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Bimba di 8 anni muore dopo l’infezione da 'ameba mangia-cervello': il raro contagio in un lago

24 AGO 26

(Adnkronos) - Una bambina di 8 anni è morta in Louisiana dopo aver contratto una rara infezione provocata da Naegleria fowleri, conosciuta comunemente come 'ameba mangia-cervello'. Secondo la famiglia e le autorità sanitarie, la bambina potrebbe aver contratto l’infezione dopo aver nuotato in un lago vicino casa. 

La piccola, Lillian Smart, viveva a Ruston, nel nord della Louisiana, ed è morta in ospedale nel fine settimana, poco dopo aver compiuto otto anni. La famiglia ha annunciato la sua morte sui social, spiegando che il gonfiore e le lesioni al cervello erano diventati troppo gravi. 

La scorsa settimana il Dipartimento della Salute della Louisiana aveva comunicato che un residente aveva probabilmente contratto Naegleria fowleri dopo aver nuotato nel lago Claiborne, a circa 48 chilometri a nord-ovest di Ruston. 

Le autorità non avevano inizialmente reso pubblico il nome della persona contagiata. Successivamente, familiari e amici hanno identificato Lillian come la bambina ricoverata. 

Naegleria fowleri è un'ameba microscopica che può vivere in acque dolci calde. L'infezione può verificarsi quando l'acqua contaminata entra dal naso e raggiunge il cervello. Non si contrae bevendo l'acqua e non si trasmette da persona a persona. 

La malattia provocata dall'ameba, chiamata meningoencefalite amebica primaria (PAM), è estremamente rara ma può evolvere molto rapidamente. 

Secondo i dati citati dalle autorità sanitarie della Louisiana, tra il 1937 e il 2025 sono stati confermati appena 180 casi negli Stati Uniti. In Louisiana, nello stesso periodo, ne sono stati registrati soltanto tre. 

I primi sintomi possono comprendere mal di testa, febbre, nausea e vomito. Con la progressione dell'infezione possono comparire rigidità del collo, confusione, allucinazioni, problemi di equilibrio e altri gravi sintomi neurologici. 

Nel caso di Lillian, secondo quanto scritto dalla madre sui social, la bambina era stata ricoverata in terapia intensiva dopo che una febbre si era accompagnata a diplopia, cioè visione doppia. 

I casi di infezione da Naegleria fowleri si sono verificati soprattutto negli Stati Uniti meridionali e centrali, dove le temperature dell'acqua dolce possono essere particolarmente elevate. 

Secondo le ricerche citate dalla Cnn, tuttavia, il riscaldamento delle acque legato ai cambiamenti climatici potrebbe favorire la presenza dell'ameba anche in aree tradizionalmente meno interessate. 

Per questo le autorità sanitarie invitano a prestare attenzione quando si nuota in laghi, fiumi e altre acque dolci calde, soprattutto durante i periodi di temperature elevate.