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Chi l'ha visto, contattata anche Fagnani per la conduzione: "Poi ha prevalso scelta interna"

18 set 2026

Ismea a Terra Madre 2026, olio di oliva e Indicazioni geografiche al centro del programma

(Adnkronos) - Ismea parteciperà alla nuova edizione di Terra Madre Salone del Gusto, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre, con un fitto programma di iniziative dedicate ad alcuni dei temi strategici per l’agroalimentare italiano: dall’olio extravergine di oliva alle Indicazioni Geografiche, fino alla valorizzazione delle terre agricole, mediante la Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta) di Ismea. Gli appuntamenti si terranno presso le Spazio Reti di Slow food Italia a Piazza Castello. Si parte giovedì 24 settembre, dalle 17,30 alle 18,30, con l’incontro “Olio italiano, verso la nuova campagna: mercati, prezzi e prospettive”. Alla vigilia della nuova campagna olearia, l’appuntamento offrirà una lettura aggiornata dell’andamento della filiera italiana attraverso i dati Ismea, dagli stock disponibili alle dinamiche dei mercati, per delineare il quadro di partenza della nuova annata e le prospettive per l’olio italiano. Interverranno il Presidente di Ismea Livio Proietti e Tiziana Sarnari, Responsabile dell’Ufficio IG di Ismea. 

Venerdì 25 settembre, dalle 10,30 alle 11,30, sarà la volta di “Dop e Igp, il patrimonio italiano che crea valore”, un appuntamento dedicato al ruolo delle Indicazioni Geografiche nell’economia agroalimentare italiana. I dati e il monitoraggio Ismea saranno al centro di una riflessione sul peso della Dop Economy, sul valore economico e identitario delle produzioni di qualità e sulle opportunità legate al rapporto sempre più stretto tra produzioni tipiche e turismo enogastronomico. A seguire, il 25 settembre, dalle 11,30 alle 12, il focus sarà sulla Bta con l’incontro “I nuovi criteri della Banca nazionale delle Terre Agricole”. A qualche giorno dall’apertura della fase di vendita dei Terreni del nuovo lotto, saranno illustrate le novità della nona edizione dello strumento, dalle procedure più semplici alle nuove agevolazioni per i giovani imprenditori agricoli, fino alle maggiori tutele contro il caporalato. La nona edizione mette complessivamente a disposizione oltre 14 mila ettari, confermando la Bta come strumento per favorire la ricomposizione fondiaria, il ricambio generazionale e sostenere lo sviluppo dell’agricoltura italiana. Interverranno Livio Proietti e Antonio Martinoli, Responsabile della Direzione Affari Legali e Contenzioso di Ismea. 

La presenza Ismea sarà arricchita anche da un programma di masterclass dedicate all’olio extravergine di oliva, condotte in collaborazione con la rete di Slow Food Italia, nell’ambito del Progetto per la promozione e valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva italiano finanziato dal Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste. I laboratori/evo tasting saranno in totale 7: uno il 24 settembre e due al giorno nelle giornate del 25, 26 e 27 settembre. Con “Alla scoperta dell’olio extravergine italiano”, scuole e famiglie saranno accompagnate in un percorso alla scoperta di come nasce l’olio extravergine italiano e delle principali caratteristiche sensoriali del prodotto, attraverso semplici tecniche di analisi e l’assaggio guidato di oli differenti, per imparare a riconoscerne profumi, sapori e abbinamenti. Per tutta la durata della manifestazione, Ismea sarà inoltre presente presso l’area dedicata al Masaf con un presidio informativo e tecnico. Il personale dell’Istituto sarà a disposizione di imprese, operatori e visitatori per fornire informazioni e assistenza sulle misure e sugli strumenti gestiti da Ismea, illustrandone caratteristiche, opportunità e modalità di accesso. 

18 set 2026

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18 set 2026

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18 set 2026

Tumori, in Italia 1.000 nuovi casi al giorno, progetto individua il singolo codice personale

(Adnkronos) - Ogni giorno in Italia più di 1.000 persone si ammalano di cancro. Due persone con lo stesso tumore, la stessa stadiazione e la stessa terapia possono però affrontare la malattia in modi completamente diversi. Da qui nasce 'Prisma', programma di ricerca promosso dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp), che si basa su uno studio già approvato su oltre 100 pazienti con neoplasia solida. L'idea - informa una nota - è ricostruire il modo particolare in cui ciascun paziente interpreta quello che gli sta accadendo attraverso un "codice personale". Da questo si orienta successivamente la scelta degli strumenti di supporto da proporre: psicologici, riabilitativi, nutrizionali o comportamentali. Il progetto viene presentato oggi a Roma in occasione del seminario 'La salute non è un modello da seguire, ma una storia da capire'.  

"Negli ultimi anni l'oncologia ha imparato a scegliere i trattamenti sulla base delle caratteristiche molecolari del singolo tumore - afferma Paolo Marchetti, presidente della Fmp e direttore scientifico Idi-Irccs Roma - Quindi la domanda da porsi è: se la terapia si costruisce sul profilo biologico di quella persona, perché tutto ciò che accompagna il trattamento dovrebbe rimanere uguale per tutti? Da anni ripetiamo che il paziente va messo al centro di un percorso di cura con una direzione da costruire camminando accanto alla persona. Ora bisogna 'personalizzare' anche l'assistenza e perciò abbiamo deciso di sostenere e promuovere il nuovo programma Prisma". Spiega Stefania Alfani, psiconcologa e ideatrice di Prisma: "Ogni paziente vive la malattia in modi diversi. Dobbiamo capire come la persona legge ciò che le sta accadendo, per proporle un supporto che ha davvero possibilità di funzionare invece di consigliare a tutti lo stesso percorso. Lo studio osservazionale arruolerà oltre 100 pazienti nell'arco di 12 mesi. Per ciascun partecipante sono previsti la raccolta dei dati clinici, un colloquio semi-strutturato e il Brief Illness Perception Questionnaire, uno strumento validato che misura come la persona percepisce la propria malattia. Lo stesso ragionamento deve valere per la prevenzione. Sapere che cosa sarebbe utile fare non basta. La stessa indicazione viene accolta e tradotta nella vita di tutti i giorni in modi molto diversi a seconda di chi la riceve. Capire come ogni persona percepisce e accetta queste indicazioni rende il consiglio più attuabile". 

Un esempio concreto arriva dal linfedema secondario, il gonfiore cronico che compare quando chirurgia e radioterapia danneggiano il sistema linfatico. A seconda del tipo di tumore, dei criteri diagnostici e della durata del follow-up, può interessare fino al 60% dei pazienti oncologici. "È una condizione cronica che non guarisce e che va gestita per anni, con un impatto quotidiano su lavoro, movimento e vita di relazione - conclude Roberto Bartoletti, fisioterapista Idi-Irccs - Il linfedema non si risolve con un semplice ciclo di sedute. Accompagna la persona per molto tempo e va seguito come se fosse una malattia cronica, e quindi con controlli programmati e aggiustamenti lungo il percorso. Quando la presa in carico si interrompe, il braccio o la gamba tornano a gonfiarsi e il paziente si ritrova al punto di partenza. Sarà questa una delle complicazioni, indotte dal cancro, che affronteremo nel progetto Prisma".  

18 set 2026

Gattuso chiude a Icardi: "Nessuno discute il suo valore ma abbiamo fatto altre scelte"

(Adnkronos) - "Ha fatto 250 gol in carriera e nessuno discute il suo valore. Abbiamo fatto però delle scelte prima prendendo Pinamonti e Gudmundsson. Quando si spendono delle parole con alcuni giocatori poi non ci si può incartare. Nulla da togliere al valore e al talento di Icardi. Abbiamo tanti giocatori. Per me queste cose si chiamano equilibri e bisogna essere bravi a tenerli". L'allenatore della Lazio Rino Gattuso chiude alla possibilità di tesserare lo svincolato Mauro Icardi per rinforzare il reparto offensivo.  

Nel corso della conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Venezia, il tecnico biancoceleste parla poi della qualità del gioco espresso dalla sua squadra. "Forse qualcuno si dimentica ciò che è stato fatto al Napoli e al Milan, non sono andato in Champions con 77 punti. Con il Napoli se avessimo vinto l'ultima partita col Verona saremmo stati secondi. Quella squadra giocava un gran calcio come il Milan, ma io sono schiavo del mio personaggio da calciatore. Questo è un altro lavoro, quando ti battezzano Ringhio è normale, ma io faccio questo lavoro con passione ed è un lavoro diverso. Un giocatore con le mie caratteristiche forse in una mia squadra non giocava per quello che voglio fare con le mie squadre".  

Gattuso avverte i suoi giocatori a non snobbare l'avversario di domani sera. "Non dobbiamo peccare di presunzione ma continuare su questa strada. Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi, ci vuole grande giudizio e grande mentalità, non presunzione. Domani è una partita tosta, il Venezia è una squadra che meritava di fare punti, ti palleggia in faccia e ti prende uomo su uomo. Non dobbiamo essere presuntuosi e pensare partita dopo partita. Quel poco che abbiamo fatto lo abbiamo ottenuto perché abbiamo giocato di squadra, siamo stati sul pezzo e abbiamo tenuto il famoso elmetto". 

L'ex ct azzurro fa poi il punto su infermeria e formazione. "Cataldi sta con noi, Marusic sta correndo e dopo la lunga sosta sarà a disposizione, anche Rovella aspettiamo giovedì o venerdì prossimo per vedere a che livelli è. Con Dele-Bashiru abbiamo preferito aspettare, è guarito ma non ha senso rischiarlo. Doekhi è a disposizione e si è allenato. Isaksen ha avuto piccoli problemi, ma è a disposizione. Pinamonti deve stare tranquillo, sa come è arrivato perché in 15-20 giorni al Sassuolo si è allenato poco. La condizione non era dei migliori, è un ragazzo perbene che ha grandissima voglia di fare. Deve stare tranquillo, Roma non è stata costruita in un giorno. Ha preso una botta alla caviglia e ha stretto i denti, ora sta meglio. L'alternanza dipende anche da come giocano alcune squadre, in attacco tranne Zaccagni li sto facendo girare tutti. Noslin è un giocatore diverso e più dinamico, Andrea ha altre caratteristiche e partita dopo partita scegliamo come mettere in difficoltà gli avversari". 

L'allenatore della Lazio non commenta le vicende che vedono coinvolto il presidente Claudio Lotito. "Dentro lo spogliatoio, in palestra o in campo non si deve parlare di quello che non ci riguarda. Dobbiamo pensare al lavoro e agli allenamenti, a preparare la gara in un certo modo. Ci possiamo solo lamentare se per 4-5 mesi non arriva il salario, sennò no. Io leggo poco, i primi anni che ho fatto questo mestiere leggevo e ascoltavo, ho visto che non mi portava nulla. Mi concentro sul lavoro, voglio trasmetterlo ai giocatori. Pensiamo alle nostre priorità e a fare le cose a mille all'ora. Non ho notato nulla, anzi, abbiamo ribadito l'importanza della partita. Dobbiamo rifarci del secondo tempo con il Milan". 

Infine Gattuso torna sulle sue parole dopo il match con il Milan dove ha affermato. "Il calcio senza tifosi fa cag...". "Devo chiedere scusa perché mi sono fatto prendere dal nervosismo, chiedo scusa a chi era allo stadio ed è venuto a tifare. Non volevo fare una polemica, ma i 10 mila che sono venuti a tifare non li ho ringraziati e ho commesso un errore. Li ringrazio per questo, spero in futuro ce ne saranno ancora". 

18 set 2026

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18 set 2026

Unifol: "Per movimenti dell'olio sfuso sì alla bolla elettronica "

(Adnkronos) - Le famiglie olearie aderenti a Unifol sono favorevoli alla bolla elettronica per i movimenti di olio sfuso e chiedono che lo strumento diventi operativo il prima possibile. La misura riguarda i trasferimenti di olio sfuso sopra i 100 kg ed è stata chiesta dalle associazioni dei frantoiani al tavolo con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. A sostenerla è anche Unifol, l’Unione italiana delle famiglie olearie, associazione che raggruppa alcuni tra i più prestigiosi marchi del settore, tutti rigorosamente in mano a famiglie storiche italiane. Con la bolla elettronica ogni carico di olio sfuso viaggerebbe con un documento digitale collegato ai registri telematici Sian. Ogni passaggio di prodotto sarebbe così tracciato subito, e i controlli potrebbero avvenire mentre la merce si sposta, non solo a registrazione avvenuta. 

Il settore sta attraversando una fase difficile: le scorte sono alte, i prezzi all’origine sono sotto pressione e cresce il timore che circolino oli di bassa qualità o di origine non chiara. Per Unifol la tracciabilità digitale protegge le imprese che rispettano le regole e dà ai consumatori garanzie certe su ciò che acquistano. 

“Le nostre famiglie producono e confezionano olio da generazioni e mettono la qualità e la trasparenza al centro del proprio lavoro”, afferma il Presidente Giuseppe Vacca, in rappresentanza dell’associazione. “La bolla elettronica è uno strumento concreto e moderno contro le frodi e la concorrenza sleale, che danneggiano la reputazione dell’olio italiano e il reddito di tutta la filiera”. “Chiediamo alle istituzioni di approvare la misura in tempi brevi: se la nuova campagna olearia parte senza, si perde un’occasione”, aggiunge il Presidente, nel sottolineare che l’associazione è pronta a collaborare con il Ministero, con l’ICQRF e con le altre organizzazioni della filiera per definire le regole operative dello strumento. “Deve essere efficace nei controlli e semplice da usare per le imprese”, conclude Vacca. 

18 set 2026

Emofilia A, infermiera Ferrini: "Profilassi pazienti più liberi e autonomi"

(Adnkronos) - "Il paziente affetto da emofilia A, oggi, si trova in una situazione di maggiore libertà e autonomia. I pazienti che prima facevano terapia" su richiesta "hanno poi scelto di fare una terapia in profilassi, tornando a essere liberi, autonomi e indipendenti. Questo è fondamentale per tutti, perché si tratta di una patologia che farà parte di questi pazienti per tutta la vita, in quanto malattia" genetica "rara che presenta tutti gli aspetti della cronicità. Poter essere liberi e poter affrontare la vita come tutti gli altri, in autonomia, fa la differenza". Lo afferma Anna Chiara Ferrini, infermiera del Centro Mec - Malattie emorragiche congenite dell'ospedale M. Bufalini di Cesena, Ausl della Romagna, in occasione del lancio della campagna promossa da Roche 'Life First. Liberi di vivere' dedicata all'emofilia A, la forma più comune della patologia, caratterizzata da un deficit del fattore VIII di coagulazione, che può causare emorragie spontanee prolungate.  

"Spesso sono proprio i più giovani che sentono questo bisogno - precisa Ferrini - perché si viaggia di più e si fa sport, quindi tutto rientra proprio all'interno di un contesto dove si desidera poter vivere" a pieno "la propria vita. L'aspetto che è diventato veramente importante, a parer mio, è poter dialogare apertamente col paziente sulla terapia. La decisione spetta ai clinici - sottolinea l'infermiera - però avere un paziente consapevole della scelta clinica e proattivo nella sua profilassi fa davvero la differenza. Profilassi e controllo della terapia - conclude - significa autonomia e libertà consapevole". 

18 set 2026

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