(Adnkronos) - "Ha fatto 250 gol in carriera e nessuno discute il suo valore. Abbiamo fatto però delle scelte prima prendendo Pinamonti e Gudmundsson. Quando si spendono delle parole con alcuni giocatori poi non ci si può incartare. Nulla da togliere al valore e al talento di Icardi. Abbiamo tanti giocatori. Per me queste cose si chiamano equilibri e bisogna essere bravi a tenerli". L'allenatore della Lazio Rino Gattuso chiude alla possibilità di tesserare lo svincolato Mauro Icardi per rinforzare il reparto offensivo.
Nel corso della conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Venezia, il tecnico biancoceleste parla poi della qualità del gioco espresso dalla sua squadra. "Forse qualcuno si dimentica ciò che è stato fatto al Napoli e al Milan, non sono andato in Champions con 77 punti. Con il Napoli se avessimo vinto l'ultima partita col Verona saremmo stati secondi. Quella squadra giocava un gran calcio come il Milan, ma io sono schiavo del mio personaggio da calciatore. Questo è un altro lavoro, quando ti battezzano Ringhio è normale, ma io faccio questo lavoro con passione ed è un lavoro diverso. Un giocatore con le mie caratteristiche forse in una mia squadra non giocava per quello che voglio fare con le mie squadre".
Gattuso avverte i suoi giocatori a non snobbare l'avversario di domani sera. "Non dobbiamo peccare di presunzione ma continuare su questa strada. Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi, ci vuole grande giudizio e grande mentalità, non presunzione. Domani è una partita tosta, il Venezia è una squadra che meritava di fare punti, ti palleggia in faccia e ti prende uomo su uomo. Non dobbiamo essere presuntuosi e pensare partita dopo partita. Quel poco che abbiamo fatto lo abbiamo ottenuto perché abbiamo giocato di squadra, siamo stati sul pezzo e abbiamo tenuto il famoso elmetto".
L'ex ct azzurro fa poi il punto su infermeria e formazione. "Cataldi sta con noi, Marusic sta correndo e dopo la lunga sosta sarà a disposizione, anche Rovella aspettiamo giovedì o venerdì prossimo per vedere a che livelli è. Con Dele-Bashiru abbiamo preferito aspettare, è guarito ma non ha senso rischiarlo. Doekhi è a disposizione e si è allenato. Isaksen ha avuto piccoli problemi, ma è a disposizione. Pinamonti deve stare tranquillo, sa come è arrivato perché in 15-20 giorni al Sassuolo si è allenato poco. La condizione non era dei migliori, è un ragazzo perbene che ha grandissima voglia di fare. Deve stare tranquillo, Roma non è stata costruita in un giorno. Ha preso una botta alla caviglia e ha stretto i denti, ora sta meglio. L'alternanza dipende anche da come giocano alcune squadre, in attacco tranne Zaccagni li sto facendo girare tutti. Noslin è un giocatore diverso e più dinamico, Andrea ha altre caratteristiche e partita dopo partita scegliamo come mettere in difficoltà gli avversari".
L'allenatore della Lazio non commenta le vicende che vedono coinvolto il presidente Claudio Lotito. "Dentro lo spogliatoio, in palestra o in campo non si deve parlare di quello che non ci riguarda. Dobbiamo pensare al lavoro e agli allenamenti, a preparare la gara in un certo modo. Ci possiamo solo lamentare se per 4-5 mesi non arriva il salario, sennò no. Io leggo poco, i primi anni che ho fatto questo mestiere leggevo e ascoltavo, ho visto che non mi portava nulla. Mi concentro sul lavoro, voglio trasmetterlo ai giocatori. Pensiamo alle nostre priorità e a fare le cose a mille all'ora. Non ho notato nulla, anzi, abbiamo ribadito l'importanza della partita. Dobbiamo rifarci del secondo tempo con il Milan".
Infine Gattuso torna sulle sue parole dopo il match con il Milan dove ha affermato. "Il calcio senza tifosi fa cag...". "Devo chiedere scusa perché mi sono fatto prendere dal nervosismo, chiedo scusa a chi era allo stadio ed è venuto a tifare. Non volevo fare una polemica, ma i 10 mila che sono venuti a tifare non li ho ringraziati e ho commesso un errore. Li ringrazio per questo, spero in futuro ce ne saranno ancora".