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Napoli-Aris Salonicco, oggi ultima amichevole per gli azzurri: orario, probabili formazioni e dove vederla

12 ago 2026

Eruzione Etna, Ingv: "Impossibile stimare quanto durerà"

(Adnkronos) - L'attività dell'Etna è "sostenuta e abbanza stabile" e non consente di fare previsioni su eventuali evoluzioni. A parlare con l'Adnkronos è il direttore dell'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Gambino. "Siamo arrivati al settimo giorno di attività vulcanica ed è un'attività abbastanza sostenuta e complessa - spiega -. Abbiamo sia un'attività al cratere sommitale di voragine, con fuoriuscita di cenere e attività stromboliana molto forte che volge a fontana, sia un complesso campo lavico che viene fuori da ben quattro bocche attive che si trovano nella valle del Bove". Una attività complessa che, sottolinea il direttore, "in questi ultimi giorni non ha dato indicazione di regressione ed è abbastanza stabile. Quanto può durare, non è facile saperlo". 

 

Profanamente possiamo dire che non avanza nè arretra. "Noi diamo una comunicazione sulla presenza della cenere in atmosfera, ma è soprattutto la direzione dei venti a determinare le problematiche in aeroporto - spiega Gambino -. In questo momento spirano da sud- sud ovest e questo crea problemi al traffico aereo". Per oggi non sono previsti cambiamenti nè nella portata dell'attività del vulcano né sulla direzione dei venti, quindi le possibilità che lo scalo catanese di Fontanarossa possa tornare operative sono davvero minime, anticipa. 

Ieri si sono aperte altre due bocche, una a quota 1900 metri e una a 2090 metri, sempre all'interno della Valle del Bove. Entrambe partecipano all'attività del 'campo largo' che attualmente è a quota 1360 ma "comunque - precisano dall'Osservatorio etneo - sempre lontano dai centri urbani per cui non si registrano pericoli". Insomma l'Etna alza la voce ma per l'Ingv rientra in quello che ci si può aspettare da un vulcano attivo. "Quello a cui stiamo assistendo fa parte delle caratteristiche dell'Etna - conclude Gambino -. E' un po' più complessa di quelle che abbiamo registrato negli ultimi anni, ma qualcosa di simile era già avvenuta negli anni '70. Non è un'attività che desta preoccupazione". 

 

12 ago 2026

Inflazione, Noci: "Dato confortante ma la domanda preoccupa. Sulla manovra servono scelte radicali"

(Adnkronos) - Inflazione sotto controllo in Italia a luglio ma con un’incognita sulla tenuta della domanda interna. E un’economia italiana che, per rafforzare la crescita, deve puntare sempre di più sull’export, diversificando i mercati di sbocco oltre i confini europei. È il quadro tracciato da Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, che, intervistato dall'Adnkronos, invita alla cautela sul rallentamento dei prezzi al 2,9% di luglio: un dato positivo, che potrebbe però riflettere anche una domanda debole. 

 

L’inflazione italiana a luglio rallenta leggermente, al 2,9% dal 3% di giugno. Possiamo davvero vedere il bicchiere mezzo pieno o dietro il dato si nasconde una domanda interna debole?  

"È certamente positivo il fatto che, nonostante l’aumento dei prezzi dell’energia e l’incertezza complessiva, l’inflazione non sia cresciuta. Da questo punto di vista possiamo in parte vedere il bicchiere mezzo pieno. Tuttavia, l’assenza di variazioni significative può essere anche il segnale di una domanda interna che non tira a sufficienza. In questo momento, quindi, esprimerei cautela. Il rischio che vedo è quello di un andamento non favorevole della domanda e che parte degli effetti innescati dalle guerre non sia ancora emersa pienamente, anche sul fronte delle ricadute occupazionali.La nota positiva, dunque, è che non abbiamo un ulteriore fattore di penalizzazione sul fronte dei prezzi. Resta però una certa preoccupazione per l’andamento atteso della domanda: in prospettiva, quella italiana potrebbe incontrare qualche difficoltà". 

Per l’intero 2026 l’inflazione è invece prevista al 2,7%. È un livello ancora compatibile con la stabilità dei prezzi o deve cominciare a preoccupare?  

"Se guardiamo soltanto al parametro inflattivo, è un dato che tutto sommato deve confortarci. Il 2% è il target delle banche centrali ed è un livello fisiologico di inflazione, utile anche a sostenere la domanda. Un’inflazione al 2,7%, considerando le enormi complessità che abbiamo registrato nel corso di questi mesi e che inevitabilmente, credo, continueremo a registrare nei prossimi, è un dato che, con grande franchezza, avrei sottoscritto a inizio anno.L’export resta uno dei motori dell’economia italiana".  

Ma quanto della sua tenuta è strutturale e quanto, invece, dipende dalla congiuntura eccezionale creata dalle guerre?  

"Credo che l’export sia un motore fondamentale del prodotto interno lordo italiano e che dobbiamo assolutamente orientare le nostre catene del valore in modo da aumentarne ulteriormente il peso. Quanto alle guerre, paradossalmente una delle componenti sulle quali stanno incidendo è quella dell’export inteso come spesa effettuata dagli stranieri per il turismo in Italia. Stiamo certamente beneficiando, dal punto di vista turistico, di una parte di quei flussi che si sarebbero diretti verso il Golfo e che invece hanno cambiato destinazione a causa del rischio percepito. Sul resto non credo che, al momento, ci siano effetti particolarmente significativi. La vera sfida prospettica per l’Italia sul fronte dell’export è però aumentare il livello di diversificazione dei Paesi target. Siamo, a mio avviso, troppo esposti verso i Paesi europei, mentre dobbiamo spingerci sempre di più verso l’Asia e, in prospettiva, verso l’Africa". 

La Cina reagisce alla debolezza della domanda interna riversando sempre più produzione sui mercati esteri. L’Europa in primis e l’Italia rischiano di diventare la valvola di sfogo della sovraccapacità cinese?  

"Per l’Europa è un grosso problema. L’eccesso di capacità produttiva cinese tende infatti a riversarsi in larga parte sul mercato europeo. Gli ultimi dati sull’export di luglio ci dicono che le esportazioni cinesi verso l’Unione europea sono cresciute ulteriormente del 16%. Il tema di fondo è che si sta creando una sorta di “monarchia industriale”, nella quale la Cina utilizza i mercati degli altri Paesi per compensare la debolezza della propria domanda interna. L’Europa dovrà necessariamente reagire. Ma non deve limitarsi a misure esclusivamente difensive: servono interventi strutturali capaci di aumentare la competitività dell’industria europea. Quindi non soltanto dazi e tariffe, ma vere politiche di sostegno. E le politiche sull’intelligenza artificiale sono certamente tra queste". 

Si è aperto il cantiere della manovra. A cosa darebbe maggiore priorità con margini di spesa limitati?  

"Le priorità devono necessariamente intervenire sui punti di debolezza che l’Italia presenta in questo momento. A mio avviso sono essenzialmente tre: la dipendenza energetica, l’ibridazione digitale del sistema manifatturiero e la riorganizzazione della macchina pubblica. Non possiamo pensare di continuare ad avere circa 8 mila enti locali e 8 mila centri di spesa in un mondo trasformato dalle tecnologie digitali. Queste sono alcune delle direzioni da seguire e richiedono non approcci incrementali, ma vere e proprie discontinuità, a partire dal cambiamento dell’architettura istituzionale del Paese. Così il sistema non regge più. Anche perché nei prossimi cinque anni andrà in pensione circa un milione di dipendenti pubblici, che difficilmente potranno essere tutti rimpiazzati. Mancheranno materialmente le persone". 

Il problema, però, resta sempre lo stesso: dove trovare i soldi? Tagliare agevolazioni e inefficienze può davvero liberare risorse sufficienti?  

"Il reperimento delle risorse passa innanzitutto attraverso una razionalizzazione di una serie di questioni che non si sono mai volute affrontare fino in fondo e che tutti conosciamo. Pensiamo, ad esempio, alla giungla fiscale, con tutte le agevolazioni esistenti, oppure alla duplicazione dei centri di spesa. Esistono sacche enormi di inefficienza che possono diventare una fonte di risorse finanziarie. C’è poi un secondo ambito: non vedo alternative alla creazione di debito comune a livello europeo. Mi spingerei verso una politica che faciliti la creazione di debito comune europeo, perché abbiamo bisogno di quelle risorse. Infine, credo si possa lavorare alla creazione di meccanismi capaci di innescare operazioni di finanza straordinaria a sostegno del cambiamento industriale. Lo Stato dispone di leve che possono produrre un effetto moltiplicatore, mobilitando fondi privati, private equity e venture capital. Queste sono, tra le tante, alcune delle possibilità che possono essere portate avanti". 

E veniamo alla difesa. Safe divide la politica, come può trasformarsi da spesa per la sicurezza a leva per industria, tecnologia e di crescita?  

"Safe è denaro che costa zero. Mi sembra che si sia creato un grande dibattito politico basato su alcuni principi che, francamente, faccio fatica a comprendere fino in fondo. Credo che Safe sia assolutamente un’opportunità che va considerata, anche perché stiamo comprendendo che senza una capacità di difesa non abbiamo voce. Il rischio, altrimenti, è quello di diventare colonia di qualcun altro. Finire nelle braccia dello zar di San Pietroburgo non mi farebbe piacere". 

12 ago 2026

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12 ago 2026

Rod Stewart annulla le date del tour negli Stati Uniti dopo un intervento al cuore

(Adnkronos) - Rod Stewart ha annullato le date del tour negli Stati Uniti dopo un intervento al cuore. La popstar si è sottoposto a una procedura coronarica definita dai suoi rappresentanti "di routine". Il cantante britannico, 81 anni, dovrà osservare un periodo di recupero di quattro settimane prima di poter tornare a esibirsi. Stewart è stato sottoposto all'inserimento di uno stent coronarico, un piccolo dispositivo a forma di tubo che viene utilizzato per mantenere aperte le arterie coronarie quando risultano ristrette o ostruite. 

 

"Mi sento già meglio e sono sulla via della completa ripresa", ha fatto sapere il cantante in un messaggio pubblicato sui social. Stewart ha ringraziato medici, infermieri e tutto il personale sanitario che si è preso cura di lui, dicendosi però "profondamente deluso" per la cancellazione degli spettacoli. "Mi dispiace deludere i miei fan, ma non vedo l'ora di tornare sul palco e divertirmi di nuovo con tutti voi", ha aggiunto. 

Prima dell'intervento, Stewart aveva già cancellato due concerti, a Cincinnati e Cleveland, inizialmente attribuendo lo stop a una "imprevista ma lieve procedura medica". Il successivo aggiornamento ha chiarito che il cantante aveva completato con successo l'intervento di posizionamento dello stent. Secondo quanto comunicato dal suo staff, i medici sono soddisfatti dell'andamento della convalescenza e Stewart ha già ripreso le normali attività quotidiane.  

 

La decisione di interrompere il tour riguarda 11 concerti previsti nelle prossime settimane negli Stati Uniti, compresi sei appuntamenti programmati a Las Vegas. Le informazioni sulle singole date cancellate saranno comunicate direttamente dai promoter e dai locali interessati. Il tour di Stewart prevede inoltre tre concerti in Messico a settembre. Al momento, i biglietti per queste date risultano ancora in vendita, anche se il ritorno del cantante sul palco dipenderà dall'evoluzione del recupero e dal successivo via libera dei medici. Tra i suoi brani più celebri figurano Maggie May, Sailing e Do Ya Think I'm Sexy?. Dopo oltre cinque decenni di carriera, Stewart resta una delle figure più riconoscibili della musica pop britannica.  

12 ago 2026

Eclissi totale, una questione di... 'geometria': ecco da cosa dipende e perché si verifica

(Adnkronos) - Eclissi di sole e galassie, spettacolo 'stellare' oggi pomeriggio, mercoledì 12 agosto, a Lampianu – Biancareddu, frazione del Comune di Sassari, una delle zone del'Isola dove il fenomeno sarà meglio visibile e a Carloforte, sull'Isola di San Pietro. Un fenomeno, visibile dalle 19,30, che incuriosice anche i profani di scienze astronomiche, che questo pomeriggio, da tutta italia solleveranno lo sguardo al cielo per osservare la luna che copre il sole. “Un’eclissi di Sole è un fenomeno astronomico legato alla geometria del sistema Sole-Terra-Luna. Si verifica in particolare quando la Luna passa tra la Terra e il Sole e, per effetto della sua posizione, si interpone lungo la nostra linea di vista, proiettando la propria ombra sulla superficie terrestre. Il nostro satellite quindi occulta temporaneamente una parte (e parleremo di eclissi parziale) o la totalità del disco (e avremo una eclissi totale), visto da una determinata zona della Terra”, spiega la dottoressa Silvia Casu, fisica e ricercatrice nel gruppo di Astrochimica e AstroBiologia presso l’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari. 

“Questa geometria – afferma all'AdnKronos la scienziata cagliaritana - è possibile perché Sole e Luna, pur avendo dimensioni enormemente diverse, nel cielo ci appaiono di dimensioni angolari simili. Il Sole è circa 400 volte più grande della Luna, ma è anche circa 400 volte più lontano da noi. È una coincidenza geometrica straordinaria, che permette alla Luna di coprire il disco solare e che rende possibili le eclissi totali. L’eclissi di oggi sarà osservabile nella sua totalità solo lungo una fascia relativamente stretta della superficie terrestre. Al di fuori di questa fascia, come accade in gran parte dell’Europa, il fenomeno viene osservato come eclissi parziale: la Luna copre soltanto una parte del disco solare”.  

La Sardegna nord-occidentale, la Corsica, la Liguria e il Piemonte sono regioni provilegiate. Qui l'eclissi sarà visibile con il 95% del disco solare coperto dalla luna. “La distribuzione geografica dell’eclissi dipende dalla geometria dell’ombra lunare. Mentre la Luna si sposta lungo la propria orbita – continua la Casu -, la sua ombra attraversa la superficie terrestre seguendo una traiettoria ben precisa. La Sardegna nord-occidentale, la Corsica, la Liguria e il Piemonte si trovano in una posizione particolarmente favorevole rispetto a questa configurazione e possono quindi osservare un oscuramento del Sole molto significativo, anche se parziale. L'eclissi di stasera sarà molto particolare in quanto il suo massimo avverrà intorno all'orario del tramonto del Sole e quindi molto bassa sull'orizzonte. Quindi l'unica possibilità di osservarla è avere l'orizzonte totalmente libero a ovest/nord ovest”. 

“Come Osservatorio astronomico di Cagliari organizziamo infatti un evento di osservazione per il pubblico a capo Sandalo, nella costa ovest dell'Isola di San Pietro (Sulcis, ndr). Mi raccomando – afferma la dottoressa Casu -, in ogni caso ricordiamoci che è bene osservarla solo in sicurezza, con appositi occhialini o filtri solari, per evitare danni alla retina. E per chi non potesse assistere di persona, il canale YouTube di Eduinaf organizza una diretta live con collegamenti in varie postazioni in Italia e in Spagna (per osservare la totalità)”. Osservazione organizzata anche a Lampianu – Biancareddu dalla “Borgata Biancareddu Associazione culturale” e dalla “Società Astronomica Turritana”. Il cielo questo pomeriggio - dice Michele Forteleoni, presidente della Società Astronimca Torritana, sentito in merito -, regalerà uno degli spettacoli più affascinanti e attesi dell'anno: la magia di una “Eclissi sul mare”.  

L’eclissi di sole parziale, a partire dalle 19.30, sarà visibile sulla costa nord ovest della Sardegna, con un oscuramento superiore al novanta per cento del disco solare e il belvedere di Lampianu offre le condizioni migliori per seguire il fenomeno. “Dal 1999 attendiamo in Sardegna un evento di questa portata – dice Forteleoni -. Siamo fortunati, perchè dalle coste nord orientali la visuale, tempo permettendo, sarà bellissima. Nel '99 l'eclissi fu diurna, oggi potremmo osservarla al tramonto, da un punto privilegiato che guarda verso occidente mentre il sole si tuffa sulmare di Sardegna”. 

Questo pomeriggio dunque, “in sicurezza con protezioni adeguate”, il mondo guarderà la luna che copre il sole. A Lampianu, al crepuscolo “con i nostri telescopi – conclude Forteleoni, appena il sole sarà tramontato osserveremo le stelle, le nebulose e gli ammassi di stelle che non sono visibili ad occhio nudo”. Le osservazioni con i telescopi in dotazione alla Società Astronomica Turritana saranno proiettati su uno schermo e spiegati da una voce narrante. 

12 ago 2026

Sanremo, De Martino già al lavoro: primi ascolti in vacanza a Los Angeles

(Adnkronos) - Vacanze studio per Stefano De Martino, già immerso nel suo nuovo ruolo di conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo. A testimoniarlo è lo stesso conduttore con un post su Instagram da uno studio di registrazione sulle colline di Hollywood Hills, a Los Angeles, dove resterà per tutto il mese di agosto unendo vacanze e lavoro. Tre scatti in bianco e nero raccontano l'inizio della preparazione. Nella prima immagine, un foglio con il numero '77' appoggiato su un mixer è il chiaro riferimento all'edizione che segnerà il suo debutto al Festival. La seconda foto ritrae De Martino di spalle, concentrato all'ascolto in cuffia insieme a Fabrizio Ferraguzzo, il consulente musicale che ha scelto per questa avventura. Ferraguzzo è uno dei manager musicali più conosciuti dell'industria discografica italiana (c'è lui dietro il successo internazionale dei Måneskin) ed è membro della National Academy of Recording Arts and Sciences (Naras) di Los Angeles, l’organizzazione che assegna i Grammy, e partecipa al processo di votazione dei premi. La terza foto, invece, offre una panoramica dello studio: un ambiente di lavoro professionale e internazionale, frequentato da grandi artisti. La scelta di Los Angeles non è casuale. De Martino ha cercato una distanza anche fisica per potersi allontanare da ogni pressione e concentrarsi al massimo. Insieme a Ferraguzzo, infatti, secondo quanto apprende l'Adnkronos, non si sta dedicando solo all'ascolto dei brani in gara, ma anche alla costruzione musicale complessiva dell'evento. 

Intanto, il 77esimo Festival della Canzone Italiana, targato De Martino, che si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027, porta con sé già importanti novità nella sua struttura. Le serate di martedì e mercoledì vedranno esibirsi tutti i cantanti in gara con le loro canzoni. Si proseguirà poi il giovedì con la tradizionale serata delle cover, mentre il venerdì debutterà una nuova "serata performance" che determinerà chi andrà a rappresentare l'Italia all'Eurovision. Insomma, una gara nella gara. Un'altra rivoluzione riguarda i giovani. A Sanremo 2027 non ci sarà una sezione 'Nuove Proposte': il vincitore di Sanremo Giovani entrerà direttamente nella categoria dei Campioni del Festival di Sanremo 2027.  

La finale di Sanremo Giovani si terrà il 18 dicembre in prima serata su Rai1 dal Casinò di Sanremo e vedrà sfidarsi 6 finalisti, di cui tre provenienti da Area Sanremo e tre selezionati dalla commissione musicale. Prima della sfida decisiva, i sei artisti avranno l'opportunità di farsi conoscere dal grande pubblico attraverso una speciale attività di promozione editoriale: si esibiranno infatti nel corso di altrettante puntate di un importante appuntamento televisivo di Prime Time su Rai1. In attesa di scoprire i dettagli, una cosa è certa: il cantiere di Sanremo 2027 è già aperto e l'era De Martino è ufficialmente iniziata. 

12 ago 2026

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12 ago 2026

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12 ago 2026

Lazio e progetto Flaminio, Nervi: "Il nuovo stadio sarà un elemento di riqualificazione"

(Adnkronos) - "C'era una volta un impianto sportivo dedicato al calcio, anche internazionale, e ad altre attività quali il nuoto, il pugilato, la scherma, la ginnastica, che venne realizzato per le Olimpiadi del 1960, lo stadio Flaminio. L'impianto, completato alla vigilia dei Giochi nel pieno rispetto di tempi e costi, venne considerato da subito una perla di architettura moderna per le soluzioni tecniche e strutturali adottate che ne facevano apprezzare la gradevolezza e funzionalità dell'insieme. Gli spettatori potevano quasi partecipare all'evento che si svolgeva sul campo di gioco, tanto erano nitidi i dialoghi tra i giocatori e tra questi e le panchine, dovuto alla vicinanza al terreno. Purtroppo negli anni a seguire il disinteresse, l'incuria, l'abbandono fecero sì che, come la strega Malefica della fiaba La Bella Addormentata avvolse di rovi il castello ove era prigioniera per renderlo inaccessibile al principe che voleva liberarla, così divenne anch'esso un luogo dove l'accesso fu impossibile per chiunque. Oggi non è possibile nemmeno effettuare una partita di bocce al suo interno. Come la principessa venne liberata grazie all'amore del principe così oggi l'amore per questa struttura vuole liberarlo dallo stato pericoloso e malsano in cui versa ormai da troppo tempo". Così l'architetto Pierluigi Nervi, a proposito del progetto di restauro dello stadio Flaminio a Roma. 

"Finalmente - dice Nervi - esiste un unico progetto che lo riporta in vita, lo restaura, lo ristruttura, lo restituisce alla città e lo rende compatibile con le nuove regole istituite per il calcio internazionale. Non si tratta di uno scempio, come qualcuno lo ha giudicato, ma di un intervento consapevole proposto proprio per il recupero funzionale nel rispetto di chi lo ha progettato e costruito senza alterarne l'aspetto, mantenendone le preziose caratteristiche strutturali e funzionali. Un evidente esempio - rileva Nervi - di rispetto verso l'opera realizzata da mio zio e mio nonno trovando le condizioni necessarie, secondo le nuove esigenze, per tornare ad essere unico, ammirato e goduto nelle occasioni di eventi occasioni di eventi di importanza internazionale. Vorrei sottolineare inoltre che chi crede che la strada da percorrere sia quella di svilire l'impianto riducendolo a poco più di un circolo ricreativo di quartiere non dimostra certo amore, apprezzamento e rispetto per l'opera. Bene ha fatto il Comune - continua - quando ha chiesto che venisse rispettata la sua vocazione di livello calcistico internazionale come in origine. Non vorrei dimenticare che per la titolarità dello svolgimento di gare di tale livello è necessario poter accogliere una giusta cornice di pubblico; erano circa 46.000 in piedi come capienza originaria, tornerebbero tali dopo il progetto di ampliamento, nel rispetto delle regole e norme di ciascun momento storico".  

 

Nervi continua: "Questo per quanto riguarda l'esistente. Ovviamente per poter recuperare la titolarità per gli eventi internazionali è stato necessario ipotizzare un ampliamento della capienza. Il progetto, come già detto, prevede dei telai strutturali in acciaio, analoghi per forma agli attuali, posti all'esterno degli originari, in modo di non gravare in alcun modo sulla struttura esistente, che resta libera e non alterata, priva di qualsiasi connessione con la nuova e lasciandone percepibile la sua visibilità. E' opportuno precisare e fugare ogni dubbio su quanto paventato dalla Fondazione Pln Project, che è bene ricordare è composta da uno solo dei tredici coeredi dei progettisti, riguardo il Piano di conservazione elaborato nell'ambito del programma 'Keeping it modern' finanziato dalla Getty Foundation. Si tratta di un documento prezioso - ancora Nervi - finalizzato al restauro da eseguirsi sull'impianto esistente che potrà dunque fornire ampio supporto nella realizzazione dello specifico intervento, considerato che il progetto Lazio ne prevede allo stesso modo il ripristino. Tale Piano di conservazione sarà dunque uno strumento indispensabile per considerarne gli aspetti necessari per l'intervento sull'impianto esistente". 

E ancora: "Grande attenzione il progetto Lazio ha dedicato alla riqualificazione dell'intero quartiere - scrive l'architetto Nervi - infatti fa parte dell'investimento proposto la realizzazione di nuovi percorsi dedicati, ad esempio il rinnovato ripristino del collegamento con la zona Tor di Quinto/Fleming attraverso il rinnovo del ponte sui pilastri (ancora in opera) dell'antico ponte Bailey; percorsi e parcheggi studiati per biciclette e motorini; nuove ed importanti alberature tali da ampliare il polmone di verde della zona a completamento dell'intervento generale; la realizzazione di un importante nodo di scambio che andrebbe a ridefinire e rifunzionalizzare una zona, quella a ridosso di viale Tor di Quinto, da sempre lasciata indefinita dal punto di vista del controllo progettuale degli spazi e dell'ambiente, peraltro con esiti che potrebbero supportare la funzionalità del vicino Stadio Olimpico e delle strutture sportive del Foro italico, che attualmente sono causa di caos e disagi a non finire nei confronti dei residenti dei quartieri Flaminio, Villaggio Olimpico, Ponte Milvio, Prati lato viale Angelico/piazzale Clodio, a causa della atavica mancanza di adeguate strutture e spazi di parcheggio; non ultime nuove infrastrutture strategiche per la mobilità nella zona, come il parcheggio su due livelli proposto in zona piazza Mancini e il rinnovamento delle pavimentazioni urbane dell'area in questione con materiali di ultima generazione, disinquinanti e drenanti. I relativi costi saranno interamente a carico del proponente". 

Nervi conclude: "Il nuovo stadio Flaminio diventerà un elemento di nuova riqualificazione per l'intero quadrante della città - ribadisce - Un nuovo punto di sviluppo socio culturale per il quartiere a completamento di quanto già eseguito, l'Auditorium, il Maxxi, via Guido Reni, fino al Foro Italico; quello che l'ambasciatore Umberto Vattani ha meravigliosamente definito Roma distretto del contemporaneo. Un'ultima considerazione, mi sono posto la domanda cosa avrebbero detto mio zio Antonio e mio nonno Pier Luigi progettisti. Sicuramente avrebbero fatto meglio, ma senza ombra di dubbio non avrebbero superato il rispetto, l'attenzione e l'amore che tutto il gruppo di progettisti ha riversato nel progetto presentato. Raramente è riscontrabile una tale unità e condivisione di intenti nell'affrontare un tema così difficile. Ringrazio in particolare l'architetto Marco Casamonti per essere riuscito a far propria ed a trasmettere nel progetto la cura e l'attenzione dovuta. Allo stesso modo un sentito ringraziamento è dovuto agli Enti preposti, in particolare il Comune di Roma ed i suoi Assessorati, particolarmente quello allo Sport e Grandi Eventi, la Regione Lazio e la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma la cui collaborazione è stata ed è fondamentale per le successive fasi di realizzazione del progetto. Hanno infatti contribuito e costituiscono -costituiscono- elemento di confronto collaborativo e costruttivo grazie ai suggerimenti ed alle prescrizioni indicate". 

12 ago 2026

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