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23 ott 2026

T3 Expo e Agv Expo, seconda giornata su decarbonizzazione e automazione

(Adnkronos) - Ridurre le emissioni del trasporto pesante, rafforzare la sicurezza degli operatori e rendere più efficienti i processi logistici attraverso l’automazione. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di T3 EXPO e AGV EXPO, in corso a Piacenza Expo fino a sabato 24 ottobre, con un programma di convegni dedicati alle trasformazioni tecnologiche e operative del mondo del trasporto e della movimentazione. 

Fabio Potestà, direttore di MEDIAPOINT & EXHIBITIONS ha dichiarato: "Questa seconda giornata conferma il valore dei convegni come parte integrante delle manifestazioni fieristiche: non soltanto occasioni per presentare prodotti e tecnologie, ma momenti in cui fare il punto sulle sfide dei settori, confrontare esperienze e individuare possibili risposte. Vogliamo che T3 Expo e AGV Expo siano sempre più centri di competenza e luoghi di confronto qualificato, capaci di mettere in relazione imprese, esperti e operatori, favorendo la condivisione delle conoscenze e la capacità di fare sistema". 

La decarbonizzazione è stata al centro dell’incontro di T3 Expo dedicato alle soluzioni per ridurre la CO₂ attraverso camion, semirimorchi e pneumatici. Il confronto, moderato da Gianenrico Griffini, redattore di Allestimenti & Trasporti, ha riunito competenze provenienti dal mondo dei costruttori, degli allestitori e della componentistica. Tra i temi affrontati, il contributo dello pneumatico alla riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale. "Quando si parla di riduzione delle emissioni di CO₂ relativamente allo pneumatico, la sfida è fare in modo che questo consumi meno energia possibile per avanzare e abbia, dunque, una bassa resistenza al rotolamento. L’attenzione su questo aspetto è molto alta, soprattutto nello sviluppo dei nuovi prodotti. C’è poi la questione legata all’utilizzo: esiste una serie di operazioni che la flotta può mettere in atto già da subito per ridurre l’impatto ambientale durante il rotolamento", ha spiegato Remo Di Luca, responsabile del Dipartimento Prodotto e Performance di Michelin Italia. Il confronto ha riguardato anche il ruolo dell’analisi dei dati per migliorare l’efficienza delle flotte e accompagnare la transizione energetica. "Per rendere la transizione energetica più sostenibile, non è necessario pensare soltanto alla sostituzione dei mezzi, ma analizzare ciò che dicono i dati relativi ai veicoli, ai conducenti e agli pneumatici. Michelin Connected Fleet trasforma i dati della mobilità in maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità", ha dichiarato Romano Coletta, Corporate Account Manager di Michelin Connected Fleet. 

 

 

La riduzione delle emissioni passa quindi sia dall’innovazione nella progettazione sia dalla gestione quotidiana dei veicoli e delle flotte, valorizzando le possibilità di intervento che le imprese possono adottare per migliorare l’efficienza del trasporto. In questo quadro si inserisce anche il contributo di AITE – Associazione Italiana Trasporti Eccezionali, che ha patrocinato T3 Expo. Il presidente Antonio Catiello sottolinea il ruolo strategico del comparto e l’importanza di un confronto tra gli operatori per accompagnare l’evoluzione del settore. "I trasporti eccezionali svolgono un ruolo strategico a supporto dell’industria, delle infrastrutture e dei grandi progetti energetici, ma oggi il settore necessita di un significativo aggiornamento normativo per allinearsi agli standard europei e semplificare procedure che incidono sull’operatività delle imprese. Parallelamente, l’evoluzione degli allestimenti, dei semirimorchi specializzati e delle tecnologie per la sicurezza e la gestione dei trasporti sta aprendo nuove opportunità di sviluppo. In questo contesto, T3 Expo rappresenta un’importante occasione di confronto tra trasportatori, costruttori e allestitori, favorendo quel dialogo indispensabile per trasformare le esigenze operative del mercato in soluzioni concrete e innovative per il futuro del settore", dichiara Catiello. 

Nel pomeriggio, il programma di T3 Expo ha dedicato spazio alla tutela dell’impresa di soccorso stradale, con un approfondimento sulla prevenzione dei rischi, la protezione degli operatori e gli strumenti per tutelare il titolare d’azienda. Con il coinvolgimento di ADA – Associazione Nazionale Demolitori Autoveicoli e ANCSA – Associazione Nazionale Centri Soccorso Autoveicoli, il confronto ha riguardato la gestione dei veicoli, il ruolo degli autodemolitori e il rapporto con le istituzioni, oltre agli aspetti normativi e alle responsabilità connesse all’attività. Valentina Varini, presidente di ADA, ha sottolineato “la necessità di partecipare ai tavoli tecnici chiamati a definire le nuove regole per il ritiro, il deposito e il trattamento dei veicoli incidentati, a tutela delle imprese e degli addetti. Tra le principali incognite, quelle legate alle batterie al litio dei veicoli elettrici, per le quali sono in evoluzione sia le tecnologie sia le procedure di gestione, mentre il settore attende indicazioni più chiare sul futuro ruolo degli autodemolitori nel loro recupero e trattamento”. Santo Coppolino, rappresentante di ANCSA, ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare la regolamentazione del settore, a partire dall’istituzione di un albo dei soccorritori stradali attraverso una modifica del Codice della strada. "Dobbiamo affrontare problematiche sempre più complesse, anche in relazione ai veicoli elettrificati: servono professionalità, regole chiare e il superamento dell’improvvisazione. La sicurezza dei nostri operatori significa garantire maggiore sicurezza anche agli utenti della strada", ha sottolineato Coppolino, evidenziando inoltre la necessità di dare risposte alle difficoltà della categoria, alle prese con costi crescenti e con l’esigenza di regole certe sia sulla viabilità ordinaria sia in autostrada. 

Sul fronte dell’automazione, AGV Expo ha ospitato il convegno “AGV e AMR alla prova del magazzino reale”, dedicato alle applicazioni dei veicoli a guida automatica e dei robot mobili autonomi nei contesti logistici. Tra le soluzioni presentate, il nuovo Under-X di Proxaut, un veicolo a guida autonoma compatto progettato per rendere le flotte più flessibili e configurabili, con una capacità di sollevamento fino a 1.200 chilogrammi. 

 

 

"In questa prima edizione di AGV Expo presentiamo una novità che abbiamo denominato Under-X, il nuovo veicolo a guida autonoma compatto, progettato per rendere le flotte AGV sempre più flessibili, intelligenti e configurabili. Under-X è in grado di sollevare fino a 1.200 chili, sia pallet sia altre tipologie di unità di carico», ha dichiarato Michele Riva, amministratore delegato di Proxaut. Nel corso del convegno è stata inoltre illustrata una case history realizzata in Ungheria nel settore alimentare. «Abbiamo presentato un caso reale di un magazzino del settore alimentare che abbiamo costruito lo scorso anno in Ungheria. Abbiamo così mostrato come l’applicazione degli AGV possa interfacciarsi in maniera molto rapida ed efficace anche all’interno di ambienti di lavoro difficili, come quello freddo e umido del cliente ungherese», ha aggiunto Riva. L’esperienza evidenzia le potenzialità dell’automazione in condizioni operative concrete, anche in ambienti che presentano particolari vincoli per la movimentazione delle merci. Durante il convegno sono state esposte anche soluzioni per rendere la movimentazione interna più flessibile e aderente alle esigenze delle imprese. «Abbiamo presentato nuove soluzioni con prodotti più piccoli, agili e flessibili e stiamo introducendo anche un nuovo robot pulitore. Siamo in grado di personalizzare i nostri prodotti secondo le necessità del cliente, aiutandolo a definire e migliorare i processi e fornendogli una soluzione adeguata", ha dichiarato Gianni Cossar, amministratore delegato di Neura Mobile Robots. 

I temi della seconda giornata mettono così in relazione innovazione tecnologica, sostenibilità e sicurezza, attraverso il confronto tra imprese, specialisti e operatori chiamati a rispondere alle esigenze di un settore in evoluzione. La giornata si concluderà con la cena di gala alla Galleria del Collegio Alberoni di Piacenza, un’occasione per proseguire il confronto in un contesto informale, favorire il networking tra imprese e operatori e rafforzare le relazioni tra i diversi protagonisti della filiera, nella prospettiva di fare sistema e costruire nuove opportunità di collaborazione per il settore. T3 Expo e AGV Expo proseguono a Piacenza Expo fino a sabato 24 ottobre. 

23 ott 2026

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23 ott 2026

LeBron James replica a Trump dopo le polemiche sull’inno americano: "Poche notizie in redazione"

(Adnkronos) - Un filmato registrato sugli spalti del Madison Square Garden e diventato virale sui social network ha acceso una nuova polemica tra LeBron James e Donald Trump. Al centro della vicenda ci sono alcuni movimenti del campione Nba durante l’esecuzione dell’inno nazionale statunitense, prima della partita tra New York Knicks e Philadelphia 76ers. Nel video, James viene ripreso mentre prova alcuni movimenti tipici dello swing del golf e si esercita con i tiri liberi, mentre i giocatori intorno a lui rimangono immobili in fila. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web, arrivando anche all’attenzione del presidente degli Stati Uniti, da tempo critico nei confronti della stella del basket. Trump ha affidato al social 'Truth' il proprio giudizio, accusando apertamente il giocatore di mancare di rispetto al Paese proprio durante un momento simbolico come l’inno nazionale. 

"Mentre ascolta il nostro inno nazionale, LeBron James manca di rispetto al Paese!", ha scritto il presidente, definendo il comportamento del cestista una "TOTALE VERGOGNA" Nel suo messaggio, Trump ha inoltre sostenuto che James dovrebbe presentare le proprie scuse ai militari e agli eroi americani caduti per la bandiera e per i valori che essa rappresenta. La risposta del giocatore è arrivata dopo la vittoria dei Philadelphia 76ers contro i Cleveland Cavaliers, una partita caratterizzata da una grande rimonta, con la squadra di James capace di recuperare uno svantaggio di 29 punti. Interpellato sulle parole del presidente, James ha scelto di non alimentare direttamente lo scontro, rispondendo con una frase breve e ironica: "Devono esserci state poche notizie in redazione. Davvero poche notizie". Le dichiarazioni del presidente non si sono fermate al messaggio pubblicato online. Durante un successivo comizio a Sioux City, in Iowa, Trump è tornato sull’episodio, raccontando nuovamente ai presenti quanto visto nel filmato. "Avete visto cosa è successo con LeBron James? Durante l’inno nazionale provava lo swing di golf. Quando l’ho visto mi sono detto: "Ma che cavolo. È un grosso scandalo. Non lo capisco". 

Lo scontro si inserisce in un momento politicamente delicato per gli Stati Uniti. Il 3 novembre sono infatti previste le elezioni di metà mandato, appuntamento che porterà al rinnovo di tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e di circa un terzo del Senato. Il risultato del voto avrà un peso significativo sugli equilibri del Congresso e sulla capacità dell’amministrazione Trump di portare avanti la propria agenda nella seconda parte del mandato presidenziale. In questo contesto, anche una vicenda nata da un video girato durante una partita di basket è diventata oggetto di un confronto pubblico. James ha scelto l'ironia per liquidare le accuse, mentre Trump ha insistito sulla gravità del gesto, trasformando l'episodio in un nuovo capitolo della loro lunga contrapposizione. 

23 ott 2026

Lusetti (Confcommercio): "Contratti pirata corsa al ribasso"

(Adnkronos) - "Quando hai dei consulenti del lavoro che ti dicono 'sei in difficoltà, utilizza un contratto che costa meno' e tu per sopravvivere decidi di adottarlo, vuol dire che è già iniziata una china dove tutto quello che diciamo sui diritti e sulle difficoltà di trovare persone diventa ingestibile. È una corsa al ribasso, non solo sul piano dei diritti e della sicurezza delle persone sul posto di lavoro, ma anche dal punto di vista imprenditoriale, perché giustifichi il tuo stare sul mercato agendo sul costo del lavoro e non sugli elementi caratteristici dell'attività come investimenti, innovazione, sviluppo e crescita". 

Sono le parole di Mauro Lusetti, Vice Presidente di Confcommercio, intervenendo all'Aigrim Day 2026, il forum della ristorazione in catena promosso da (Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate) - Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) a Milano. 

Nel suo intervento, Lusetti ha richiamato il quadro normativo recente: "Il decreto Primo Maggio ha fatto due cose importanti: ha stabilito che i contratti di riferimento dovranno essere sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e ha affrontato il tema del salario giusto". 

E sulla legge per il salario minimo afferma: “Va benissimo che il Parlamento si misuri su tematiche legate al lavoro, ma è molto meglio che le organizzazioni si assumano una responsabilità a fronte del tema del salario giusto: in questi termini ci facciamo meno male e affrontiamo il problema dove sono i soggetti che si trovano ad autoregolamentarsi". 

Lusetti ha poi evidenziato la portata politica del percorso unitario in atto: "Parlo di una rappresentanza che contiene due cose politicamente rilevanti: la prima è una piattaforma unitaria dei tre sindacati CGIL, CISL e UIL, la prima volta da tantissimi anni. L'altro elemento è che tredici, quattordici, quindici organizzazioni del mondo datoriale, a partire da Confcommercio e Confindustria, più gli artigiani, la cooperazione e Confesercenti, hanno a loro volta sottoscritto una piattaforma comune. Il riferimento in termini di responsabilità che ci deriva dal decreto Primo Maggio ci fa stare insieme. Se riusciamo a portare a termine questo lavoro, sarà qualcosa che riguarderà una fetta rilevante del mondo del lavoro". 

In merito ai contenuti delle trattative, Lusetti ha chiarito: "Il primo tema è misurare la rappresentanza, perché non è un'autocertificazione. Ci deve essere uno strumento di misurazione che fornisce al legislatore la base per certificare chi ha questa responsabilità. I contratti sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative avranno i benefici di legge su apprendistato, lavoro giovanile e femminile. E qui ci sta il primo chiodo preciso nei confronti dei contratti pirata". 

Infine, un richiamo alle scadenze dei contratti di categoria e all'impatto delle trasformazioni in corso: "Nel terziario c'è la richiesta di 220 euro nel triennio e una fortissima richiesta di interlocuzione dal punto di vista organizzativo. Il tema dell'organizzazione del lavoro, in un contesto dove tutti siamo impegnati in modifiche radicali per l'intelligenza artificiale, le innovazioni tecnologiche e il cambio di abitudini dei consumatori, è molto più delicato rispetto ai temi salariali. Per questo abbiamo detto al sindacato di vederci dopo aver chiuso il tavolo nazionale. Dobbiamo chiudere queste vicende in un contesto anche temporalmente adeguato, senza essere tirati per la giacchetta da nessuno", conclude. 

23 ott 2026

Stoppani (Fipe): "I giovani cercano equilibrio, stabilità e giusta retribuzione"

(Adnkronos) - “Il senso del lavoro è profondamente cambiato e oggi la prima motivazione che spinge i giovani a scegliere un'occupazione è il giusto equilibrio tra la qualità della vita e l'impegno professionale, seguita dalla stabilità e solo al terzo posto dall'aspetto economico. Un tempo il lavoro era al vertice delle priorità personali, mentre oggi, per fortuna loro, i giovani fanno riflessioni differenti ed è il mondo che cambia. L'abilità dell'imprenditore sta nel saper gestire queste esigenze offrendo anche spazi di libertà personale”. 

 

È l’analisi di Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio e Vicepresidente Vicario di Confcommercio, nel corso dell’Aigrim Day 2026, il forum della ristorazione in catena organizzato a Milano e promosso da Aigrim-Fipe, appuntamento annuale che fa il punto sull’evoluzione del mercato della ristorazione organizzata e sulle principali sfide del futuro. 

 

“Abbiamo bisogno di giovani, quantomeno per organizzare una minima pianificazione dei ricambi di carattere generazionale - evidenzia - il problema essenziale è che i giovani vanno motivati. Le motivazioni si fondano su due grandi valori: da un lato una motivazione di carattere economico, perché tutti viviamo del nostro lavoro. Dall'altro, ed è la cosa più importante, la capacità di tenerli legati all'azienda offrendo loro delle prospettive. Offrire prospettive significa investire sulla formazione e sull'educazione gestionale, garantendo un percorso professionale che consenta loro di crescere non solo all'interno dell'impresa, ma nel mondo del lavoro complessivo, anche con opportunità al di fuori della stessa azienda. Nella misura in cui un giovane si sente rispettato, stimato e considerato, c'è la speranza di trattenerlo”, afferma. 

 

Poi torna ancora sull’importanza della formazione per trattenere le risorse umane: “Nella misura in cui si investe sulla formazione, c'è la concreta prospettiva di trattenere le persone. Investire nella formazione trasmette alla persona un segnale di grandissima attenzione professionale. La formazione non è uguale in tutte le aziende, poiché richiede la capacità di individuarne contenuti, motivazioni e percorsi didattici. In questo è essenziale il ruolo del mondo associativo - osserva - come sapete, i contratti collettivi prevedono il welfare settoriale che, insieme a previdenza e sanità, ha nella formazione uno dei suoi pilastri, con istituti dedicati a questo percorso. Se lo stesso contratto di lavoro prevede strumenti formativi, se ne ricava immediatamente l'importanza, che non riguarda solo il settore pubblico ma è trasversale e universale”, conclude. 

23 ott 2026

Ucraina, il dramma di Oleshky: l'inferno in terra sulla linea del fronte

(Adnkronos) - La First lady americana, Melania Trump, ha ottenuto un cessate il fuoco nella città ucraina di Oleshky, a partire dal prossimo 29 ottobre. L'annuncio della mediazione arriva a pochi giorni dai colloqui telefonici di Papa Leone XVI sia con Vladimir Putin che con Volodymyr Zelensky, per chiedere la tregua umanitaria a Oleshky. 

E' un "inferno in terra", secondo gli ucraini che conoscono le condizioni, citati a fine settembre dal britannico Guardian. A settembre il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlava di "situazione critica", continuando ad accusare le forze di Kiev di ostacolare l'arrivo di aiuti. Anche Putin ha illustrato al Pontefice, con una "spiegazione esaustiva", quella che il Cremlino ritiene essere la responsabilità dell'Ucraina per la situazione umanitaria nella città e ha espresso sostegno all'iniziativa del Vaticano mirata a creare le condizioni necessarie per garantire la sicurezza della popolazione di Oleshky e consentire l'arrivo di rifornimenti essenziali. 

L'ultimo negozio di alimentari a Oleshky ha chiuso lo scorso gennaio. L'ultimo rifornimento di prodotti alimentari via terra, risale a maggio. Da allora, pacchi di aiuti vengono lasciati cadere dai droni delle forze di Kiev. La cittadina di Oleshky (Alyoshki in russo) sulla riva sinistra del Dnipro, di fronte a Kherson, da cui dista solo nove chilometri in linea d'aria, è occupata dalle forze russe sin dal 2022. Il ponte di Antonivskyi che la collega a Kherson è stato fatto saltare in aria dai russi nell'ottobre di quell'anno, durante il ritiro dopo la contro offensiva delle forze di Kiev. Gli abitanti che non sono riusciti ad andarsene in questi anni di guerra - si parla di 6.000 civili, a Oleshky e nei sei insediamenti dei dintorni, fra cui 200 bambini - sono senza cibo, acqua, gas, elettricità e cure mediche adeguate. Non sono neanche in grado di seppellire i morti. Erano circa 24.000, ricorda Human Rights Watch (Hrw), le persone che vivevano in città prima dell'avvio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, nel febbraio del 2022. 

A luglio Hrw riportava testimonianze secondo cui le strade della città e dintorni sono minati e i droni sorvolano la zona. Già ad aprile al Kyiv Independent Tetiana Hasanenko, sindaca ormai lontana dalla città, denunciava una "catastrofe umanitaria". Adesso l'inverno è alle porte. 

Le ambulanze non rispondono più alle chiamate. I pazienti gravi non possono essere trasferiti in ospedali di altre località. L'ospedale locale, a lungo considerato come l'ultimo rifugio, rimane aperto, ma è senza medicine e carburante per i generatori e da fine settembre non riceve più pazienti. 

La gente ricorre da tempo al baratto per acquisire quello di cui ha bisogno. Questa estate, chi è rimasto ha vissuto con quello che cresceva negli orti. Un residente ha testimoniato a Ukrainska Pravda che si iniziano a mangiare i cani. Chi se la sente, va in bici o a piedi nel villaggio di Radensk, 20 chilometri più lontano dal fronte e più rifornito. Ma il percorso è pericoloso. Anche i soldati russi lasciati a presidiare questo avamposto sono senza cibo e lo sottraggono ai residenti. Non autorizzano i residenti a seppellire i morti in bombardamenti. Vogliono portare i cadaveri a Henichesk per certificare che sono stati uccisi dagli ucraini. I corpi sono conservati nelle cantine dell'ospedale, dopo che è stato chiuso l'obitorio. Da maggio, se ne sono accumulati un centinaio. 

23 ott 2026

Orlandi (Aigrim-Fipe): "40% forza lavoro è under 30, il problema è trattenerli"

(Adnkronos) - “Il 40% della nostra forza lavoro è under 30. C'è quindi ancora una forte attrattività nei confronti dei giovani e riceviamo molte candidature, anche da parte di studenti. Il punto cruciale è poi riuscire a trattenerli, poiché, com'è anche giusto che sia, possono maturare ambizioni differenti rispetto a una carriera nella ristorazione”. 

 

A dirlo è Riccardo Orlandi, Presidente Aigrim-Fipe (Associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate), in occasione dell’Aigrim Day 2026, il forum della ristorazione in catena, organizzato a Milano e promosso dall’associazione.  

 

Il convegno di quest’anno è incentrato sul “tema del lavoro perché, in questo momento, per un'associazione che racchiude grandi imprese della ristorazione commerciale rappresenta il tema principale”, sottolinea il presidente. 

 

“Dal post-pandemia fino ad arrivare ai giorni nostri - aggiunge - le risorse umane, la difficoltà di reclutarle e la necessità di trattenerle costituiscono il punto più importante, poiché il nostro è un settore labour intensive. Senza le risorse umane non possiamo andare da nessuna parte: tecnologia e intelligenza artificiale ci possono aiutare, ma certamente non si sostituiscono al nostro lavoro”. 

 

Orlandi si sofferma poi sul bisogno di risorse umane per tenere il ritmo della ristorazione: “Non possiamo preparare o somministrare panini e servire caffè in smart working, né possiamo permetterci il lusso di tenere aperto dal lunedì al venerdì e chiudere il sabato e la domenica, che in realtà sono normalmente i momenti di maggiore intensità lavorativa. Per poter operare con questi orari per tutto l'anno, abbiamo bisogno di risorse”. 

 

Il contratto di lavoro e la giusta retribuzione giocano un ruolo decisivo nell’attrarre persone: “Il nostro contratto è il terzo più applicato in Italia ed è rivolto a 850mila persone secondo i dati Cnel, che sono peraltro in crescita. Si tratta di un contratto importante che prevede quattordici mensilità e rilevanti maggiorazioni. Di conseguenza, dal punto di vista della nostra contrattazione, il tema del salario giusto non manca affatto. Il problema è di natura diversa: riguarda le modalità di attrazione delle persone, che non dipendono solo dal salario ma soprattutto, in questo momento storico, dalla gestione del tempo libero”, osserva. 

Come risolvere questo problema? “Ci vogliono più risorse e una diversa organizzazione del lavoro - afferma Orlandi - Evidentemente non possiamo permetterci di avere giorni di chiusura essendo aperti 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno, nella stragrande maggioranza delle nostre imprese. Tuttavia, per poter concedere più tempo libero alle persone abbiamo bisogno di un maggior numero di risorse, e le risorse mancano. Si innesca così un circolo vizioso: se mancano le risorse non possiamo riorganizzare il lavoro, e se non riorganizziamo il lavoro non diventiamo attrattivi”, conclude. 

23 ott 2026

Terremoto in Sicilia, solo oggi 42 scosse nel Mar Tirreno Meridionale. L'Ingv: "Zona dalla pericolosità sismica alta"

(Adnkronos) - Sono decine e decine le scosse di terremoto che l'Ingv sta registrando nel mar Tirreno Meridionale a circa 30 km a nord-ovest di Alicudi, Isole Eolie, di magnitudo talmente elevata da essere state avvertite oggi a Palermo, Trapani, Catanzaro e Reggio Calabria. Lo ha comunicato proprio l'Ingv in uno dei suoi aggiornamenti sulla situazione sismica nell'area.  

Come ha confermato proprio l'Ingv all'AdnKronos, sono state precisamente 42 le scosse sopra la magnitudo 2 fino alle 17. Il terremoto più forte, di magnitudo 5.0, avvenuto alle ore 12:19 ora italiana, è stato localizzato a 62 km da Malfa (ME), a 63 km da Leni (ME), a 66 km da Santa Marina Salina (ME) e ad una profondità di 9 km. Sono avvenuti anche due eventi di magnitudo pari o superiore a 4.0: l’evento di magnitudo 4.3 alle ore 11:51 e quello di magnitudo 4.0 alle ore 12:24.  

L'Ingv sul proprio sito fa sapere che "guardando la mappa con la sismicità dal 1985 ad oggi, in quest’area la sismicità è frequente con numerosi eventi di magnitudo superiore a 4.0, come quelli del 7 febbraio 2025 (Mw 4.7) e 7 settembre 2009 (Mw 4.7). Nell’area dell’arcipelago delle Eolie sono avvenuti anche eventi di magnitudo maggiore caratterizzati da profondità ipocentrali molto elevate (fino a centinaia di chilometri) legati al processo di subduzione, come l’evento del 5 maggio 2004 (Ml 5.3) avvenuto a 255 km di profondità". 

 

E poi ancora: "La zona interessata dalla sequenza in corso è prossima all’area delle Isole Eolie, regione caratterizzata da pericolosità sismica alta, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale e dai forti terremoti avvenuti in passato". 

 

 

23 ott 2026

Sferetta metallica nel tiramisù, maxi richiamo alimentare: i lotti interessati

23 ott 2026

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