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Ucraina, Putin: "Accordo possibile, Russia non vuole la guerra"

22 OTT 26

(Adnkronos) - "Un accordo è possibile". Vladimir Putin apre ad un'intesa per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente russo accenna alla soluzione negoziale in un'intervista al giornalista Pavel Zarubin, uno dei rappresentanti dei media più vicini al Cremlino. Putin usa toni apparentemente soft definendo gli ucraini "un popolo a noi molto vicino". "Penso che possiamo raggiungere un accordo. Siamo concordi su questo", dice il presidente russo, che nella giornata di mercoledì a San Pietroburgo ha incontrato Steve Witkoff, l'inviato speciale del presidente americano Donald Trump. "La Russia ha informato gli Stati Uniti di essere pronta a riprendere i negoziati trilaterali sull'Ucraina", dice Putin.  

 

"E' ormai evidente a tutti che è impossibile sconfiggere la Russia sul campo di battaglia. Chi nella storia ha cercato la sconfitta strategica della Russia, e purtroppo tali persone esistono ancora, deve renderi conto che è meglio vivere in armonia con la Russia: è nell'interesse dei loro popoli. La Russia desidera un accordo pacifico, ma se qualcuno vuole diversamente, è una sua scelta, L'obiettivo dei negoziati con gli Stati Uniti e l'Ucraina sarà quello di raggiungere una pace definitiva, non una sospensione temporanea delle ostilità, e garantire la sicurezza della Russia. Abbiamo sostenuto sin dall'inizio una soluzione pacifica al conflitto ucraino. Restiamo pronti a negoziare e a cercare una soluzione alla difficile situazione in Ucraina", aggiunge il leader del Cremlino che, come spesso accaduto in passato, attribuisce a Kiev le responsabilità per l'esplosone del conflitto. "Abbiamo sempre sostenuto una soluzione pacifica, fin dai primissimi giorni", le parole di Putin con riferimento al 2014. "Sono state usate armi e aerei contro i civili. Hanno praticamente scatenato una guerra". Ora "la Russia non vuole combattere con l'Ucraina. Kiev, invece, vuole. Kiev e i suoi sostenitori occidentali trattano i cittadini ucraini come sacrificabili". 

 

Accanto all'apertura, trovano spazio i paletti che il presidente russo continua a fissare. "Tutti gli obiettivi saranno raggiunti", ribadisce. La Russia, dice esplicitamente, non rinuncerà ai territori strappati all'Ucraina. Il presidente ucraino sarebbe disposto a cedere circa il 20-25% dell'Ucraina. Per Putin, però, non è una concessione: "I territori persi da Kiev non sono 'il loro territorio'. Sono storicamente territori russi", dice. È" inappropriato per Kiev parlare di perdite territoriali. Gli abitanti del Donbass e della Novorossiya - la Russia 'storica' - hanno votato per la riunificazione", prosegue. 

Nell'intervista, trovano spazio accuse all'Europa: la Russia, dice Putin, non ha nessuna intenzione di cercare lo scontro con la Nato. "Le dichiarazioni dell'Europa sulla 'minaccia di guerra' con la Russia sono schizofrenia politica. I popoli d'Europa non vogliono combattere la Russia, così come la Russia non vuole combattere l'Europa".