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Amorim: "Non c'è stata partita, parlerò con Maignan"

22 ott 2026

Protesta Tir, il Garante chiede la precettazione: "Pericolo grave per i cittadini"

(Adnkronos) - Il Garante chiede la precettazione davanti alla protesta dei Tir. La Commissione di Garanzia sugli scioperi "prende atto del senso di responsabilità e della collaborazione dimostrati da alcune sigle dell’autotrasporto, che hanno spontaneamente scelto di revocare le iniziative di protesta". Lo si legge in una nota del Garante che rileva anche come, tuttavia, "sul territorio nazionale permangono diffusi e persistenti blocchi stradali che continuano a svolgersi in palese violazione delle regole di settore e del Codice di autoregolamentazione, prolungando una criticità ormai insostenibile negli approvvigionamenti dei beni di prima necessità". 

Rilevato che "tale condotta genera un pericolo grave e imminente di lesione dei diritti costituzionali dei cittadini, con particolare riferimento alla salute, alla sicurezza e alla libertà di circolazione", la Commissione "ha formalmente segnalato la situazione alle Autorità competenti, ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f, della legge n. 146 del 1990, affinché adottino le misure e i provvedimenti necessari a garantire l'immediata ripresa delle consegne dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali per il Paese". 

 

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Il provvedimento, si legge nella nota di palazzo Chigi, ''mira a contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti, sostenendo la liquidità e la continuità operativa delle imprese, e a garantire il regolare funzionamento del mercato dell’autotrasporto, favorendo la tracciabilità delle operazioni". 

Il decreto prevede norme poi ''sulla sospensione dei canoni di leasing, prevedendo, per le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori, la possibilità di richiedere la sospensione, fino al 31 marzo 2027, dei canoni di leasing relativi ai veicoli impiegati nell’attività d’impresa. Le operazioni di locazione finanziaria non possono essere revocate fino alla stessa data e il termine finale del contratto è prorogato per un periodo corrispondente a quello della sospensione; sul sostegno alle imprese agricole in possesso dei requisiti richiesti, mediante un contributo a fondo perduto, erogato dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) mediante accredito diretto sul conto corrente, per far fronte ai maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, fino a 45 centesimi per litro, nel limite di 60 milioni di euro''. 

Il decreto interviene pure sul "sostegno alle imprese ittiche, mediante un contributo a fondo perduto per i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante nello stesso periodo, pari al 10 per cento della spesa, nel limite di 10 milioni di euro; sugli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsti dal decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125, dai quali sono esonerate, per gli esercizi finanziari aventi inizio tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027, le imprese con ricavi netti non superiori a 450 milioni di euro o con un numero di dipendenti non superiore a 1.000". 

22 ott 2026

Conference League, Ajax-Atalanta 2-0, Arokodare e Ouazane stendono la Dea

22 ott 2026

E' morto Tom Skerritt, l'attore di Top Gun e Alien aveva 93 anni

(Adnkronos) - E' morto Tom Skerritt, attore che ha recitato in Alien e Top Gun. Skerritt è deceduto all'età di 93 anni. Nel suo curriculum, anche il ruolo in MASH e una fortunata serie tv americana degli anni '90, 'Picket Fences' (in Italia 'La famiglia Brock'). Nel 1993, per il ruolo di Jimmy Brock nella serie, si è aggiudicato un Emmy e nel 1994 ha ottenuto una nomination. 

La notizia è stata comunicata oggi dalla famiglia, che ha riferito di un decesso per cause naturali senza specificarne il luogo. In oltre sessant’anni di carriera, Skerritt ha attraversato generi e generazioni, lavorando con registi come Robert Altman, Ridley Scott, David Cronenberg e Robert Redford. Spesso scelto per interpretare militari, padri, sceriffi e figure autorevoli, ha costruito una presenza cinematografica riconoscibile, alternando grandi produzioni hollywoodiane a ruoli televisivi di successo. 

Nato a Detroit il 25 agosto 1933 con il nome di Thomas Roy Skerritt, raggiunse la notorietà nel 1970 con Mash, la commedia antimilitarista diretta da Robert Altman e ambientata durante la guerra di Corea. Interpretava il chirurgo Duke Forrest, che all’inizio del film ruba una jeep insieme al collega Hawkeye Pierce, interpretato da Donald Sutherland, per raggiungere l’ospedale da campo in cui sono stati assegnati. La pellicola, tra i maggiori successi cinematografici dell’anno, contribuì a lanciare la sua carriera, anche se il suo personaggio non fu ripreso nella successiva serie televisiva. Skerritt ricordò con riconoscenza il rapporto con Altman, che gli aveva lasciato ampia libertà nella costruzione del personaggio. "Mi fece capire subito che non potevi sbagliare, purché ci provassi", raccontò parlando del regista nel volume Robert Altman: The Oral Biography, pubblicato nel 2009. Per l’attore, la disponibilità a mettersi in gioco e persino a rischiare di rendersi ridicolo era una componente essenziale del mestiere. 

Il ruolo che lo legò definitivamente all’immaginario della fantascienza arrivò nel 1979 con Alien, diretto da Ridley Scott. Nei panni del capitano Arthur Dallas, comandante dell’astronave Nostromo, Skerritt fu uno dei protagonisti del film interpretato da Sigourney Weaver, diventato un classico del genere. Inizialmente aveva rifiutato la parte, temendo che gli effetti speciali assorbissero gran parte delle risorse della produzione. A convincerlo fu la visione de I duellanti, il film d’esordio di Scott, che lo colpì per la qualità delle immagini e la cura della messa in scena. Sette anni dopo arrivò Top Gun (1986), il successo diretto da Tony Scott nel quale Skerritt interpretava Mike Viper Metcalf, esperto istruttore di volo e punto di riferimento per il giovane pilota Pete Maverick» Mitchell, interpretato da Tom Cruise. Un altro ruolo significativo fu quello del reverendo MacLean in In mezzo scorre il fiume (1992), film diretto da Robert Redford e ambientato nel Montana, nel quale interpretava il padre di due fratelli cresciuti in una famiglia legata alla fede e alla pesca. 

Nel 1977 aveva preso parte a Due vite, una svolta, film di Herbert Ross candidato a 11 premi Oscar. La sua filmografia comprende inoltre Harold e Maude (1971), Gang (1974), La zona morta (1983), tratto dal romanzo di Stephen King e diretto da David Cronenberg, Fiori d’acciaio (1989), La recluta (1990), accanto a Clint Eastwood, e Contact (1997), diretto da Robert Zemeckis. Nel 2012 apparve anche nella commedia Ted, con un breve e ironico cameo nei panni di se stesso.  

Se il cinema gli aveva assicurato una vasta popolarità, la televisione gli regalò uno dei riconoscimenti più importanti della carriera. Dal 1992 al 1996 fu protagonista di La famiglia Brock (Picket Fences), serie ideata da David E. Kelley e ambientata nella cittadina immaginaria di Rome, nel Wisconsin. Skerritt interpretava lo sceriffo Jimmy Brock, marito di una dottoressa e padre di tre figli, chiamato a mantenere l’ordine in una comunità alle prese con vicende spesso surreali. 

Per questa interpretazione vinse nel 1993 il premio Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica. L’anno successivo ottenne una nuova candidatura. Negli anni Ottanta aveva inoltre partecipato a Cin cin, interpretando Evan Drake, il raffinato ex capo del personaggio di Rebecca Howe, mentre tra le altre produzioni televisive a cui prese parte figurano Will & Grace, West Wing - Tutti gli uomini del Presidente e Law & Order - Unità vittime speciali. Nel 2006 entrò nel cast di Brothers & Sisters nel ruolo di William Walker, marito del personaggio interpretato da Sally Field. Sebbene il suo personaggio fosse morto prima dell’inizio della serie, comparve in diversi flashback. In precedenza aveva già recitato accanto all’attrice in Fiori d’acciaio. Nel 2021 tornò a ricoprire un ruolo da protagonista al cinema con East of the Mountains, nel quale interpretava un cardiochirurgo in pensione e vedovo che scopre di essere affetto da un tumore terminale. 

La strada verso la recitazione non era stata pianificata fin dall’inizio. Dopo il diploma alla Mackenzie High School di Detroit, nel 1951 Skerritt si arruolò nell’aeronautica militare statunitense, sperando di viaggiare e diventare pilota. Fu invece assegnato a mansioni amministrative ad Austin, in Texas. Terminato il servizio, studiò inglese alla Wayne State University e successivamente si trasferì all’Università della California di Los Angeles, dove iniziò a frequentare corsi di recitazione. 

Il suo esordio cinematografico risale al 1962 con Caccia di guerra (War Hunt), dramma ambientato durante il conflitto coreano e interpretato, tra gli altri, da John Saxon, Sydney Pollack e Robert Redford. Negli anni Sessanta comparve in numerose serie televisive, tra cui Il virginiano, Bonanza, L’ora di Hitchcock e Ai confini della realtà, costruendo gradualmente una carriera destinata a proseguire per decenni. 

Accanto al lavoro davanti alla macchina da presa, Skerritt coltivò un forte interesse per la formazione e l'impegno sociale. Contribuì a fondare TheFilmSchool, a Seattle, con l'obiettivo di sostenere aspiranti registi e narratori. Fu inoltre tra i promotori del Red Badge Project, iniziativa rivolta ai veterani delle forze armate per aiutarli ad affrontare il disturbo da stress post-traumatico, l’ansia e la depressione attraverso la scrittura e la condivisione delle proprie esperienze. La tutela dell’ambiente fu un altro ambito al quale dedicò energie. Ispirato anche dall’esperienza di «In mezzo scorre il fiume», contribuì a promuovere Reflections of the River, una serie documentaria dedicata alla salute dei fiumi statunitensi e alla necessità di proteggerne gli ecosistemi. Sostenne inoltre diverse organizzazioni impegnate nella conservazione dei corsi d’acqua. Skerritt lascia la terza moglie, Julie Tokashiki, sposata nel 1998, i figli Andy, Erin, Matt, Collin ed Emiko, cinque nipoti e due pronipoti. 

22 ott 2026

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22 ott 2026

Superenalotto oggi 22 ottobre, centrato un 5 da 162mila euro: la combinazione vincente

(Adnkronos) - Nessun 6 nè 5+1 al concorso del Superenalotto di oggi, 22 ottobre 2026. E' stato centrato un 5, che si aggiudica 162.870,20 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 sale così a 44,2 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente del SuperEnalotto: 3, 13, 14, 18, 62, 82; Numero Jolly 46; SuperStar 84. 

22 ott 2026

Ucraina, Putin: "Accordo possibile, Russia non vuole la guerra"

(Adnkronos) - "Un accordo è possibile". Vladimir Putin apre ad un'intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente russo accenna alla soluzione negoziale in un'intervista al giornalista Pavel Zarubin, uno dei rappresentanti dei media più vicini al Cremlino. Putin usa toni apparentemente soft definendo gli ucraini "un popolo a noi molto vicino". "Penso che possiamo raggiungere un accordo. Siamo concordi su questo", dice il presidente russo, che nella giornata di mercoledì a San Pietroburgo ha incontrato Steve Witkoff, l'inviato speciale del presidente americano Donald Trump. "La Russia ha informato gli Stati Uniti di essere pronta a riprendere i negoziati trilaterali sull'Ucraina", dice Putin.  

 

"E' ormai evidente a tutti che è impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia. Chi nella storia ha cercato la sconfitta strategica della Russia, e purtroppo tali persone esistono ancora, deve renderi conto che è meglio vivere in armonia con la Russia: è nell'interesse dei loro popoli. La Russia desidera un accordo pacifico, ma se qualcuno vuole diversamente, è una sua scelta, L'obiettivo dei negoziati con gli Stati Uniti e l'Ucraina sarà quello di raggiungere una pace definitiva, non una sospensione temporanea delle ostilità, e garantire la sicurezza della Russia. Abbiamo sostenuto sin dall'inizio una soluzione pacifica al conflitto ucraino. Restiamo pronti a negoziare e a cercare una soluzione alla difficile situazione in Ucraina", aggiunge il leader del Cremlino che, come spesso accaduto in passato, attribuisce a Kiev le responsabilità per l'esplosone del conflitto. "Abbiamo sempre sostenuto una soluzione pacifica, fin dai primissimi giorni", le parole di Putin con riferimento al 2014. "Sono state usate armi e aerei contro i civili. Hanno praticamente scatenato una guerra". Ora "la Russia non vuole combattere con l'Ucraina. Kiev, invece, vuole. Kiev e i suoi sostenitori occidentali trattano i cittadini ucraini come sacrificabili". 

 

Accanto all'apertura, trovano spazio i paletti che il presidente russo continua a fissare. "Tutti gli obiettivi saranno raggiunti", ribadisce. La Russia, dice esplicitamente, non rinuncerà ai territori strappati all'Ucraina. Il presidente ucraino sarebbe disposto a cedere circa il 20-25% dell'Ucraina. Per Putin, però, non è una concessione: "I territori persi da Kiev non sono 'il loro territorio'. Sono storicamente territori russi", dice. È" inappropriato per Kiev parlare di perdite territoriali. Gli abitanti del Donbass e della Novorossiya - la Russia 'storica' - hanno votato per la riunificazione", prosegue. 

Nell'intervista, trovano spazio accuse all'Europa: la Russia, dice Putin, non ha nessuna intenzione di cercare lo scontro con la Nato. "Le dichiarazioni dell'Europa sulla 'minaccia di guerra' con la Russia sono schizofrenia politica. I popoli d'Europa non vogliono combattere la Russia, così come la Russia non vuole combattere l'Europa". 

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