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Detenuto evade dal circuito di alta sicurezza del carcere di Augusta: ricerche in corso

(Adnkronos) - Un detenuto è evaso nelle scorse ore dal carcere di Augusta (Siracusa). Sono in corso le ricerche per rintracciare l'uomo. La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo di inchiesta per ricostruire le modalità dell'evasione. 

Su quanto avvenuto, è intervenuto Gennarino De Fazio, responsabile della Uil Fp Polizia penitenziaria, dopo l'evasione ieri sera dalla struttura penitenziaria di un detenuto inserito nel circuito dell'alta sicurezza."Sono ormai quasi 65.500 i detenuti nelle carceri del Paese, stipati in soli 46.200 posti disponibili, mentre al fabbisogno della Polizia penitenziaria mancano almeno 20mila agenti. Nella casa di reclusione di Augusta, in particolare, si contano ben 476 detenuti a fronte di 267 posti disponibili, con un sovraffollamento del 178%, di contro risultano assegnati solo 204 donne e uomini del Corpo di polizia penitenziaria là dove ne servirebbero almeno 352 (-42%)". A dirlo è Gennarino De Fazio, responsabile della Uil Fp Polizia penitenziaria, dopo l'evasione ieri sera dalla struttura penitenziaria di un detenuto inserito nel circuito dell'alta sicurezza. 

"In queste condizioni, evidentemente, non ci si dovrebbe interrogare tanto sulle cause delle evasioni e degli eventi disfunzionali che si verificano nelle prigioni - prosegue il sindacalista -, ma si dovrebbe prendere atto che se il sistema ancora in qualche misura regge lo si deve solo alla professionalità, all’abnegazione, al sacrificio, al senso del dovere e dello Stato degli operatori. Ma pure a questo c’è un limite. Gli agenti sono ormai stremati nelle forze da carichi di lavoro esorbitanti, con turnazioni di servizio che si protraggono anche per 26 ore continuative, e mortificati nel morale da episodi come questo o quando, quali anello debole del sistema, divengono il capro espiatorio cui addebitare le responsabilità, non di rado anche penali", sottolinea il dirigente della Uil Fp Polizia penitenziaria. 

“Il Governo deve prendere atto dell’emergenza in essere e che va progressivamente aggravandosi e mettere in campo misure consequenziali, a impatto immediato - conclude -. Va subito deflazionata la densità detentiva, è indispensabile potenziare compiutamente gli organici della Polizia penitenziaria nelle carceri, anche sfoltendo gli uffici ministeriali, senza peraltro rinunciare, come si sta di fatto facendo, alla formazione. Vanno implementati gli equipaggiamenti e le tecnologie, urge assicurare l’assistenza sanitaria, vanno avviate riforme strutturali. Non bastano i palliativi sinora varati, servono provvedimenti di carattere eccezionale". 

26 ago 2026

Vaccino a mRna contro melanoma, Int Milano ‘protagonista nella ricerca’

(Adnkronos) - La ricerca italiana ha avuto “un ruolo da protagonista in un risultato di grande rilievo internazionale” nella ricerca sul melanoma. L’Int-Istituto nazionale dei tumori di Milano, riferisce una nota, è “il centro che ha randomizzato il maggior numero di pazienti al mondo nello studio internazionale di fase 3 INTerpath-001: 82 pazienti randomizzati su 128 sottoposti a screening, oltre 30 pazienti randomizzati in più rispetto al secondo Centro Australiano, a livello mondiale”. Lo studio, nato dalla collaborazione internazionale tra Moderna e Msd e condotto su 1.137 pazienti - ricostruisce la nota - ha valutato l’aggiunta del vaccino personalizzato a mRna intismeran al pembrolizumab rispetto al solo pembrolizumab.  

“I risultati annunciati hanno dimostrato un miglioramento statisticamente significativo di entrambi gli obiettivi primari dello studio: la recurrence-free survival (Rfs), cioè il tempo libero da recidiva, e la distant metastasis-free survival (Dmfs), il tempo libero dallo sviluppo di metastasi a distanza. “La nostra forza è essere stati il centro al mondo con la maggiore esperienza in termini di pazienti all’interno di questo studio – sottolinea Michele Del Vecchio, direttore dell’Unità Oncologia medica melanomi, dipartimento di Oncologia medica dell’Int di Milano – Un risultato che testimonia lo straordinario lavoro di tutto il gruppo multidisciplinare coinvolto nella sperimentazione: chirurghi, oncologi medici, anatomopatologi, infermieri di ricerca, data manager”. 

Il trattamento “è destinato a pazienti con melanoma completamente asportato chirurgicamente ma ad alto rischio di recidiva: pazienti con melanoma primitivo ad alto rischio, con metastasi nei linfonodi regionali o, in alcuni casi, con singole metastasi a distanza radicalmente asportate. Il vaccino è costruito a partire dal materiale tumorale del singolo paziente. Dopo un controllo di qualità, il tessuto viene analizzato attraverso un algoritmo computazionale in grado di identificare fino a 34 neoantigeni, cioè proteine specifiche delle cellule tumorali di quel paziente. L’mRna che codifica per questi neoantigeni viene quindi incapsulato in nanoparticelle lipidiche, per favorire l’accesso alle cellule target”. Una volta somministrato, il vaccino stimola l’espansione delle cellule T specifiche contro il tumore e una memoria immunologica capace di riconoscere e colpire eventuali cellule tumorali residue che esprimano gli stessi antigeni. 

 

“È una vera terapia personalizzata – spiega Del Vecchio – perché il vaccino viene costruito sulla base delle caratteristiche del tumore del singolo paziente. L’obiettivo è consentire al sistema immunitario di riconoscere ed eliminare anche eventuali microfocolai metastatici responsabili della ripresa della malattia”. L’immunoterapia con pembrolizumab è già oggi in grado di ridurre significativamente il rischio di recidiva nei pazienti con melanoma ad alto rischio. L’aggiunta del vaccino - precisano gli esperti - ha dimostrato di aumentare ulteriormente questa capacità, riducendo in maniera statisticamente significativa sia il rischio di recidiva, sia quello di sviluppare metastasi a distanza. Particolarmente rilevante anche il profilo di sicurezza: “l’aggiunta del vaccino non ha determinato un aumento apprezzabile della tossicità rispetto al solo pembrolizumab, un aspetto importante in un trattamento adiuvante, somministrato cioè a pazienti nei quali non è presente una malattia macroscopicamente evidente”. 

I dati completi dello studio saranno presentati al Congresso Esmo - European Society for Medical Oncology di ottobre a Madrid. Il protocollo dello studio prevede la prosecuzione del follow-up dei pazienti per valutare anche la sopravvivenza globale. “Se questi risultati saranno confermati – conclude Del Vecchio – questo approccio potrà diventare il nuovo standard di cura per il trattamento adiuvante dei pazienti con melanoma ad alto rischio. Per arrivare a questo obiettivo sarà fondamentale una collaborazione stretta tra varie figure professionali”.  

La gestione di una terapia personalizzata di questo tipo richiede, infatti, una forte integrazione multidisciplinare: dalla qualità e analisi del materiale tumorale alla somministrazione del vaccino e al monitoraggio dei pazienti. È un percorso complesso che mette insieme competenze diverse e nel quale, e qui sta la differenza, l’esperienza maturata dall’Int di Milano, sia nel vaccino in questione sia in generale nella ricerca e cura del melanoma, rappresenta un elemento fondamentale. 

26 ago 2026

Medvedev eliminato a sorpresa a Winston-Salem: "Forse dovrei lasciare il tennis..."

26 ago 2026

Ballando con le stelle, Giada Lini torna come maestra: l'annuncio

26 ago 2026

Nepal, alluvione nel nord: "Numerose vittime e dispersi". Xi mobilita i soccorsi

(Adnkronos) - Si temono numerose vittime dopo una violenta alluvione che ha colpito il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal, al confine con il Tibet. L'acqua ha travolto alcuni villaggi e danneggiato infrastrutture, tra cui una diga idroelettrica. Finora si registrano 8 morti e 12 persone sono state tratte in salvo. Ma le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso, ha riferito il portavoce dell'esercito nepalese, Rajaram Basnet.  

La stessa ondata di maltempo ha provocato una frana al posto di confine di Gyirong, in Tibet, dove si registrano "numerose vittime" e dispersi, secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale cinese Xinhua. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato di "mobilitare tutte le risorse" disponibili per soccorrere i feriti e ridurre al minimo le perdite umane. La frana si è verificata intorno alle 10.30 ora locale (le 4.30 in Italia). 

Le autorità hanno reso noto che 13 agenti di polizia risultano dispersi da due postazioni nel distretto di Rasuwa, mentre non è stato possibile mettersi in contatto con decine di altre persone. 

Secondo i funzionari locali, l'alluvione potrebbe essere stata provocata dallo scioglimento della neve caduta nel fiume Bhote Koshi, che scorre dal Tibet verso il Nepal. Diversi distretti a valle sono stati posti in stato di massima allerta e l'autorità nazionale per la gestione delle emergenze ha invitato la popolazione che vive nelle aree vulnerabili lungo le sponde dei fiumi a prestare la massima attenzione. Rasuwa si trova lungo una delle principali vie commerciali tra il Nepal e la Cina e, come ricorda la Bbc, già lo scorso anno era stata colpita da una devastante alluvione, che aveva provocato 18 morti dopo il cedimento di un ghiacciaio sul versante cinese del confine.  

26 ago 2026

Eros Ramazzotti stop al tour, operato alle corde vocali: "Dovremo aspettare il 2027"

26 ago 2026

Sanremo, Dua Lipa non solo guest star: De Martino la vuole per la co-conduzione di una serata

(Adnkronos) - Dua Lipa non solo guest star di Sanremo 2027 ma co-conduttrice di una serata del festival. È, a quanto apprende l'Adnkronos, il colpo grosso a cui Stefano De Martino sta lavorando per il suo esordio alla guida del festival, nella doppia veste di direttore artistico e conduttore. Le trattative sarebbero già ben avviate.  

Dua Lipa conosce Sanremo per essere già stata ospite all'Ariston nel 2020 nel primo festival guidato da Amadeus, quando cantò 'Don't Start Now', esibendosi in una spettacolare coreografia circondata da otto ballerine. In Rai e nell'organizzazione del festival le bocche sono cucitissime e non è dato sapere se il corteggiamento per la co-conduzione di Dua Lipa sia mirato ad una serata precisa. Però è probabile che per una star del calibro della cantante britannica di origini kosovare-albanesi ci sia da un lato la volontà di averla per la serata inaugurale o per la finale (ma anche la nuova serata Performance dedicata alla selezione del rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest non è da escludere, visto che la star con la sua Tap Music si occupò di selezionare nel 2022 il concorrente britannico per la Bbc) e dall'altro l'esigenza di trovare una compatibilità con la sua agenda. Al festival mancano sei mesi e al momento Dua Lipa non ha calendarizzato live per le date di Sanremo, che quest'anno andrà in onda dal 16 al 20 febbraio, naturalmente al Teatro Ariston.  

Il fatto che De Martino abbia ricevuto l'investitura ufficiale nell'ultimo giorno di Sanremo 2026, gli ha permesso di mettersi al lavoro con largo anticipo ma ha anche anticipato l'abituale rincorsa alle notizie sul festival. Nelle settimane scorse, sono già circolate altre indiscrezioni e suggestioni sulla costruzione del cast del festival. Si è parlato di un possibile ritorno all'Ariston di Maria De Filippi, in veste di co-conduttrice di una serata. La presenza di Maria De Filippi avrebbe un valore anche simbolico, visto che Stefano De Martino ha mosso i primi passi televisivi proprio ad 'Amici', il talent di Canale 5 che lo ha lanciato nel 2009, e che negli anni il legame con la conduttrice è rimasto forte. Un'altra presenza femminile che, a quanto apprende l'Adnkronos, è praticamente certa è quella di Brenda Lodigiani, già partner in crime di De Martino nel programma di Rai2 'Stasera tutto è possibile'. Per lei, però, più che la co-conduzione di una serata, si starebbe pensando ad una presenza che potrebbe punteggiare di interventi comici tutte le serate del festival. (di Antonella Nesi)  

26 ago 2026

Caro libri, emergenza rincari alla vigilia del rientro a scuola: "Fino a 1200 euro tra zaini e testi"

(Adnkronos) - Il ‘caro scuola’, tra zaini, libri e astucci, torna a pesare sui bilanci delle famiglie italiane. Quest’anno per ogni ragazzo si spenderanno mediamente 673,60 euro per il corredo scolastico, con un rincaro del 2,3% rispetto al 2025, e 545,66 euro per i libri, in aumento dell’1,6% sull’anno. A dirlo è l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che segnala come le voci più care si confermino quelle relative allo zaino, specialmente se si sceglie la versione hi-tech (con power bank integrato per la ricarica dei dispositivi). I libri di testo sono un tasto particolarmente dolente. Segnano un incremento soprattutto i costi dei testi delle scuole superiori di primo grado, mentre appare più contenuta la crescita dei prezzi per i testi delle superiori di secondo grado (già di per sé notevolmente onerosi).  

Nel dettaglio: uno studente di prima nelle scuole superiori di I grado spenderà mediamente per i libri di testo + 2 dizionari 561,61 euro (con un aumento del +1,2% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti i 673,60 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 1.235,21 euro. Un ragazzo di prima nelle scuole superiori di II grado spenderà per i libri di testo + 4 dizionari 805,15 euro (-0,5% rispetto allo scorso anno) e 673,60 euro per il corredo scolastico e i ricambi, per un totale di ben 1.478,75 euro.  

A questi costi vanno aggiunti poi quelli per la dotazione di eventuali dispositivi tecnologici/abbonamenti, utili e a volte indispensabili ai fini didattici (Pc, webcam, microfono, antivirus e programmi di base) che, nelle stime dell’Osservatorio, ammontano a oltre 421,00 euro, a cui va sommato, se necessario, il costo per l'attivazione di una connessione internet dedicata. 

 

Per quanto riguarda i canali di vendita, dall’analisi dell’Onf emerge un andamento dei prezzi molto differenziato: presso la grande distribuzione i prezzi dei prodotti presi in esame scendono mediamente del -1,1%, aumentano invece del +2,3% presso le cartolibrerie e, a differenza degli anni passati, aumentano soprattutto online, del +5,6%. Il canale online rimane più vantaggioso rispetto alle cartolibrerie, con un risparmio medio del 20,25%, e in quanto a convenienza, viene scavalcato dalla Gdo, che risulta più economica di oltre l’1% rispetto all’online.  

“Nonostante queste differenze, quella per la scuola si conferma una voce di spesa estremamente onerosa per le famiglie: ecco perché molti ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati (zaini e astucci), allo scambio/regalo di prodotti anche attraverso gruppi online e sui social network, nonché ai testi scolastici usati”, sottolinea la Federazione.  

In questo quadro, Federconsumatori ricorda che esistono “diverse misure” a livello comunale e regionale (buoni, agevolazioni, gratuità) per aiutare le famiglie. Eppure, per quanto positive, “spesso non sono sufficienti a coprire costi di entità così elevata. Per questo da anni chiediamo maggiori sostegni per le famiglie, con bonus destinati non solo a chi si trova in condizioni di forte difficoltà economica, ma rivolti anche, in misura progressiva, ai redditi medi che hanno visto ridursi in maniera drammatica il proprio potere di acquisto in questi anni”, ribadiscono i consumatori. 

26 ago 2026

Alcaraz show al ritorno in campo con Serena Williams: super debutto per la coppia da sogno, poi il ko contro Cobolli

(Adnkronos) - New York regala una cartolina destinata a rimanere nella storia del tennis. Due campioni di portata universale, generazioni diverse con la stessa capacità di catalizzare l’attenzione degli appassionati. Serena Williams e Carlos Alcaraz, insieme sul campo dell’Arthur Ashe Stadium: il miglior spot possibile per il tennis e una benedizione per gli Us Open, al via con il torneo di doppio misto.  

In campo, sull'Arthur Ashe, una collezione impressionante di successi. Trenta titoli del Grande Slam in singolare, a cui si aggiungono i 14 conquistati dall 'americana in doppio e i due nel doppio misto. Proprio a New York, Alcaraz ha vinto il suo primo Slam, diventando anche il numero uno più giovane nella storia del tennis maschile. Insomma, presupposti niente male per il ritorno in campo dello spagnolo, dopo uno stop di quattro mesi per l'infortunio al polso rimediato a Barcellona. E per quello di Serena, che aveva giocato la sua ultima partita agli Us Open nel 2022, quando il suo addio al tennis sembrava definitivo. All'esordio, i due campioni hanno agguantato una rimonta spettacolare contro la coppia formata dalla neozelandese Erin Routliffe e dal britannico Lloyd Glasspool (5-3 4-1 in 58 minuti, ribaltando tra gli applausi un primo set cominciato non benissimo).  

Poi i quarti, contro l'azzurro Flavio Cobolli (nuovo numero 6 del ranking Atp) e Belinda Bencic, coppia di sicuro più ostica. Risultato? Un primo set combattuto da parte di Alcaraz e Williams, che alla distanza si arrendono anche a causa della stanchezza (oltre che per evidenti automatismi di coppia ancora mancanti e decisivi nel doppio), in un match giocato a un'ora di distanza dall'esordio vincente agli ottavi. Da sottolineare i buoni segnali messi in campo dallo spagnolo, in vista del ritorno nel singolare. Tra poche ore, Cobolli e Bencic sfideranno i coniugi Gael Monfils ed Elina Svitolina in semifinale. Per giocarsi la possibilità di una prima finale a New York.  

26 ago 2026

Delitto di Avetrana, 16 anni dalla morte di Sarah Scazzi: le condanne e la serie tv

26 ago 2026

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