida e continua trasformazione". 

“Su 172 apparati glaciali della Regione autonoma Valle D’Aosta - dichiara Jean Pierre Fosson, segretario generale Fondazione Montagna sicura - abbiamo alcune situazioni che meritano un attenzionamento particolare che deve essere volto ad azioni di protezione civile per dare il massimo della sicurezza sul territorio ed evitare situazioni di rischio per la popolazione. Questi apparti glaciali sono comunque oggetto di attenti monitoraggi con le migliori strumentazioni. In particolare, il ghiacciaio Planpincieux è costantemente osservato perché le sue dinamiche estremamente importanti possono arrecare dei danni al fondovalle antropizzato. In questo caso il monitoraggio è volto a dare maggiore sicurezza possibile alla popolazione e a garantire una fruizione della sicurezza delle nostre bellissime montagne”. 

24 ago 2026

Maxi incendio minaccia la città di Reno, in Nevada: quasi 90mila evacuati. I testimoni: "Siamo spaventati a morte"

(Adnkronos) - Un maxi incendio sta minacciando nelle ultime ore la città di Reno, la più grande del Nevada, Stati Uniti, costringendo le autorità a decidere per l'evacuazione di quasi 90mila persone. Lo riportano i media statunitensi, secondo cui circa 42mila residenti hanno ricevuto l'ordine di abbandonare le proprie abitazioni immediatamente, mentre ad altri 45mila è stato chiesto di tenersi pronti.  

L'"Hawk Fire" - così come è stato ribattezzato il rogo divampato mattina nei pressi dell'Hawk Meadow Trail, a ovest della città - ha già bruciato circa 15mila acri, oltre 60 chilometri quadrati, e provocato almeno sei feriti, tre dei quali soccorritori. Le autorità hanno riferito che le fiamme, di origine umana, non risultavano ancora contenute e che alcune abitazioni sono state distrutte, senza fornire per ora un bilancio preciso. 

Il governatore del Nevada, Joe Lombardo, ha dichiarato lo stato di emergenza nella contea di Washoe e mobilitato la Guardia Nazionale per sostenere le operazioni antincendio e le forze dell'ordine. "È una situazione attiva e in rapida evoluzione. Invito tutti coloro che si trovano nelle aree interessate a rimanere vigili e a seguire le indicazioni delle autorità locali", ha dichiarato. Forti venti e condizioni estremamente secche stanno favorendo la propagazione delle fiamme, che hanno raggiunto aree urbane alla periferia di Reno, città di circa 280mila abitanti al confine con la California. 

"Siamo spevantati a morte", hanno detto alcuni residenti alla BBC. Testimoni oculari hanno registrato video che mostrano l'incendio e le colonne di fumo alla periferia della città.  

24 ago 2026

Bimba di 8 anni muore dopo l’infezione da 'ameba mangia-cervello': il raro contagio in un lago

(Adnkronos) - Una bambina di 8 anni è morta in Louisiana dopo aver contratto una rara infezione provocata da Naegleria fowleri, conosciuta comunemente come 'ameba mangia-cervello'. Secondo la famiglia e le autorità sanitarie, la bambina potrebbe aver contratto l’infezione dopo aver nuotato in un lago vicino casa. 

La piccola, Lillian Smart, viveva a Ruston, nel nord della Louisiana, ed è morta in ospedale nel fine settimana, poco dopo aver compiuto otto anni. La famiglia ha annunciato la sua morte sui social, spiegando che il gonfiore e le lesioni al cervello erano diventati troppo gravi. 

La scorsa settimana il Dipartimento della Salute della Louisiana aveva comunicato che un residente aveva probabilmente contratto Naegleria fowleri dopo aver nuotato nel lago Claiborne, a circa 48 chilometri a nord-ovest di Ruston. 

Le autorità non avevano inizialmente reso pubblico il nome della persona contagiata. Successivamente, familiari e amici hanno identificato Lillian come la bambina ricoverata. 

Naegleria fowleri è un'ameba microscopica che può vivere in acque dolci calde. L'infezione può verificarsi quando l'acqua contaminata entra dal naso e raggiunge il cervello. Non si contrae bevendo l'acqua e non si trasmette da persona a persona. 

La malattia provocata dall'ameba, chiamata meningoencefalite amebica primaria (PAM), è estremamente rara ma può evolvere molto rapidamente. 

Secondo i dati citati dalle autorità sanitarie della Louisiana, tra il 1937 e il 2025 sono stati confermati appena 180 casi negli Stati Uniti. In Louisiana, nello stesso periodo, ne sono stati registrati soltanto tre. 

I primi sintomi possono comprendere mal di testa, febbre, nausea e vomito. Con la progressione dell'infezione possono comparire rigidità del collo, confusione, allucinazioni, problemi di equilibrio e altri gravi sintomi neurologici. 

Nel caso di Lillian, secondo quanto scritto dalla madre sui social, la bambina era stata ricoverata in terapia intensiva dopo che una febbre si era accompagnata a diplopia, cioè visione doppia. 

I casi di infezione da Naegleria fowleri si sono verificati soprattutto negli Stati Uniti meridionali e centrali, dove le temperature dell'acqua dolce possono essere particolarmente elevate. 

Secondo le ricerche citate dalla Cnn, tuttavia, il riscaldamento delle acque legato ai cambiamenti climatici potrebbe favorire la presenza dell'ameba anche in aree tradizionalmente meno interessate. 

Per questo le autorità sanitarie invitano a prestare attenzione quando si nuota in laghi, fiumi e altre acque dolci calde, soprattutto durante i periodi di temperature elevate. 

24 ago 2026

Litiga con la vicina, la picchia con un ombrello e poi le stacca dito a morsi: arrestata a Torino

(Adnkronos) - Prima l'ha picchiata brutalmente con un ombrello, poi le ha tranciato di netto la falange dell'indice. E' accaduto a Ivrea, nel Torinese, dove i carabinieri hanno arrestato in flagranza una nigeriana con l'accusa di lesioni personali gravissime, aggravate dai futili motivi e dalla presenza di un minore, e per porto di armi od oggetti atti ad offendere.  

I fatti risalgono al 21 agosto scorso, quando, secondo la ricostruzione degli investigatori dell'Arma, l'indagata, facendosi accompagnare dal figlio di soli 7 anni, avrebbe pedinato sui mezzi pubblici la vittima, anche lei di nazionalità nigeriana e con la quale c'erano precedenti dissidi di vicinato. In piazza I Maggio a Ivrea, all'esterno di un bar dove la vittima si era seduta in attesa di iniziare il proprio turno di lavoro, l'ha affrontata. 

Prima un primo acceso scambio di battute, poi, brandendo un ombrello, l'ha colpita al capo e al corpo con violenza tale da frantumarne completamente l'asta e il manico in legno. La colluttazione è degenerata quando, dopo aver afferrato con forza il braccio della malcapitata e addentato la mano destra, le ha tranciato di netto la falange del dito indice con un morso. 

In un disperato tentativo di divincolarsi, la vittima ha estratto dal proprio zaino una bomboletta di spray urticante al peperoncino, azionandola in tutte le direzioni. Il getto ha investito non solo l'indagata e i primi soccorritori ma anche il bimbo di 7 anni. La violenta lite è stata sedata grazie all’intervento di alcuni clienti del bar e all'arrivo tempestivo delle pattuglie dell'Arma, allertate dal titolare del locale. I militari hanno trovato la vittima in forte stato di shock, sanguinante alla mano, e l'indagata in stato di forte agitazione con gli abiti macchiati di sangue. Il bambino è stato immediatamente soccorso e affidato alle cure del padre, la vittima è stata trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Ivrea, dove i sanitari hanno diagnosticato un'amputazione traumatica irreversibile della falange e l'hanno dimessa con 20 giorni. L'indagata è stata arrestata e condotta in carcere. A seguito di giudizio direttissimo, nei suoi confronti è stata emessa il divieto di avvicinamento nei confronti della rivale.  

24 ago 2026

Australia, stipendio record con quattro ore di lavoro: "Il problema è la solitudine"

(Adnkronos) - Con quattro ore di lavoro si copre l'affitto di un mese. Succede in Australia, dove molti giovani europei stanno decidendo di trasferirsi proprio per ragioni economiche, oltre che per vivere un'esperienza diversa e lontana dalla routine. C'è anche un'altra faccia della medaglia, perché molti di loro devono fare i conti con giornate interminabili, isolamento e solitudine. 

In particolare molti giovani vengono impiegati nelle campagne australiane durante la stagione del cotone. Lo spagnolo Mario ha condiviso la sua esperienza su TikTok, tramite l'account @lega.wave, dove ha rivelato di lavorare 12 ore per sette giorni su sette. Ritmi a dir poco infernali, che però vengono 'ricompensati' con uno stipendio da capogiro, che gli permette di guadagnare, in sole cinque ore, lo stipendio di un mese: "Mi bastano quattro ore di lavoro per coprire l'affitto di un mese intero ", ha detto il giovane in un video, che ha poi 'avvertito' però sulle difficili condizioni di vita.  

La stagione agricola permette a Mario di concentrare molte ore di lavoro in un periodo relativamente breve. Lo stipendio è di 31 dollari australiani all'ora, mentre gli straordinari possono arrivare fino a 56 dollari. La differenza è particolarmente evidente quando lavora a turni durante la settimana, compresi sabato e domenica . Mario dice di poter guadagnare un reddito lordo settimanale di circa 3.470 dollari australiani. Da questa cifra, deve detrarre circa il 15% di tasse, quindi il risultato finale è di circa 2.950 dollari australiani , una somma che, a seconda del tasso di cambio, corrisponde a circa 1.800 euro per una settimana di lavoro, sebbene con giornate interminabili e quasi nessuna pausa. 

Un altro elemento che contribuisce a spiegare la sua capacità di risparmio risiede nelle sue spese. Mario spiega di spendere circa 140 dollari australiani a settimana per l'alloggio e circa 90 per il cibo. Inoltre, spende circa 20 dollari in benzina perché vive molto vicino al posto di lavoro. La differenza tra entrate e uscite gli permette di conservare una buona parte di stipendio: "Alla fine, saldo tutto in circa mezza giornata di lavoro. Lavoro come uno schiavo, ma il resto dei giorni lo dedico al risparmio". 

Dietro quello stipendio dorato però si nasconde una routine decisamente meno allettante. Mario lavora in una piantagione di cotone e spiega che durante la stagione può lavorare dodici ore al giorno, dal lunedì alla domenica. Il suo lavoro consiste principalmente nello scaricare i camion che arrivano agli impianti, immagazzinare il cotone nei depositi e poi riempire i container da cui il prodotto viene distribuito. Lo sforzo fisico però, secondo il giovane, non è la parte più difficile del suo lavoro. Ciò che alla fine gli pesa è la routine infinta, identica per settimane, e l'assoluta mancanza di una vita al di fuori della piantagione. 

 

24 ago 2026

Ballando con le stelle, confermate Rebecca Gabrielli e Anastasia Kuzmina: gli annunci

24 ago 2026

Ranucci: "Contro di me character assassination senza precedenti nel nostro Paese". Udienza Riesame per Lavitola fissata il 7 settembre

(Adnkronos) - "Grazie a tutti coloro che mi stanno manifestando attestati incredibili di solidarietà, di affetto, di vicinanza, in questi due mesi di oltre duemila articoli che appartengono a una character assassination che forse non ha precedenti nella storia del nostro Paese, ma forse anche a livello mondiale. Una sorta di gogna politica di giornali di partito". Queste le parole di Sigfrido Ranucci in un post sui social nel giorno del suo 65esimo compleanno.  

Il giornalista, attraverso il video, invita poi i follower al suo spettacolo 'Diario di un trapezista', in scena domani al Parco della Legnara a Cerveteri. "Al termine mi fermerò con voi per scambiare opinioni, anche semplicemente per stringere una mano o scattare una fotografia. Dopo quello spettacolo molte cose saranno più chiare", conclude. 

Il video di Ranucci giunge dopo le polemiche dei giorni scorsi relative alla messa in onda della nuova stagione di Report e agli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria relativa all'attentato subito dal giornalista a ottobre del 2025.  

Proprio a tal proposito, è stata fissata per il prossimo 7 settembre l'udienza davanti al Riesame per Valter Lavitola. In quella sede, come annunciato dai suoi difensori nei giorni scorsi, l'ex editore e imprenditore renderà dichiarazioni spontanee. Lavitola nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip nel carcere di Rebibbia dove è detenuto ha ammesso di essere il mandante dell’attentato, sostenendo di averlo fatto per fargli innalzare il livello di protezione. Le dichiarazioni rese da Lavitola durante la confessione erano state valutate però dal gip, che non aveva accolto la richiesta di domiciliari, "fumose, assolutamente generiche e prive qualsivoglia indicazione concreta suscettibile di riscontro". Il tribunale del Riesame, dopo il ricorso presentato dagli avvocato Sergio e Arturo Cola, è chiamato a esprimersi sulle esigenze cautelari e sull'aggravante del metodo mafioso contestata. 

Già questa settimana, invece, potrebbe essere fissato l'interrogatorio davanti al pm richiesto dai difensori dei quattro arrestati lo scorso 30 giugno con l'accusa di essere gli esecutori materiali dell'attentato. Finora i tre uomini, detenuti in carcere, e la donna, ai domiciliari, sia nell'interrogatorio di garanzia che in quello davanti al pubblico ministero titolare dell'inchiesta si sono avvalsi della facoltà di non rispondere rendendo solo dichiarazione spontanee. Ora i quattro, accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso, sono pronti a tornare davanti agli inquirenti questa volta per rispondere alle domande. Da loro è atteso un chiarimento anche sul perimetro del mandato ricevuto da Gomes Clesio Tavares, ritenuto dagli inquirenti l’intermediario e tuttora in Africa. 

Tempi più lunghi invece per la convocazione da parte degli inquirenti di Sigfrido Ranucci per sentirlo come persona informata sui fatti. Un passaggio che avverrà una volta terminata l’analisi dei dispositivi sequestrati dai carabinieri del Nucleo Investigativo a Lavitola sia durante la perquisizione che il giorno dell'arresto. 

24 ago 2026

"Aborto non è un diritto, no all'eutanasia": il programma di Vannacci e l'"identità cristiana" di Futuro Nazionale

(Adnkronos) - L'aborto non è un diritto, il matrimonio è solo tra uomo e donna, no all'eutanasia. E poi sostegno alla natalità e stretta sulla costruzione di nuove moschee. Sono i cardini del programma di Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, che oggi pubblica la seconda parte della Base Ideologica e Programmatica. Nel testo, si parte da un presupposto: l'"identità cristiana" è considerata "come elemento pubblico della tradizione nazionale". Viene certificata l'"opposizione alla concezione giacobina della laicità" e si affermano la "tolleranza delle minoranze religiose, tutela del Crocifisso negli edifici pubblici, dell’insegnamento facoltativo della religione cattolica e del patrimonio religioso". Quindi, obiettivo "trasparenza sui finanziamenti esteri di moschee e centri religiosi e contrasto alle associazioni legate a estremismo o predicazione terroristica". 

"Dopo la prima, dedicata a remigrazione ed economia, questa volta mettiamo al centro ciò che decide il futuro di una Nazione: la famiglia, le politiche di riattivazione demografica, la difesa della vita, la sovranità digitale, la cyber sicurezza, il sociale e le scelte di difesa", spiega Vannacci prima di approfondire i singoli temi dal sito del partito illustrando "il nostro progetto: chiaro, lineare e coerente. Alla faccia di chi, per mesi, ha ripetuto che non avevamo idee o che eravamo solo slogan. Buona lettura". 

 

"Il matrimonio - spiega - rimane l’unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico. Difendiamo la vita dal concepimento alla morte naturale, rifiutiamo eutanasia e omicidio del consenziente, garantiamo le cure palliative e vietiamo di far morire di fame e di sete. Come già stabilito dalla legge 194/1978 l’aborto non è un diritto. Vogliamo prevenzione, sostegno concreto a chi sceglie di tenere un figlio e riconoscimento giuridico del concepito. Introduciamo un vero quoziente familiare, esenzioni progressive per chi ha figli, il 'Reddito di Rinascita' per le madri e il Mutuo Tricolore che azzera gli interessi al terzo figlio e le 'quote azzurre' per facilitare i trasferimenti alle famiglie numerose dei dipendenti delle Pubbliche amministrazioni". 

 

L'aborto "non è un diritto" e dunque si deve dare "priorità all’applicazione degli strumenti di prevenzione e sostegno previsti dalla legge 194, presenza delle associazioni pro-vita nei consultori, informazione sul battito fetale, sostegno economico alle gravidanze difficili e sviluppo dell’adozione prenatale con la 'culla vuota' negli ospedali". 

A tal proposito, nel programma si riconosce il concepito "come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati", si danno le "aggravanti per reati contro donne incinte che causino la perdita del nascituro e riconoscimento del bambino già durante la gravidanza ai fini di bonus e agevolazioni (borse di studio, case popolari ecc.), si vorrebbe istituire il ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità, della Giornata nazionale della Vita nascente il 25 marzo e di un Piano nazionale per la Vita nascente e la Prevenzione dell’Aborto. 

Per quanto riguarda la 'culla per la vita' Futuro nazionale vorrebbe che in ogni ospedale con reparto maternità ci fosse l'obbligo, così come si dovrebbe dare "sostegno alle case rifugio per donne incinte vulnerabili" e vietare la somministrazione della Ru-486 in regime ambulatoriale o domiciliare". 

 

"In Europa chiederemo una deroga strutturale al Patto di Stabilità proprio per le spese di riattivazione demografica. Rifiutiamo l’aumento della spesa militare al 5 % del Pil imposto da Nato e Ue, diciamo no al prestito Safe e agli interventi per 'esportare la democrazia'", aggiunge Vannacci che poi aggiunge: "I dati italiani restano in Italia, con incentivi al Cloud Italia e copertura in fibra dei borghi. Priorità assoluta ai cittadini italiani negli alloggi e nei sostegni, pensione minima a 750 euro, tutela della potestà genitoriale e divieto di social network sotto i 15 anni. In agricoltura gli aiuti vanno al vero agricoltore, non al proprietario di terreni; opposizione netta al Mercosur e un Made in Italy autentico 

La "crisi demografica" è considerata "la principale emergenza nazionale" e dunque si propone come in sede europea si dovrebbe chiedere "una deroga strutturale al Patto di Stabilità per le spese di riattivazione demografica, in alternativa alle priorità di Green deal e ReArm Eu". 

Si chiarisce poi come la famiglia naturale sia "fondata sull’unione di uomo e donna come modello da sostenere con politiche fiscali, abitative, asili nido e congedi" e si mette nero su bianco l'opposizione all’equiparazione con altri istituti di coppia ai fini matrimoniali e genitoriali, proponendo l'"abrogazione delle unioni civili ed estensione dei diritti individuali a qualsiasi cittadino, mentre l’istituto giuridico di coppia deve rimanere unicamente il matrimonio, legato al rilievo pubblico della potenza procreativa. Le facoltà oggi collegate all’istituto (permesso lavorativo per visite ospedaliere, visita carceraria, disposizioni personali, rappresentanza legale, eredità, ecc.) verrebbero ricondotte a diritti individuali esercitabili dal cittadino verso la persona da lui indicata, senza necessità di elevare il rapporto sessuale a criterio di concessione dei diritti". 

 

La posizione del partito è quella "pro-vita dal concepimento alla morte naturale, come indicato anche nello Statuto del partito", e dunque "opposizione a eutanasia e omicidio del consenziente (dalla sinistra detto suicidio assistito)". 

Nello specifico, si chiarisce, si vuole l'"applicazione piena della legge sulle cure palliative (oggi precluse a circa il 70% degli aventi diritto perché sinistra e ipodestra non stanziano quanto necessario) e potenziamento della terapia del dolore; idratazione e alimentazione non saranno considerate come terapie, perché non lo sono, e nessuno potrà più esser fatto morire intenzionalmente di fame e di sete. Sono sospendibili solo i trattamenti oggettivamente sproporzionati perché non raggiungono l’effetto, creano più danni fisiologici che benefici o producono un dolore fisico la cui sopportazione richiederebbe, sul piano oggettivo e non soggettivo, una capacità eroica. Sono consentite terapie di riduzione del dolore che, indirettamente, possano provocare un accorciamento della vita, senza però poter mai voler produrre direttamente e intenzionalmente la morte: ciò sarebbe omicidio". 

 

 

24 ago 2026

Arisa cancella la foto in topless, la spiegazione sul dietrofront: "Si cambia"

24 ago 2026

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