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8 ago 2026

Milano, agenti polizia locale: commissaria ai domiciliari, restano in carcere gli altri 4

(Adnkronos) - Il gip di Milano Elio Sparacino ha disposto gli arresti domiciliari per la commissaria della polizia locale, Ilenja Sabato, finita nel carcere di San Vittore insieme ai colleghi Mattia Rignanese, Denni Dileo, Vincenzo Compagnone e Rosario Piscopo per i quali il giudice ha invece confermato la misura cautelare dietro le sbarre per "l'elevato rischio di inquinamento probatorio".  

I cinque sono accusati di peculato, arresto illegale e falso ideologico nei confronti di un pusher ai quali, per l'accusa, hanno sottratto 1.450 euro in un controllo avvenuto lo scorso 16 luglio. Il provvedimento del gip Sparacino arriva all'indomani dell'interrogatorio di garanzia in cui, sostanzialmente, tutti gli indagati hanno respinto le accuse.  

Per il gip Sparacino i quattro "hanno offerto dichiarazioni soltanto parzialmente confessorie, in alcuni punti tacendo con tutta evidenza elementi a loro conoscenza nel chiaro tentativo di proteggere gli altri componenti della squadra". Dileo, Compagnone, Rignanese e Piscopo "hanno dimostrato di avere la chiara volontà di proteggere il gruppo non dimostrando alcuna chiara intenzione di dissociarsi da quanto commesso" si legge nel provvedimento.  

La commisaria Sabato, difesa dagli avvocati Giovanni Briola e Susanna Rita Marangoni invece, a differenza dei suoi sottoposti, "ha offerto un'ampia dichiarazione confessoria precisando che tutti gli indagati erano perfettamente a conoscenza delle modalità con cui sarebbe avvenuto l'intervento", cioè l'arresto nel comune di Corsico dopo la Polizia locale di Milano non può operare. "Per quanto rimangano senza dubbio alcuni elementi da verificare - primi fra tutti l'effettiva estraneità in merito al malfunzionamento della telecamera del circuito comunale e il comportamento dei superiori con cui si sarebbe interfacciata - tale comportamento dissociativo denota un affievolimento del rischio di inquinamento probatorio" scrive il giudice. 

Il giudice per l'agente Denni Dileo ne sottolinea l'atteggiamento ondivago: ha prima dichiarato di voler rispondere, poi davanti alle obiezioni sollevate dal giudice "ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere". Il comportamento dei quattro - che "con riguardo a diversi elementi oggetto della vicenda hanno riferito di non ricordare interi passaggi nonostante dai fatti sia trascorso meno di un mese" - per il gip "non fa venir meno, allo stato, l'elevato rischio di inquinamento probatorio".  

Ilenja Sabato, invece, che guidava la squadra è "l'unica" ad aver fornito una descrizione completa di quanto accaduto il 16 luglio e "ha riferito che erano tutti al corrente del fatto che l'operazione si sarebbe svolta fuori dal territorio del Comune di Milano e di aver condiviso le scelte operative con tutta la squadra". Non solo: "ha ammesso di aver falsificato i verbali relativi all'arresto effettuato a Milano il primo agosto 2026". Alla domanda del giudice in merito alla disattivazione della telecamera comunale in via Ludovico il Moro, "ha risposto di non essere in alcun modo al corrente". Quell'occhio elettronico non ha funzionato proprio quando avrebbe dovuto registrare la presenza del pusher caricato a forza in macchina da Corsico e arrestato illegalmente, a dire di chi indaga. Un atto con conseguenze reali: solo lo scorso primo agosto il nordafricano ha lasciato il carcere.  

Nelle sue articolare risposte alle domande del giudice e del pubblico ministero Giovanni Tarzia, la commissaria ha anche spiegato che una volta a conoscenza delle dichiarazioni del pusher sui soldi sequestrati - il giudice della direttissima aveva trasmesso gli atti alla Procura - si è rivolta a due colleghi (che sostituivano il suo diretto superiore) "suggerendo di chiedere un appuntamento al pubblico ministero per poter spiegare la posizione della sua squadra", ma di aver ricevuto un rifiuto. Sabato "ha negato che si siano verificati altri arresti con modalità diverse da quelle riportate nei verbali" e ha riferito di aver redatto quello sul pusher attraverso quanto riferito dagli altri indagati che avevano effettuato l'arresto. 

8 ago 2026

Europei tuffi, Cosetti da sogno: medaglia d'argento nella categoria grandi altezze

8 ago 2026

"Avocado, uova e... caffè": i segreti della longevità sportiva di Cristiano Ronaldo

(Adnkronos) - Cristiano Ronaldo si conferma numero uno, in campo e fuori. Il fuoriclasse portoghese è arrivato ai suoi livelli anche per una predisposizione naturale alla cura del proprio fisico, che gli ha permesso di giocare un altro Mondiale, il sesto della sua carriera, a 41 anni. Ronaldo, non a caso, è riuscito ad arrivare ai suoi livelli grazie alla longevità. CR7 continua a giocare in Arabia Saudita e non sembra ancora intenzionato a fermarsi: il suo obiettivo è raggiungere i mille gol, continuare a vincere con l'Al-Nassr e, con ogni probabilità, partecipare agli Europei del 2028. Per farlo dovrà però continuare a prendersi cura del proprio corpo. Come riportato da Abc, allenamento, riposo e alimentazione sono i pilastri del 'metodo Ronaldo' e proprio la sua dieta è cambiata nel corso degli anni, adattata via via alle esigenze fisiche e al suo modo di giocare.  

Quando aveva bisogno soprattutto di velocità e agilità, il suo regime alimentare era orientato a mantenere il corpo leggero. Poi, avanzando in un ruolo più vicino alla porta, ha lavorato di più sulla massa muscolare e sulla forza. 

Oggi Ronaldo cerca soprattutto equilibrio e continuità e tra gli alimenti più presenti nella sua dieta ci sono avocado, uova, pollo, pesce e verdure. La colazione comprende generalmente avocado, uova e caffè, mentre durante la giornata CR7 punta soprattutto su proteine, fibre e alimenti nutrienti, limitando fortemente zuccheri, latticini e alcuni prodotti a base di farine raffinate. L'obiettivo? Avere energia costante, recuperare presto e mantenere il corpo nelle migliori condizioni possibili. È anche grazie a questa disciplina che Ronaldo è riuscito a rimanere ai vertici per così tanti anni. Il talento lo ha portato in cima al calcio mondiale, ma la cura del proprio corpo gli ha permesso di restarci.  

8 ago 2026

Codice della strada, da patente a 17 anni a obbligo casco e contrassegno e-bike: le 15 novità allo studio

(Adnkronos) - Il Mit ha inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore i materiali di lavoro del nuovo Codice della Strada per completare il processo di consultazione voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, con l’obiettivo di arrivare a un testo che sia il più vicino possibile alle esigenze degli automobilisti, con la sicurezza della circolazione come priorità. Di seguito le principali direttrici del nuovo Codice: più tutele per gli utenti vulnerabili, stretta sui veicoli senza assicurazione, multe più proporzionate e non vessatorie, patente a 17 anni, obbligo di contrassegno per i cicli a propulsione, più tutele per i motociclisti, maggiori garanzie per i cittadini e più risorse per la sicurezza delle strade, recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri e contrasto ai veicoli abbandonati. 

Con il nuovo Codice della Strada si intende introdurre l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma Cude (Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità), prevedendo, in caso di inottemperanza, l’impossibilità di utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle Ztl. Per i motociclisti si lavora a maggiori protezioni in autostrada e alla possibilità, in caso di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza, garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso. Allo studio anche l’introduzione della regola del sorpasso a destra in autostrada: si intende applicare la circolazione per file parallele sulle autostrade e superstrade a tre corsie, che comporterebbe la possibilità di superare a destra. Per i cicli a propulsione, utilizzati anche per le consegne a domicilio, è allo studio l’obbligo di casco e contrassegno. 

Linea dura contro chi circola senza assicurazione. Tra le novità allo studio del Mit, controlli rafforzati attraverso le banche dati della Motorizzazione e introduzione del divieto di marcia digitale. In caso di mancata regolarizzazione, al primo controllo su strada potrà scattare direttamente il sequestro. Al lavoro, inoltre, misure per il contrasto al degrado e ai veicoli abbandonati. 

 

Multe più semplici e proporzionate alla gravità effettiva delle violazioni, prevedendo al tempo stesso sanzioni più severe per i veicoli non assicurati. Riduzione degli incrementi sanzionatori in caso di pagamento difforme. Recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri nei cinque anni successivi alla violazione. In particolare, è prevista la possibilità di riscossione coattiva nei confronti di qualsiasi conducente si trovi a circolare in Italia sul veicolo con cui è stata commessa l’infrazione. Stop all’aumento automatico delle multe legato all’inflazione. 

Potenziamento del ricorso al prefetto e disciplina più semplice dell’autotutela per chiedere l’annullamento dei verbali errati, con maggiore proporzionalità nei casi di piccoli errori nel pagamento. Meno attese e più garanzie per chi riceve una multa. Riduzione da 90 a 30 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto. Infine, più risorse derivanti dalle multe dovranno tornare direttamente alla sicurezza delle strade. La proposta allo studio del Mit prevede il 70% dei proventi all’ente proprietario della strada, da reinvestire in interventi per la sicurezza, e il 30% all’ente accertatore per le attività di controllo e notifica. 

8 ago 2026

Dramma per Messi, media argentini: "Morto il padre Jorge"

(Adnkronos) - Secondo quanto riportato da Infobae, Jorge Messi, padre di Leo, è morto ieri sera alle 22 in una clinica di Rosario, in Argentina. Aveva 68 anni ed era da tempo alle prese con una lunga malattia. Marito di Celia Cuccittini e padre del fuoriclasse argentino, Jorge è stato una figura fondamentale nella carriera del figlio Leo. Non solo un papà, ma anche il suo agente e il principale punto di riferimento nella gestione della sua vita professionale lontano dal campo. 

Fu proprio Jorge, per esempio, a battersi affinché Lionel potesse ricevere le cure di cui aveva bisogno quando era ancora un giovane talento del Newell’s. E fu lui ad accompagnarlo in Europa quando, insieme, decisero di trasferirsi a Barcellona per realizzare il sogno di diventare calciatore professionista, mentre Celia rimase a Rosario con il resto della famiglia. Jorge è stato per anni una presenza costante al fianco del figlio, anche nei momenti più importanti della sua carriera. Era abituale vederlo - per esempio - insieme alla famiglia durante i Mondiali.  

Proprio per questo, la sua assenza dagli Stati Uniti durante l'ultima Coppa del Mondo aveva attirato l’attenzione. Proprio qualche settimana fa, durante i Mondiali, Messi ha mostrato tutta la sua fragilità dopo un gol nella partita d’esordio, finendo tra le lacrime. Interrogato sulla sua reazione, Messi aveva detto che stava vivendo un momento difficile per questioni familiari: "Ho passato alcuni giorni difficili, complicati. Sono grato a tutta la delegazione che, come sempre, mi è stata vicina". 

8 ago 2026

James Bond, il nuovo 007 svelato entro la fine dell'anno: ecco i nomi

(Adnkronos) - Il nome del nuovo James Bond potrebbe essere annunciato entro la fine dell’anno. A indicare una possibile tempistica per la scelta del successore di Daniel Craig è Amy Pascal, produttrice della nuova fase della saga insieme a David Heyman. Intervistata dal sito hollywoodiano Deadline, Pascal ha spiegato che la selezione procede con cautela e che l’obiettivo è trovare un interprete capace di imprimere una nuova identità all’agente segreto più famoso del cinema. 

"La fine dell’anno è una buona stima", ha dichiarato Pascal rispondendo a una domanda sui tempi dell’annuncio. L’ex presidente di Sony Pictures Entertainment, coinvolta in numerosi progetti di successo tra cui Ghostbusters, Venom e l’ultimo Spider-Man, ha sottolineato la difficoltà di raccogliere l’eredità lasciata da Daniel Craig. "Stiamo procedendo con metodo. Dopo aver lavorato nello studio con Barbara Broccoli, posso dire che succedere a Daniel Craig è una performance difficile da eguagliare. Deve essere qualcosa di davvero diverso, avvincente e originale", ha spiegato la produttrice. 

La scelta del nuovo interprete di 007 è attesa da anni. Craig ha concluso la sua esperienza nei panni dell’agente britannico con 'No Time to Die' nel 2021, lasciando aperta una delle principali questioni legate al futuro della franchise. 

Secondo un’indiscrezione pubblicata da Variety nel 2025, sarebbero soprattutto tre gli attori considerati per il ruolo. Si tratta di interpreti britannici o provenienti dal Commonwealth e, in tutti i casi, con meno di 30 anni: una scelta che segnerebbe un netto ringiovanimento rispetto a Craig, che aveva 53 anni al momento della sua ultima missione. 

Tra i candidati più citati c’è Jacob Elordi, australiano diventato celebre grazie alla serie Euphoria e successivamente protagonista di produzioni cinematografiche d’autore, lavorando con registi come Sofia Coppola e Paul Schrader. Un altro nome è quello di Harris Dickinson, visto sul grande schermo in Maleficent - Signora del male e in Triangle of Sadness di Ruben Östlund. In corsa, almeno secondo le indiscrezioni, ci sarebbe anche Tom Holland, interprete di Spider-Man dal 2016 e ormai una delle principali star della nuova generazione. Il suo eventuale coinvolgimento, tuttavia, potrebbe essere complicato dagli impegni contrattuali con Marvel. Non è esclusa, però, la possibilità che la produzione scelga una strada completamente diversa, affidando il ruolo a un attore ancora poco conosciuto dal grande pubblico. 

A contribuire alle aspettative sul futuro della saga c’è anche la scelta di Denis Villeneuve come regista del prossimo capitolo. L’arrivo del cineasta canadese, autore di film come Dune e Blade Runner 2049, ha contribuito a rassicurare i fan più legati alla tradizione della serie, preoccupati che il passaggio della franchise sotto il controllo di Amazon potesse modificarne profondamente l’identità. Ora l’attenzione è tutta sulla scelta dell’interprete. Dopo Sean Connery, George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig, il prossimo volto di James Bond sarà chiamato a inaugurare una nuova era per l’agente al servizio di Sua Maestà. (di Paolo Martini) 

8 ago 2026

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