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Matteo Bassetti sfida il contestatore di Futuro Nazionale: "Scienziati liberi, nessun partito può zittirci"

26 set 2026

Siracusano-Vannacci, il blog Iacchite' chiarisce: "La foto non è stata realizzata da noi, ma dall'IA"

(Adnkronos) - "Quello che sta succedendo in merito alla fotografia modificata dall’Intelligenza artificiale che ritrae Matilde Siracusano meglio nota come lady Occhiuto mentre banchetta insieme a Fabio Roscioli e a Claudio Lotito sulle macerie della Calabria ha veramente del surreale". E' quanto scrive il blog Iacchite', chiamato in causa da Roberto Vannacci e autore dell'articolo sulle suppletive di domenica 27 settembre a Reggio Calabria, corredato con la foto della deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento al centro delle polemiche. "Questa foto, chiaramente satirica e nella quale la presunta 'scollatura' di lady Occhiuto neanche si comprende, visto e considerato che non si vede… assolutamente nulla, non l’ha modificata Iacchite' ma è stata elaborata direttamente dall’Intelligenza artificiale" scrive il blog.  

 

"Non solo: l’articolo con la relativa foto - scrive ancora il blog - risale addirittura a giovedì 24 settembre alle 12,33 e quindi è on line addirittura da più di 48 ore senza che nessuno abbia avuto nulla da ridire. E in un’epoca nella quale tutto viene passato al setaccio la circostanza fa davvero sorridere. La foto è diventata un caso nel momento in cui l’ha ripresa il generale Roberto Vannacci, che l’ha postata insieme al titolo 'Il seggio di Reggio non è una succursale di Arcore, né il bidone dell’umido della politica nazionale' venerdì 25 settembre alle 8,27 e quindi quasi 24 ore dopo non citando neanche la fonte… Ebbene, a distanza di un’altra intera giornata e… mezza, è diventata un 'caso nazionale' per ragioni ovviamente politiche e legate al voto di domani e lunedì a Reggio Calabria". 

"Adesso, dunque, questa foto è diventato un caso nazionale. La foto –come dicevamo– è stata ripresa da Roberto Vannacci, sono arrivate le polemiche, le accuse di sessismo, le ricostruzioni sulla 'foto manipolata' e, soprattutto, la storia della maglietta di Matilde Siracusano che sarebbe stata fatta sparire per accentuare la scollatura. Bene. Siccome quella stessa immagine Iacchite l’aveva pubblicata già due giorni prima che esplodesse il caso, forse è il caso di mettere qualche punto fermo. Quella che abbiamo pubblicato -afferma ancora il blog- non era una fotografia reale. Era un’immagine elaborata con l’intelligenza artificiale. E questo era evidente anche dalla costruzione stessa della scena: i tre personaggi seduti a tavola nella Camera dei deputati, la torta a forma di Calabria con la scritta 'Calabria', la situazione volutamente surreale e tutta la composizione dell’immagine. Non abbiamo mai sostenuto che quella fosse una fotografia scattata realmente in Parlamento".  

"Adesso però leggiamo e sentiamo parlare di 'maglietta cancellata' come se qualcuno avesse preso una fotografia autentica e, con Photoshop, avesse materialmente eliminato un indumento. Non è esattamente così. Nella fotografia originale di Matilde Siracusano sotto la giacca c’è effettivamente una maglietta chiara. Nell’immagine elaborata quella parte è stata invece ricostruita artificialmente dall’intelligenza artificiale, producendo una diversa conformazione della zona del collo e del décolleté. Insomma: l’Intelligenza Artificiale ha generato quella parte dell’immagine. Non stiamo parlando della prova fotografica di una donna che si presenta in Parlamento con una determinata scollatura. E qui arriviamo al punto che trovo francamente curioso".  

"Per due giorni -ribadisce il blog Iacchite'- nessuno si è scandalizzato della nostra immagine. Poi la prende Vannacci, la utilizza nel suo attacco politico a Forza Italia e ai candidati delle suppletive di Reggio Calabria, e improvvisamente quella stessa immagine diventa un caso nazionale. Oggi diverse testate sottolineano proprio la differenza tra l’immagine diffusa da Vannacci e la fotografia originale di Siracusano. Per carità: se qualcuno ritiene discutibile l’immagine, lo può dire tranquillamente. Se qualcuno ritiene di cattivo gusto rappresentare una donna in quel modo, ne possiamo discutere. Ma una cosa è il giudizio politico o di opportunità. Un’altra cosa è raccontare un’immagine generata artificialmente come se fosse una fotografia autentica semplicemente 'ritoccata' da qualcuno".  

"E soprattutto -conclude il blog- vorremmo capire una cosa: dov’è lo scandalo della scollatura? Perché, a guardare bene l’immagine, non c’è assolutamente nulla di pornografico, osceno o anche soltanto particolarmente provocante. C’è una ricostruzione artificiale del décolleté di una donna vestita normalmente. Il vero elemento surreale, semmai, è un altro: un’immagine che Iacchite’ aveva pubblicato due giorni prima è diventata improvvisamente una questione nazionale soltanto dopo essere stata utilizzata da un leader politico nazionale. E allora mettiamoci d’accordo. Se vogliamo discutere dell’uso politico dell’intelligenza artificiale, discutiamone. Se vogliamo discutere del cattivo gusto, discutiamone. Se vogliamo discutere dell’opportunità di utilizzare immagini artificiali nelle campagne elettorali, discutiamone. Ma almeno chiamiamo le cose con il loro nome: quella era un’immagine artificiale. Non una fotografia vera alla quale qualcuno ha fatto sparire una maglietta. E, per quanto ci riguarda, Iacchite’ l’aveva pubblicata quando ancora non interessava praticamente a nessuno. Il resto è arrivato dopo". 

26 set 2026

SuperEnalotto, estrazione di oggi 26 settembre 2026: numeri vincenti

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1'al concorso del SuperEnalotto di oggi. Centrato un 5 da 191.286,35 di euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 33,4 milioni di euro.  

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente è: 52 54 55 64 68 78, Jolly 31 e SuperStar 6.  

26 set 2026

World Contraception Day, Gedeon Richter Italia lancia patto sulla contraccezione

(Adnkronos) - In occasione del World Contraception Day, che si è celebrato oggi, Gedeon Richter Italia, azienda farmaceutica specializzata nella salute della donna, lancia ‘Il patto sulla contraccezione’, una nuova campagna dedicata alla contraccezione, sviluppata insieme a un gruppo di giovani ginecologi con l’obiettivo di favorire un rapporto più aperto, informato e consapevole tra le donne e i professionisti della salute. Alla base del progetto - informa una nota - c’è un messaggio semplice: la contraccezione è un’alleanza tra donna e ginecologo costruita attraverso il dialogo e orientata verso un obiettivo comune di salute, sicurezza e serenità. Il concept della campagna, online dal 21 settembre sul profilo Instagram ‘MyBodyMatch’ - progetto della farmaceutica dedicato all’informazione e alla consapevolezza sulla contraccezione - culmina il 26 settembre, nella Giornata mondiale della contraccezione, con il contenuto conclusivo dedicato al valore dell’alleanza. 

Per dare vita al progetto, Gedeon Richter Italia ha coinvolto quattro ginecologi – Alessandro Messina, Christian Battipaglia, Francesca Manganello e Valentina Cappelli – chiamati a raccontare sul canale Instagram di My Body Match, attraverso una serie di video e caroselli di approfondimento, altrettanti elementi fondamentali del rapporto tra donna e specialista: empowerment, informazione, cambiamento e continuità del percorso. Il ‘patto’ è un accordo simbolico che rende esplicito l’impegno reciproco alla base di una scelta contraccettiva consapevole. Da una parte il ginecologo mette a disposizione competenza, ascolto e informazioni affidabili e, dall’altra, la donna è invitata a diventare parte attiva del proprio percorso, portando domande, aspettative e bisogni, sentendosi libera di esprimere dubbi, confrontarsi e, quando necessario, riconsiderare le proprie scelte. 

 

Il primo pilastro mette al centro la possibilità per ogni donna di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la propria salute riproduttiva, considerando la contraccezione non soltanto come una scelta sanitaria, ma anche in relazione alla propria sessualità, ai propri desideri e ai propri progetti di vita. “Io porto competenza, ascolto e informazioni. Tu porta domande, desideri e aspettative. Insieme possiamo trovare la soluzione contraccettiva più adatta a te - spiega Cappelli -Perché una contraccezione davvero serena e consapevole nasce dal dialogo, dalla fiducia e dalla condivisione delle scelte”. Il secondo pilastro riguarda la qualità dell’informazione. In un ambito nel quale convinzioni personali, informazioni non verificate e falsi miti possono influenzare le decisioni, il confronto con il professionista diventa uno strumento fondamentale per orientarsi. “Quando si parla di contraccezione, le opinioni e le convinzioni sono tante, ma spesso le informazioni non sono corrette - sottolinea Battipaglia - Non avere paura di esprimere tutti i tuoi dubbi e paure prima che diventino preconcetti. Perché una scelta davvero consapevole nasce da informazioni affidabili, dal confronto e dalla fiducia”. 

Bisogni, relazioni, progetti e priorità possono cambiare nel corso della vita. Per questo anche la scelta contraccettiva può essere rivalutata insieme al proprio ginecologo, senza considerarla necessariamente definitiva. “La scelta contraccettiva può non essere per sempre: si può rivalutare, modificare, cambiare. Perché la vita cambia. Cambiano i progetti, le priorità, le relazioni, i bisogni - osserva Messina - Una scelta consapevole non è una scelta immutabile. È una scelta che sa adattarsi alle diverse fasi della vita”. L’ultimo pilastro amplia la prospettiva: il rapporto con il ginecologo non si esaurisce nella risposta a un singolo bisogno, ma può diventare un percorso di accompagnamento nel tempo, nelle diverse fasi della vita della donna. “Mi impegno a non essere per te solo uno specialista che risolve un problema - afferma Manganello - ma ad accompagnarti in un percorso che migliora la qualità della tua vita. Un’alleanza che non si conclude oggi. Continua ogni volta che trovi uno spazio in cui fare domande, ricevere informazioni affidabili e scegliere ciò che è più adatto a te”. Quattro pilastri - conclude la nota - per un’unica alleanza: una contraccezione serena e consapevole, costruita insieme al proprio ginecologo. 

26 set 2026

Torino, uomo ucciso e fatto a pezzi. Il 26enne accusato dell'omicidio: "Eravamo sotto effetto di droghe, volevamo buttarlo nel fiume"

(Adnkronos) - "Eravamo sotto effetto di droghe, volevamo buttarlo nel fiume". È uno dei passaggi di quanto detto dal 26enne, fermato con l'accusa di aver ucciso il 39enne, trovato fatto a pezzi e nascosto in sacchi neri in un appartamento della periferia nord di Torino. Durante l'udienza di convalida del fermo per omicidio e soppressione di cadavere, il giovane, assistito dall’avvocato Wilmer Perga, ha confermato davanti al gip la versione già fornita agli investigatori, ricostruendo le ore precedenti al delitto e il successivo tentativo di far sparire il corpo. 

 

Secondo quanto emerso dall'interrogatorio, il giovane avrebbe trascorso la notte consumando alcol e droga insieme alla proprietaria dell'abitazione, una professoressa, e a un uomo di origine filippina, entrambi fermati per favoreggiamento e occultamento di cadavere. Successivamente sarebbe arrivata la vittima, indicata come uno spacciatore. 

Il 26enne ha raccontato che, al risveglio, qualcuno gli avrebbe riferito che il 39enne gli aveva rubato del denaro. Da lì sarebbe scoppiata una violenta lite degenerata in una colluttazione. Quando il gip gli ha chiesto se fosse stato lui a soffocare la vittima, il giovane avrebbe però sostenuto di non ricordare cosa fosse accaduto in quei momenti. 

 

Ha, quindi, riferito di aver tentato di rianimare il 39enne per circa due ore e che, una volta compreso che ogni tentativo era inutile, lui e gli altri presenti avrebbero deciso di disfarsi del cadavere. L'idea, sempre secondo il suo racconto, era quella di gettare il corpo smembrato in un lago o in un fiume "per farlo scomparire". Per questo sarebbero stati acquistati sacchi neri, candeggina e un telo. "Non ce l'ho più fatta", avrebbe poi spiegato il giovane, raccontando di aver telefonato alla madre e di averle confidato quanto accaduto, chiedendole di chiamare la polizia.  

Al termine dell'udienza il giudice si è riservato la decisione. Sentiti anche gli altri due fermati: la professoressa si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre l'uomo filippino ha negato qualsiasi coinvolgimento nell'omicidio, una circostanza che sarebbe stata confermata anche dal ventiseienne davanti al gip. 

 

Dopo il 26enne, anche il giovane filippino per il quale la procura ha disposto il fermo per favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere con il presunto omicida, ha risposto alle domande del gip. Assistito dall’avvocato Francesco Rotella, avrebbe ammesso aver partecipato al festino all’interno dell’abitazione, dove è stata trovata la vittima, ma di non partecipato all’attività di smembramento del corpo ma di aver comprato solo i sacchi di plastica in cui è stato trovato il corpo dell’uomo nella casa della professoressa, pure lei fermata nella tarda serata di ieri con le stesse accuse. 

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Manchester City, caos fair play finanziario: dal rischio retrocessione alla Champions 2023 vinta contro l'Inter, cosa può succedere

(Adnkronos) - Potrebbero esserci importanti sviluppi nel caso che coinvolge il Manchester City e la Premier League. Nel pomeriggio di venerdì 25 settembre, il tribunale indipendente incaricato di esaminare il procedimento ha raggiunto una prima conclusione sulle 115 presunte violazioni contestate al club, con 114 delle accuse considerate fondate. 

Secondo Sky Sports, la vicenda non sarebbe però ancora arrivata al termine. Il procedimento dovrebbe ora proseguire attraverso il ricorso in appello, aprendo così una nuova fase della disputa tra il club e la Premier League. Anche il Manchester City ha mantenuto una posizione ufficiale improntata alla cautela. Un portavoce della società ha ribadito che il procedimento è tuttora in corso e che diversi elementi devono ancora essere definiti. Il club ha poi sottolineato come l'intera procedura sia sottoposta a rigorosi obblighi di riservatezza. 

Il City sostiene di aver seguito scrupolosamente l'iter previsto nel corso degli ultimi otto anni, confidando nell'indipendenza e nell'imparzialità degli organi della Premier League incaricati di supervisionare il procedimento (LEGGI L'ARTICOLO) 

Cosa sta succedendo? Il caso che coinvolge il Manchester City e la Premier League si trascina ormai da diversi anni e riguarda 115 contestazioni legate a presunte violazioni delle norme finanziarie. Le accuse, formalizzate nel 2023, fanno riferimento a comportamenti che il campionato inglese colloca principalmente tra il 2009 e il 2018, oltre alla presunta mancata collaborazione del club durante l'inchiesta condotta dalla Premier League tra il 2018 e il 2023. 

Le contestazioni sono suddivise in diverse categorie. In 54 casi, il Manchester City è accusato di non aver fornito informazioni finanziarie ritenute complete e corrette. Altre 35 contestazioni riguardano invece la presunta mancata collaborazione con gli investigatori della Premier League nel periodo compreso tra dicembre 2018 e febbraio 2023. Quattordici accuse sono legate, invece, alla presunta mancata comunicazione di informazioni dettagliate riguardo ai compensi riconosciuti a giocatori e allenatori nelle stagioni comprese tra il 2009/10 e il 2017/18. 

Il quadro comprende inoltre sette contestazioni relative alle norme di redditività e sostenibilità della Premier League, che secondo l'accusa sarebbero state violate nelle stagioni 2015/16 e 2017/18. Le ultime cinque riguardano infine i regolamenti UEFA, comprese le disposizioni sul Fair Play Finanziario, relativamente alle stagioni 2013/14 e 2017/18. 

Fin dall'inizio, il Manchester City ha respinto tutte le accuse. Nel comunicato diffuso nel febbraio 2023, il club aveva espresso sorpresa per le contestazioni e aveva dichiarato di voler sottoporre il caso a una Commissione indipendente. L'obiettivo indicato dalla società era quello di permettere una valutazione imparziale delle numerose prove che, secondo la propria posizione, avrebbero sostenuto la completa estraneità del club alle violazioni contestate. 

Resta da capire quale potrebbe essere l'eventuale conseguenza per il Manchester City nel caso in cui la Commissione dovesse accogliere le contestazioni della Premier League. Il regolamento non stabilisce una punizione unica o automatica per questo tipo di violazioni, lasciando quindi alla Commissione un ampio margine nella scelta della sanzione. 

Tra le ipotesi previste figurano una multa, una penalizzazione in classifica e, nello scenario più severo, l'esclusione del club dalla Premier League. L'assenza di un sistema di sanzioni predeterminate rende però difficile stabilire a priori quale potrebbe essere l'eventuale provvedimento nei confronti dei Citizens.  

Un aspetto distinto riguarda invece i trofei conquistati dal Manchester City. La revoca dei titoli ottenuti nel periodo preso in esame non dovrebbe rientrare tra i provvedimenti applicabili nell'ambito del procedimento. Lo stesso vale per le competizioni europee: la Premier League non ha competenza sulla Uefa. Di conseguenza, la Champions League conquistata dal City nel 2023, nella finale vinta contro l'Inter, non sarebbe coinvolta nel procedimento. 

26 set 2026

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