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Inchiesta doppia curva, l'ex capo ultrà dell'Inter Ferdico si pente e diventa collaboratore di giustizia

6 lug 2026

Nato, Rutte: "Serve più Europa. Merito di Trump se Italia e Spagna spendono di più"

(Adnkronos) - La Nato cambia pelle e punta su un ruolo sempre più centrale dell'Europa nella difesa. Alla vigilia del summit di Ankara, il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte ha spiegato che il modello degli ultimi anni "non era sostenibile", ribadendo la necessità di riequilibrare il peso tra Stati Uniti ed Europa. Rutte ha inoltre riconosciuto il ruolo di Donald Trump nell'aumento della spesa militare degli alleati, affermando che il presidente americano sta spingendo con forza i Paesi Nato a investire di più nella sicurezza. 

"Quello a cui stiamo assistendo è una Nato che sta effettivamente cambiando in senso trasformativo. La Nato di soli 3, 4 o 5 anni fa non era sostenibile", ha dichiarato Rutte. "Non è sostenibile chiedere a un Paese con 350 milioni di abitanti che vivono a otto ore di volo da qui di difenderci dai russi, con 600 milioni di persone che vivono in questa parte del territorio Nato". 

"Non è sostenibile che la zona più ricca del mondo sia così eccessivamente dipendente dagli Stati Uniti", ha aggiunto, spiegando che "è necessario riequilibrare la situazione", con gli Usa che continueranno a garantire "l'ombrello nucleare" e un supporto convenzionale decisivo, mentre "un ruolo più forte dell'Europa, con un impegno maggiore anche da parte del Canada, è importante". "Altrimenti l'Alleanza, a dire il vero, probabilmente non sarebbe stata sostenibile a lungo termine. Ora stiamo creando un'Alleanza sostenibile, in cui gli Stati Uniti sanno di trovarsi in una situazione equa. Stiamo spendendo quanto loro, assumendoci maggiori responsabilità per la difesa convenzionale dell'Europa: un'Europa più forte, una Nato più forte". 

Sul fronte delle spese militari, Rutte ha riconosciuto il peso dell'amministrazione Trump: se Paesi come l'Italia e la Spagna stanno aumentando la spesa nella difesa, è anche per via del "fattore" Donald Trump. "Penso che gli Stati Uniti stiano incoraggiando fortemente, e probabilmente è un termine un po' debole, gli alleati a raggiungere il 5% del Pil per le spese in difesa e sicurezza". Secondo il segretario generale, "è di grande aiuto che il presidente americano si stia impegnando in questo senso". 

Rutte ha poi citato anche Italia e Spagna tra i Paesi che hanno aumentato gli investimenti nella difesa: "Se guardiamo all'anno scorso, Paesi come Spagna, Italia, Belgio e Canada hanno tutti raggiunto il 2%. Certo, è stato grazie alla Russia e all'Ucraina. Ma forse c'è stato anche, in piccola parte, il fattore Trump. E lo lodo per questo". Quindi ha aggiunto: "È il primo dai tempi di Eisenhower che sta mantenendo questa promessa", riferendosi all'obiettivo di convincere gli alleati europei a condividere maggiormente gli oneri della difesa. 

Guardando al summit di Ankara, Rutte si è detto fiducioso sui nuovi obiettivi di spesa: "Mi aspetto che le nazioni presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere l'obiettivo del 5%". E ha rivendicato i risultati già ottenuti: "A solo un anno dall'inizio di un progetto decennale, vediamo che gli alleati europei e il Canada stanno già investendo circa il 4% del loro Pil in difesa e sicurezza". 

Infine, il segretario generale ha sottolineato che l'Alleanza dovrà trasformare gli investimenti in capacità operative: "Avremo bisogno di più forze, più risorse e una base industriale molto più solida". "Gli alleati europei e il Canada sono ora sulla buona strada per equiparare le loro spese per la difesa a quelle degli Stati Uniti" e questo dimostra "un vero e proprio cambiamento di mentalità: un'Europa più forte in una Nato più forte". 

6 lug 2026

Ricerca, studio italiano svela il ruolo dei mitocondri nell'invecchiamento sano

(Adnkronos) - Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica 'Nature Metabolism' fa luce sul ruolo del controllo di qualità mitocondriale (Mqc) nell'invecchiamento umano e nella longevità. Lo studio - informa una nota dell'università Lum - porta la firma di Anna Picca, docente di Biologia applicata presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università Lum Giuseppe Degennaro, ed è stato realizzato insieme a Luigi Ferrucci del National Institute on Aging dei National institutes of health (NIH) di Baltimora. 

I mitocondri sono piccoli organi fondamentali per la produzione di energia cellulare: quando i meccanismi che ne garantiscono la qualità si deteriorano, aumenta il rischio di "sviluppare malattie croniche come il diabete, le sindromi metaboliche e l'immunosenescenza". "La ricerca - si legge - analizza inoltre le strategie terapeutiche emergenti, dall'attivazione dell'Ampk all'integrazione con Nad+ fino alla restrizione calorica, come possibili strumenti per promuovere una longevità più sana". 

"Il nostro lavoro – afferma Picca - illustra come le cellule monitorano, riparano e sostituiscono i mitocondri danneggiati per preservare la resilienza biologica. Un sofisticato sistema basato sulla dinamica di fusione e fissione mitocondriale, sulla proteostasi e sulla mitofagia garantisce l'integrità strutturale e funzionale dei mitocondri, preservando l'omeostasi cellulare. La compromissione del sistema. Quando il controllo di qualità mitocondriale (Mqc) viene sopraffatto dallo stress o perde efficienza con l'età, si riduce la resilienza cellulare e aumenta la suscettibilità allo sviluppo di patologie croniche, tra cui diabete, sarcopenia e immunosenescenza". Le prospettive terapeutiche. Il controllo di qualità mitocondriale può essere potenziato attraverso interventi geroterapeutici emergenti, tra cui l'aumento della disponibilità di Nad+, gli attivatori di Ampk e la restrizione calorica, che favoriscono il mantenimento della funzione mitocondriale e della resilienza metabolica. "Rafforzare questi meccanismi di resilienza - conclude Picca - rappresenta una strategia fondamentale per preservare la salute durante l'invecchiamento e prevenire il declino funzionale associato all'età". 

6 lug 2026

Abodi e Mezzaroma a New York per 'Vespucci&America's Cup', le due icone del mare si incontrano nella 'Big Apple'

(Adnkronos) - Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma hanno partecipato a New York all’evento 'Vespucci & America’s Cup: le due icone del mare si incontrano a New York', un appuntamento che ha celebrato l’incontro tra due protagonisti assoluti della storia del mare, della navigazione e della competizione sportiva internazionale, rappresentando il dialogo tra la tradizione marinaresca e l’innovazione, tra la formazione e la competizione, tra la memoria storica e il futuro. Due simboli che, pur appartenendo a epoche diverse, raccontano la stessa vocazione del mare come luogo di incontro, di progresso e di cooperazione tra i popoli. Nel corso dell’evento Nave Amerigo Vespucci ha ospitato a bordo il prestigioso trofeo dell’America’s Cup, il più antico trofeo sportivo internazionale che sarà conteso, per la 38/a edizione, a Napoli nel 2027. 

“L’incontro tra il trofeo dell’America’s Cup e Nave Amerigo Vespucci – dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi - rappresenta il dialogo ideale tra due simboli straordinari che condividono una stessa visione: il mare come luogo di formazione, innovazione, competizione e cooperazione internazionale. Da un lato, la Nave Scuola della Marina Militare, la più bella del mondo, ambasciatrice dell’Italia nei cinque Continenti e custode di una tradizione che ha formato generazioni di uomini e donne di ogni ordine e grado della Marina Militare italiana; dall’altro, il trofeo più antico e prestigioso della vela mondiale, che da 175 anni racconta sfide di eccellenza, promuovendo i valori dello sport, della tecnologia e della cultura del mare. L’America’s Cup 2027 rappresenta per la nostra Nazione un appuntamento con la storia che nobilita il presente, ma anche molto più di un grande evento sportivo globale: è un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, di rigenerazione urbana e di valorizzazione del territorio. Napoli e, in particolare, l’area di Bagnoli saranno protagoniste di uno straordinario operazione di rilancio già in atto, grazie a una precisa scelta del Governo presieduto da Giorgia Meloni, sostenuta da significativi investimenti pubblici, che lascerà un’eredità duratura in termini di infrastrutture, opportunità e crescita. Essere qui significa riaffermare l’impegno del Governo e dell’Italia nel promuovere lo sport come strumento di dialogo tra i popoli, crescita culturale e diplomazia e, attraverso il mare, parlare un linguaggio universale, capace di unire tradizione e innovazione, formazione e futuro” conclude Abodi. 

“Vedere la Coppa America a bordo di Nave Vespucci qui a New York ha un significato che va oltre la suggestione del momento: questo trofeo è nato in questa città, che lo ha custodito per 132 anni prima che iniziasse il suo viaggio nel mondo. Oggi quel viaggio guarda a Napoli, e Sport e Salute, come soggetto attuatore dell’evento per indicazione del Governo, lavora perché il 2027 sia molto più di una competizione velica: un’occasione per mostrare al mondo il sistema Paese, la bellezza del Golfo di Napoli e una rigenerazione, quella di Bagnoli, che grazie al lavoro comune di Governo, Regione Campania, Comune di Napoli e Invitalia sta restituendo alla città uno dei tratti di costa più affascinanti del Mediterraneo. New York e Napoli, del resto, sono già legate da una storia lunga un secolo di uomini, tradizioni e cultura: questa sera quel legame si è rinnovato nel segno dello sport”, commenta il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. Nei giorni di permanenza nella Grande Mela il Ministro Abodi e il Presidente Mezzaroma hanno inoltre visitato The National September 11 Memorial & Museum, The National Immigration Museum e incontrato Don Luigi Portarulo con i giovani della comunità italiana e della National Italian American Foundation (NIA Youth and Young Professional). 

6 lug 2026

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6 lug 2026

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6 lug 2026

CortoCircuito Film Festival, seconda edizione al via da giovedì 9 luglio

(Adnkronos) - Torna 'CortoCircuito Film Festival' con la seconda edizione. A partire da giovedì 9 fino all’11 luglio l'Anteo – Palazzo del Cinema di Milano ospita il Festival dedicato al cortometraggio. 

Tre giorni di panel tra formazione, musica e intelligenza artificiale, e premi assegnati da oltre dieci realtà del settore: la seconda edizione del CortoCircuito Film Festival consolida la propria identità e il proprio valore culturale. 

Oltre 400 cortometraggi candidati da più di 50 paesi, 40 opere in selezione e due nuove sezioni dedicate all'Intelligenza Artificiale e alla sperimentazione visiva segnano una crescita significativa rispetto al debutto del 2025. 

A giudicare i cortometraggi del concorso principale sarà una giuria che intreccia generazioni e ruoli del cinema italiano. La presiede Ludovico Di Martino, regista di La Belva e I viaggiatori e firma di Mare Fuori e Skam Italia. Con lui Matteo Zoppis, due volte a Cannes con Re Granchio e Testa o croce?, Luisa Morandini, attrice, documentarista e critica; Andrea Chimento, direttore di Longtake.it; Ludovica Francesconi, Nastro d'Argento 2021 per Sul più bello; e Francesco Colella, tra i protagonisti di Trust e Zero Zero Zero.  

Il programma si apre giovedì 9 con L'arte del cortometraggio: sei visioni d'autore, viaggio nella storia del formato con Andrea Chimento e Marco Lovisato (CineFacts), seguito dal workshop musicale Dal silenzio alla colonna sonora con Camila Fawape e Telling Silence. 

Venerdì 10 il festival guarda al futuro con Dirigere con i prompt: il regista nell'epoca della riproducibilità artificiale, panel moderato da Antonino Valvo, Vice Presidente di AIR3, con sette ospiti, in dialogo con la proiezione dei corti IA della giornata. A seguire, Lo sguardo prima del mezzo, con il filmmaker Marco Mugic e Flavio Nani (SAE Institute Milano). 

Sabato 11 chiude il talk sul mestiere dell'attrice con Elena Lietti (Tre piani, Le otto montagne, Il sol dell'avvenire), moderato dalla direttrice del festival Bianca Puchetti insieme a Emanuela Bruschi, fondatrice di GOGA Film Festival. 

6 lug 2026

Decaro: "Con la prima pietra del polo di Brindisi nuova stagione industriale"

(Adnkronos) - “Per me è un segnale importante, però voglio guardare a quello che sta accadendo oggi, non solo come la posa della prima pietra di uno stabilimento, ma come l'avvio di una nuova stagione industriale che affronterà la transizione energetica, la transizione ecologica anticipandola per evitare poi di scaricare il costo di queste transizioni sulle aziende e sui lavoratori”. Lo ha detto Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, a margine della cerimonia di posa della prima pietra del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (lfp), realizzato da Eni Storage Systems, società di Eni Industrial Evolution e Fib (gruppo Seri Industrial), nell'area industriale Versalis di Brindisi.  

“Non dobbiamo però nascondere che l'avvio di questo stabilimento avviene in un momento difficile, di forte crisi, anche di possibile depauperamento del tessuto economico e sociale di questo territorio, del territorio di Brindisi - ha aggiunto come - la chiusura del cracking e la chiusura anche di alcune aziende dell'indotto come Basell. Quindi noi saremo attenti a seguire anche le preoccupazioni dei lavoratori e delle loro famiglie delle sigle sindacali”.  

 

“Abbiamo chiesto a Eni di avviare un'attività con un advisor, per individuare un potenziale acquirente sia della chimica di base sia della attività di trasformazione- ha continuato il presidente della Regione - e cercare la possibilità per qualcuno di poter venire a investire qui insieme ad altre attività come quella che stiamo aprendo adesso”. “Una gigafactory, credo che sia importante rispetto alle tecnologie verdi, prima o poi andremo tutti verso le tecnologie verdi e se ci andiamo prima riusciremo ad anticipare, saremo più competitivi. Le aziende europee saranno più competitive rispetto alle altre", ha proseguito Decaro.  

“Qualche giorno fa ho chiesto all'advisor di venire a Brindisi, perché se qualcuno deve vendere un prodotto almeno deve conoscere. Quindi se verranno qui sicuramente faranno una cosa positiva. Io credo - ha concluso Decaro - che ci siano le possibilità di individuare un player internazionale che possa essere interessato. È successo anche in altri Paesi europei, credo possa accadere anche". 

6 lug 2026

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6 lug 2026

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