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Halloween, picco di lesioni da intaglio zucche: come evitare la 'maledizione della Jack-o'-Lantern'

(Adnkronos) - Arrivano in Pronto soccorso con le mani devastate: "Lacerazioni profonde, tendini recisi, nervi danneggiati". E al triage la risposta alla domanda "com'è successo?" è sempre quella: "Intagliavo una zucca". È l'altra faccia di Halloween: la maledizione della Jack-o'-Lantern, simbolo anglosassone della Notte di Ognissanti. Una luce che filtra da un paio d'occhi spalancati e da una bocca piegata in una smorfia di terrore, disegnati a colpi di coltello sull'ortaggio arancione. Ma la lama può anche ferire chi la usa, e così a ottobre in ospedale c'è la coda. Sulla Bbc i chirurghi inglesi descrivono "un vero e proprio picco di lesioni alle mani nel corso del mese", tagli seri con il rischio di danni permanenti. 

Lancia l'allarme l'équipe dell'Unità di Chirurgia plastica e Traumatologia della mano del Royal Devon and Exeter Hospital. Sebbene alcune lesioni possano limitarsi a lacerazioni superficiali, altre risultano molto più profonde e compromettono la struttura dell'arto, il che può comportare "conseguenze importanti. Si può trattare di lesioni ai tendini o ai nervi, che richiedono tempi di riabilitazione molto lunghi", avverte Abigail Owen, operatrice clinica specializzata in Chirurgia plastica. "Spesso le ferite appaiono superficiali, ma i nervi e i tendini si trovano proprio sotto la pelle", ammonisce Amro Jumean, medico specializzando in Chirurgia plastica. "Anche se la persona riesce ancora a muovere la mano, potrebbe esserci una lesione a un tendine o a un nervo nascosta in profondità", precisa. In presenza di dolore o intorpidimento, Jumean invita a recarsi al pronto soccorso per sottoporsi a un esame clinico completo. "Qualora riscontrassimo, o anche solo sospettassimo, un deficit funzionale, programmeremo un intervento chirurgico per esaminare la lesione e intervenire nel più breve tempo possibile". 

A ottobre, insomma, è boom di ferite da zucca, assicura Owen. "Un mese molto intenso", conferma Jumean, con studenti universitari, famiglie e bambini tutti impegnati nell'intaglio. Ma come evitare che la gara alla zucca più bella sfoci in tragedia? Per prima cosa è fondamentale scegliere l'attrezzo giusto: Owen raccomanda di non utilizzare coltelli da cucina, optando invece per gli appositi kit che includono strumenti con lame seghettate. "Il problema dei coltelli da cucina è che tendono a scivolare, e le persone sottovalutano quanto sia difficile e faticoso tagliare una zucca", sottolinea. "È importante procedere con calma - aggiunge - facendo piccoli movimenti". Per lavorare in sicurezza, inoltre, l'esperta suggerisce di lavorare la zucca in un ambiente ben illuminato, selezionare un ortaggio dalla superficie liscia e mantenere gli attrezzi puliti e asciutti. 

Lo strumento ideale "è seghettato per evitare che scivoli", ma "tenete le dita lontane", esorta Owen. Ancora: "Quando si svuota l'interno è meglio non usare lame, si può ricorrere a un piccolo cucchiaio o a un utensile simile a un misurino. I bambini possono occuparsi di questa fase, dato che a quel punto gli strumenti affilati sono già stati messi da parte". E se prese queste precauzioni dovesse comunque scapparci la ferita, il suggerimento è di esercitare una pressione diretta sulla lesione, rivolgendosi a un medico in caso di intorpidimento o difficoltà a muovere le dita. Ma l'appello accorato è a fare attenzione: "Non c'è bisogno che Halloween diventi ancora più spaventoso del normale, finendo magari nel reparto di chirurgia della mano di Exeter", chiosa Jumean. "Godetevi Halloween in compagnia di amici e familiari, ma fate attenzione alle vostre mani". 

28 ott 2026

Manovra, ok Cdm a legge bilancio da 26 miliardi. Meloni: "Lavoro di squadra, avanti con determinazione"

(Adnkronos) - Il governo supera indenne la prova della legge di bilancio. Una prova che, per usare le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è fatta di "lavoro di squadra", ma anche "serena", almeno nel suo rush finale in Consiglio dei ministri. La dimostrazione, però, non è data solo nelle dichiarazioni della premier in conferenza stampa, ma anche da tutti i player della manovra, a cominciare dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. Seduti accanto a lei nell'auletta di palazzo Chigi assieme al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, c'è chi può rivendicare il taglio delle tasse al ceto medio e l'esclusione delle banche di prossimità dal contributo come il segretario di Forza Italia, e chi l'estensione della flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro di ricavi e la flessibilità per le pensioni, come il re-incoronato leader della Lega. Insomma, tutti contenti e coesi, pur nella consapevolezza che si possa sempre fare di più, ma soprattutto dei margini ristretti dovuti al non facile momento che stiamo vivendo. 

 

Una coesione che Meloni auspica anche sul dossier Ucraina. Al netto della pace, voluta da tutti all'interno dell'esecutivo, per la premier la sintesi che deve essere fatta per costruirla è quella di continuare a sostenere a Kiev, come peraltro fatto anche in questo Consiglio dei ministri, in cui "tra i mille provvedimenti che abbiamo approvato", dice, c'è "anche la proroga dello stato di emergenza che consente di mandare, di sostenere gli aiuti all'Ucraina". "Non prevedo che quella sintesi cambi", è sicura Meloni, che poi mette agli atti la sua serenità sul fatto "che il governo, che ha avuto su questo una posizione chiara, possa andare avanti". "Fermo restando che ho grande rispetto e grande attenzione per quello che è un partito molto importante della coalizione - dice a proposito - penso che il segretario della Lega Salvini abbia tutto il diritto e anche il dovere di segnalare qual è il sentimento, l'umore che arriva dalla sua base", annota ancora l'inquilina di palazzo Chigi.  

 

Ma intanto la manovra. Che, lo sa anche Meloni, "non risolve tutto, non pretende di farlo ma sicuramente ha una direzione chiara come sempre ce l'ha avuta questo governo: lavoro, famiglia, giovani, casa, salute, sanità, taglio del costo dell'energia". Dopo tutto, la direzione intrapresa, registra ancora la presidente del Consiglio, piace soprattutto ai risparmiatori italiani perché "può certificare la fiducia che i cittadini ripongono nella serietà, nella responsabilità e nella capacità di questo governo". E sì, "c'è ancora moltissimo da fare, siamo i primi a esserne consapevoli, ma intendiamo andare avanti con la stessa determinazione che abbiamo dal primo giorno", specialmente se quegli stessi cittadini continueranno a darle fiducia. Arrivata alla quinta finanziaria, la leader di Fratelli d'Italia è consapevole che non dipenda da lei se ce ne sarà una sesta, una settima e così via, "ma dipenderà dagli italiani".  

E quindi porta a casa 26 miliardi, 5 dei quali arrivano dalle banche e dalle assicurazioni, 700mila rispettivamente dalle società energetiche e dal settore dei giochi, circa un miliardo dai tagli ai ministeri. "Non è una manovra contro qualcuno", tiene a precisare Meloni, che poi aggiunge: "Capisco la posizione degli istituti di credito e finanziario, ma spero che loro capiscano la posizione del governo". E dunque: "Spero che si cerchi di lavorare insieme per dare una mano" a quelle famiglie, imprese, ceto medio, anziani, ma soprattutto giovani che sono i destinatari principali della legge di bilancio.  

Ecco, a proposito dei giovani la premier vuole dare risposte a quelli "che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, che vogliono lavorare, che vogliono poter affittare una casa in una nazione che troppo spesso si dimentica di loro nei fatti salvo poi magari strumentalizzarli quando serve a scopo politico", non certamente a quelli che vogliono spaccare le vetrine.  

 

E non fa marcia indietro sulle parole dette in un video sui social dopo la 'liberazione' di Youssef Siher, amministratore del canale Telegram 'Movimento 17 ottobre', che aveva definito vergognosa. "Ho visto le risposte che sono arrivate dall'Associazione nazionale magistrati. Dico una cosa semplice: non vedo quello che ho detto come un attacco, lo vedo come una difesa. Come una difesa del lavoro che conosco di tutti i servitori dello Stato, che hanno lavorato con enorme dedizione per evitare che si ripetesse quello che avevamo visto il 17 di ottobre. E non si è ripetuto, e mi dispiace che quel lavoro venga vanificato", dice Meloni. "Mi pare che scomposto sia altro, francamente... Vogliamo difendere le persone perbene dalla violenza, dalla devastazione, dalla distruzione, da quello che abbiamo visto. Questo è quello che ho detto ed è quello che ribadisco", precisa ancora. 

28 ott 2026

Spagna, tragedia ferroviaria irrompe nella campagna elettorale: nuova grana per Sanchez a un mese dal voto

(Adnkronos) - Il grave incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo, rischia di aprire un nuovo fronte di crisi politica per il premier Pedro Sanchez, a un mese dalle elezioni anticipate del 29 novembre. Il terzo grave incidente ferroviario dall'inizio dell'anno, dopo quelli di Adamuz e Gelida dello scorso gennaio, riporta al centro del dibattito le condizioni delle infrastrutture e la sicurezza dei trasporti, offrendo alle opposizioni un nuovo terreno di scontro con il governo socialista, già indebolito dalle polemiche sulla gestione dell'immigrazione, dalla crisi di Ceuta e dalle tensioni sulla politica abitativa. Mentre quasi tutte le forze politiche hanno sospeso gli appuntamenti elettorali in segno di lutto, il leader di Vox, Santiago Abascal, ha scelto di continuare i propri comizi, accusando l'esecutivo di aver trascurato la manutenzione della rete ferroviaria. Una polemica che potrebbe condizionare le ultime settimane prima del voto, con il Partito Socialista (Psoe) già impegnato a recuperare terreno nei confronti del Partito Popolare (Pp) di Alberto Nunez Feijoo. 

 

La reazione più dura è arrivata proprio da Abascal, che ha confermato gli appuntamenti elettorali a Santander e Valladolid, respingendo le richieste di sospendere la campagna. "Siamo ormai abituati al fatto che alcuni, dopo una tragedia, vogliano sospendere le campagne elettorali e trasformare i politici in donne pagate per piangere ai funerali", ha dichiarato il leader di Vox durante un comizio a Valladolid. "Molti vorranno utilizzare il dolore e il lutto, come già fatto ad Adamuz, per cercare di mettere a tacere le denunce e le proteste contro un degrado delle infrastrutture che non possiamo più sopportare", ha aggiunto, attaccando anche il ministro dei Trasporti Oscar Puente. "Quello che alcuni dovrebbero sospendere non è la campagna elettorale, ma i loro balletti e le loro battute macabre sulla Renfe", ha affermato Abascal. Il partito di estrema destra ha inoltre accusato il Psoe di portare avanti una "campagna dell'amore" che "provoca morti in Spagna". 

 

Di segno opposto le reazioni delle altre forze politiche. Il Psoe ha sospeso gli appuntamenti elettorali, con Sanchez che dal luogo dell'incidente ha annunciato tre giorni di lutto nazionale e assicurato vicinanza alle vittime e ai loro familiari. Anche il Pp ha cancellato gli eventi elettorali, con Feijoo che ha chiesto un'indagine governativa e una giudiziaria, da condurre "con tutti i mezzi e senza interferenze". "Questo è il momento del rispetto per i morti, i feriti e i loro familiari. Ma ciò non significa ignorare che gli spagnoli si pongono domande e meritano risposte", perché "la Spagna ha il diritto di sapere cosa sta succedendo alle sue infrastrutture". A sinistra, Frente Amplio e Podemos hanno sospeso le iniziative elettorali, con l'ex sindaca di Barcellona Ada Colau che ha espresso "grande preoccupazione" e solidarietà alle persone coinvolte. Anche le formazioni regionaliste, tra cui Junts, Esquerra Republicana de Catalunya (Erc) e il Bloque Nacionalista Galego (Bng), hanno fermato le proprie attività. La portavoce di Junts al Congresso, Miriam Nogueras, ha tuttavia avvertito che "non si possono continuare a ignorare i gravi problemi delle infrastrutture". 

 

Per Sanchez, la nuova tragedia arriva in un momento politicamente delicato. Il premier aveva convocato le elezioni anticipate dopo la crisi provocata dalla bocciatura della sua riforma sulla casa, sullo sfondo delle tensioni con le opposizioni per la regolarizzazione dei migranti e la gestione della crisi di Ceuta. Il governo puntava a concentrare la campagna sui risultati economici e sulle politiche sociali, ma secondo gli ultimi sondaggi di Sigma Dos il Pp sarebbe in vantaggio sul Psoe, con circa il 31% contro il 27,3%. Il nuovo incidente rischia ora di spostare l'attenzione degli elettori sull'operato di Oscar Puente, considerato uno degli uomini più vicini a Sanchez, al cui fianco si schierò anche durante la crisi interna al Psoe del 2016. Già dopo il disastro di Adamuz, costato la vita a 46 persone, il ministro era finito nel mirino di Pp, Vox e Junts, che ne avevano chiesto le dimissioni, contestando la gestione e la manutenzione della rete ferroviaria. Puente aveva respinto le accuse, sostenendo che l'incidente non fosse riconducibile a carenze nei controlli o negli investimenti e rivendicando le ispezioni effettuate sulla linea.  

Le conseguenze elettorali dipenderanno in larga misura dagli sviluppi delle indagini e dalla gestione dell'emergenza da parte dell'esecutivo. Secondo i media spagnoli, Pp potrebbe intensificare le critiche alla manutenzione della rete ferroviaria, mentre Vox ha da tempo scelto di fare del deterioramento delle infrastrutture uno dei temi centrali della propria campagna. Anche i partiti regionalisti, soprattutto quelli catalani, potrebbero aumentare la pressione sul governo, alla luce dei ripetuti disservizi della rete Rodalies e dell'incidente di Gelida. Per Sanchez, chiamato a difendere il proprio operato a poche settimane dalle urne, la sfida sarà dimostrare trasparenza nella ricostruzione delle cause del disastro e capacità di risposta istituzionale, evitando che la nuova tragedia si trasformi in un banco di prova elettorale sulla gestione dei trasporti pubblici da parte del suo governo. Intanto, da Urda ha già assicurato: "Andremo fino in fondo e, se ci sono state negligenze, si saprà".  

28 ott 2026

Manovra, via libera del Cdm. Irpef al 33% fino a 55mila euro, incentivi per affitti ai giovani e fondo previdenziale nuovi nati. Meloni: "Molto soddisfatta"

(Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla manovra. E' saltato, invece, il decreto bollette: il provvedimento, che avrebbe dovuto fissare anche un price cap per il gas, sarebbe stato rinviato a un nuovo Cdm. 

La premier Giorgia Meloni si dice "molto soddisfatta per la coerenza e la coesione e il senso di responsabilità'' dimostrato dal centrodestra per l'ok alla legge di bilancio che "vale complessivamente circa 26 miliardi di euro. ''Non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere", ha quindi sottolineato presentando la nuova finanziaria a palazzo Chigi. "Non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere", ha sottolineato, aggiungendo: "Abbiamo lavorato solo per dare meglio ai cittadini".  

"Abbiamo fatto un passo avanti'' sull'Irpef, ''abbiamo esteso il taglio dell'aliquota al 33% per i redditi fino a 55 mila euro'', ha annunciato Meloni. "L'innalzamento del secondo scaglione Irpef al 33% fino a 55mila euro "si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l'anno. Qualcuno potrebbe dire che è ancora poco, se avessimo potuto avremmo fatto ancora di più. Ma è un provvedimento" che si somma "agli altri che abbiamo già fatto", ha aggiunto. ''MI chiedete se farò altre leggi di bilancio oltre a questa? Non dipende da me, ma dipenderà dagli italiani'', ha detto. L'innalzamento del secondo scaglione Irpef al 33% fino a 55mila euro "si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l'anno. Qualcuno potrebbe dire che è ancora poco, se avessimo potuto avremmo fatto ancora di più. Ma è un provvedimento" che si somma "agli altri che abbiamo già fatto", aggiunge la premier. 

"Rendiamo strutturale il bollo auto secondo come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi Cdm. In molti avevano tentato di sminuire questo misura sostenendo che fosse una mancetta elettorale anche perché valeva solo per il 2027, verranno smentiti perché troveranno nero su bianco quello che avevamo ampiamente detto, e cioè che la misura è strutturale e definitiva, almeno fino a quando c'è il centrodestra, perché abbiamo scoperto che al centrosinistra il bollo piace e quindi non possiamo dire per gli altri". 

Nella manovra, per i giovani, "introduciamo un premio per i giovani lavoratori under 30, 2.500 euro tassati all'1% che si possono ricevere tanto in 12 mensilità quanto in un'unica soluzione. Vogliamo che un ragazzo che inizia a lavorare in Italia senta che questa nazione vuole spronarlo e vogliamo fare tutto quello che possiamo perché i ragazzi italiani non ritengano che per costruirsi un futuro bisogna fare le valigie e andarsene da questa nazione". 

Per i giovani c'è anche il capitolo riservato alla casa. "L'aumento degli affitti è un problema che affligge tutta l'Europa, da Parigi ad Amsterdam, trovare una casa presto sostenibile è diventato molto difficile soprattutto per i giovani, soprattutto per chi lavora nelle grandi città, l'Italia non fa eccezione - dice la premier -, ed è la ragione per la quale abbiamo dato vita al Piano casa con l'obiettivo di liberare 100.000 alloggi sia di edilizia residenziale-sociale, sia di edilizia a canone agevolato nei prossimi dieci anni ma per l'appunto ci vuole tempo perché il piano è immaginato per durare dieci anni, e qui delle risposte servono subito".  

"La misura che c'è nella legge di bilancio prevede che sugli affitti a canone concordato l'aliquota per la cedolare secca scende dal 10 al 5 percento, ma per chi affitta a canone concordato a un giovane fino a 35 anni la cedolare secca è all'1 percento. Significa che per il proprietario converrà affittare a un canone calmierato e converrà molto affittare a un giovane piuttosto che affittare a un normale prezzo di mercato o piuttosto che tenere la casa sfitta, non utilizzata, o magari affittarla in nero. Più case sul mercato affitti più bassi e più giovani che (8:16) possono uscire di casa e costruirsi una vita", aggiunge la premier. 

''Crediamo che questa manovra possa parlare a chi effettivamente si lamenta di problemi reali della nostra Nazione. Cerchiamo di dare un segnale di attenzione: non è vero che le istituzioni non ci sono per questi ragazzi, non è vero che le istituzioni non sono disposte ad ascoltare i loro problemi''. 

Estendiamo, inoltre, "la cedolare secca anche agli immobili commerciali per un negozio, una bottega, un'attività di vicinato sono per noi preziosissime, sapete che il canone d'affitto è spesso la prima voce di costo, aiutare anche qui chi affitta vuol dire aiutare a tenere aperte le serrande, tenere vivi i nostri centri storici, i nostri quartieri". 

Sulla sanità, "anche questa legge di bilancio come tutte le precedenti stanzia risorse importanti per aumentare la dotazione del Fondo sanitario nazionale: aumentiamo il fondo di 3,4 miliardi portandolo a 146,3 miliardi nel '27 quindi un altro record. Una quota di questo aumento viene vincolato al rafforzamento dei stipendi dei medici di pronto soccorso che sono la prima linea e il luogo dove i cittadini misurano ogni giorno la risposta della sanità pubblica". 

"C'è un'altra misura alla quale pure teniamo molto" sulla sanità, aggiunge: "Introduciamo con questa legge di bilancio un voucher sociale di 300 euro per gli italiani over 75 con una pensione fino a 28mila euro l'anno - parliamo di 5 milioni e mezzo di persone -, il costo complessivo del provvedimento è di 1,6 miliardi di euro. Il voucher può essere utilizzato per spese sanitarie che non sono coperte dal Servizio sanitario nazionale, per la spesa farmaceutica, per le visite specialistiche, quindi sono un aiuto concreto ma sono anche un modo per dire a milioni di anziani che non sono soli".  

"Chiaramente - precisa la premier - anche queste sono risorse per la sanità, quindi tra i 3,4 miliardi di euro che mettiamo nel Fondo sanitario nazionale e il 1,6 miliardo che costa questa misura, parliamo di 5 miliardi di euro". 

"Si potranno avere targhe personalizzate. Ci si potrà sbizzarrire...'', ha fatto sapere inoltre la presidente del Consiglio annunciando anche un "voucher sociale di 300 euro per gli over 75". ''Miglioriamo la qualità di vita, non solo l'aspetto sanitario'' degli over 75, ha assicurato il vicepremier Antonio Tajani, anche lui "molto soddisfatto per il segnale dato al ceto medio che in questi momenti di crisi internazionale soffre di più".  

Tra le misure, a quanto si apprende, potrebbe esserci anche il ‘salvadanaio’ per i nuovi nati con un importo di circa 100 euro l’anno fino ai 18 anni. Lanciata in estate dal presidente dell’Inps, l’idea di un libretto previdenziale per i neonati potrebbe essere arrivato nello scheletro della legge di bilancio. Il progetto originario, se confermato, prevederebbe dunque un contributo dello Stato alla nascita, insieme all’apertura della posizione presso l’Inps, e la possibilità di integrarlo per genitori e nonni e, poi, direttamente dall’intestatario. 

"Confermiamo la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, misura che premia la contrattazione collettiva, che è stata fortemente richiesta dai sindacati e dalle parti sociali, è un provvedimento che in questi anni ha incentivato il rinnovo dei contratti per oltre 4,250 milioni lavoratori, circa mezzo milione in più rispetto alle stime iniziali, segno che la misura funziona, ha una sua efficacia" e quindi "abbiamo deciso di prorogarla, perché sapete quanto teniamo all'aumento dei salari", ha sottolineato Meloni che ha ringraziato "i ministri per il lavoro di squadra, anche oggi l'approvazione della legge di bilancio è stata serena. Ringrazio su tutti i miei due vicepremier, Salvini e Tajani, e il ministro Giorgetti e il viceministro Leo, che si caricano più di tutti la responsabilità di far quadrare le tante richieste, aspettative e necessità".  

Interveniamo, aggiunge, anche "sul regime forfettario degli autonomi, altra misura alla quale teniamo molto: alziamo la soglia per accedere al regime da 85mila a 100mila euro. Per quello che riguarda il regime di esenzione Iva, abbiamo un anno per negoziare con l'Unione europea perché serve un'autorizzazione dalla Commissione europea". 

Non è una manovra che risolve tutto, sottolinea, "non pretende di farlo ma sicuramente ha una direzione chiara come sempre ce l'ha avuta questo governo: lavoro, famiglia, giovani, casa salute, sanità, taglio del costo dell'energia". ''L’intervento sulle tredicesime? Non c'è attualmente la misura nella legge di bilancio" precisa la presidente del Consiglio.  

"Non è una manovra contro qualcuno chiaramente, semplicemente in un momento complesso a chi ha meno problemi gli viene chiesto di dare una mano nell'ambito di quello che è sostenibile, noi come Stato diamo il buon esempio perché un'altra parte di queste coperture arriva dal taglio alla spesa dei ministeri che conta complessivamente circa un miliardo" conclude la premier. 

"Il mio obiettivo era una manovra di Bilancio seria, e questa manovra di bilancio è seria" e "conferma il rapporto di fiducia con agenzie di rating ed i risparmiatori", ha detto dal canto suo il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al Cdm dopo il via libera alla manovra. "Continuiamo su questa direzione, avendo fissato quale era la rotta" in un "contesto non favorevole", ha aggiunto. 

Le misure da coprire con la Nec non riguardano solo le scuole ma anche “l’efficientamento energetico di università, ospedali e impianti sportivi, l’energy release 2 per le imprese medio piccole e gli energivori, per la mobilità ferroviaria sostenibile. C’è un set di iniziative e investimenti, tutti di utilità generale”, ha affermato ancora Giorgetti. “La nec sull’energia, ribadisco, è stata un grande successo politico e diplomatico di questo governo su cui in pochi scommettevano”, ha aggiunto il ministro. 

28 ott 2026

Spagna, scontro treni alta velocità: 68 morti. Tre italiane disperse, una è di Pistoia

(Adnkronos) - Tre cittadine italiane risultano dispersa in seguito all'incidente ferroviario a Urda sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia nei pressi di Toledo in Spagna. Una è originaria della provincia di Pistoia, ma al momento non sono state ancora rese note le generalità. Intanto il bilancio delle vittime continua a salire: i morti, riporta El Pais che cita il presidente della regione Castiglia-La Mancia Emiliano García, sono 68.  

Come già accaduto ad Adamuz, in provincia di Cordova, il 18 gennaio scorso, sono stati nuovamente coinvolti un treno alta velocità di Renfe e un convoglio di Iryo. A gennaio scorso erano decedute 46 persone, i feriti erano oltre 120.  

Secondo le notizie delle autorità della regione, sono 58 le persone trasportate e ricoverate in ospedale dopo l'incidente. Fra queste, 15 sono in condizioni particolarmente gravi. Vengono inoltre assistite circa cinquanta persone con ferite lievi. Tra i dispersi ci sarebbe anche l'ex ministra dell'Occupazione spagnola Fátima Báñez. Il Centro trasfusionale della Comunità di Madrid ha rivolto un appello a tutti coloro che vivono nella capitale spagnola a donare il sangue. 

La situazione dei connazionali coinvolti è, quindi, la seguente: 5 passeggeri sono stati recuperati in condizioni stabili dai 2 treni coinvolti nell’incidente. Un sesto è ricoverato in un ospedale di Toledo; altre 3 sono considerate “disperse”. La Farnesina precisa che quattro nostri connazionali sono in buone condizioni e un quinto, che è il fratello di una delle disperse, è ricoverato in ospedale. Secondo quanto riporta il TgR Rai, i quattro italiani, che stanno bene, risultano originari rispettivamente di Sassari, Bergamo, Roma e Cosenza. Tutti sono iscritti all'Aire, l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero. 

Su richiesta del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, una squadra del Consolato Generale continuerà a far visita agli ospedali della zona e ai centri di raccolta dei superstiti per acquisire ulteriori informazioni e prestare assistenza. Per segnalazioni o richieste di assistenza, è possibile contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225 e il Consolato Generale d’Italia a Madrid al numero di emergenza +34 629 842 287. 

Un portavoce del Ministero dei Trasporti, secondo quanto riferisce 'El Pais', ha spiegato che, secondo le prime indicazioni, il treno alta velocità di Renfe potrebbe aver tamponato il convoglio Iryo. L’impatto avrebbe provocato il deragliamento di due vagoni del secondo treno, che sono precipitati lungo un terrapieno. L’incidente ha causato l’immediata sospensione della circolazione sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia. Sul posto sono intervenuti il personale di Adif, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, gli operatori delle due compagnie e i soccorritori sanitari (LE IMMAGINI DEL DISASTRO). 

Il treno Renfe coinvolto nell’incidente si era fermato e aveva rallentato la propria marcia pochi minuti prima a causa di un problema di circolazione sulla linea. 

La compagnia ferroviaria Iryo ha confermato che uno dei suoi treni è rimasto coinvolto nell'incidente avvenuto questa mattina nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo, annunciando l'attivazione di "tutti i protocolli di emergenza". "Questa mattina il nostro treno 6076, in viaggio da Madrid a Siviglia, è rimasto coinvolto in un incidente nei pressi di Urda, al chilometro 118", ha riferito la società in una nota, precisando di essere al lavoro "in stretta collaborazione con le autorità competenti per gestire la situazione". (IL VIDEO DALL'ALTO) 

Iryo ha inoltre annunciato la cancellazione di tutti i collegamenti in partenza dalla stazione madrilena di Atocha e diretti verso il corridoio ferroviario ad alta velocità della Spagna meridionale. "Al momento non è possibile prevedere quando il servizio sarà ripristinato", ha spiegato la compagnia, assicurando che continuerà a fornire aggiornamenti attraverso i propri canali ufficiali. 

Sarebbe stato un errore umano a provocare lo scontro tra i due treni: sui due convogli, un treno AVE, partito da Madrid e diretto a Siviglia, e un convoglio della compagnia Iryo, partecipata al 51% da Fs International, viaggiavano complessivamente 544 persone, rispettivamente 397 e 147 passeggeri. Secondo fonti dell'esecutivo, riportate da El Pais, si valuta "un errore umano da parte di un operatore dell'Adif durante un guasto al sistema di segnalazione principale".  

Secondo quanto raccolto dai tecnici presenti sul posto, il treno AV di Iryo era fermo al segnale nei pressi di Toledo su indicazione del gestore dell'infrastruttura Adif per un degrado del sistema di segnalamento LZB. Il gestore dell'infrastruttura stava fornendo le prescrizioni a tutti i treni che circolavano sulla linea indicando la cosiddetta "marcia a vista" a una velocità di 40 km/h. In quel momento un treno AV di Renfe avrebbe urtato ad alta velocità il treno fermo provocando l'uscita dai binari di alcune carrozze di entrambi i treni. 

Sanchez ha annunciato tre giorni di lutto nazionale, a partire da domani. "Il governo spagnolo è al fianco delle vittime e di tutti i loro familiari", ha assicurato. "Tutto indica che le cause dei due incidenti non abbiano nulla a che vedere l'una con l'altra, ma non spetta a me stabilirlo", ha dichiarato poi Sanchez, riferendosi al disastro ferroviario avvenuto oggi e a quello di Adamuz dello scorso gennaio, in cui morirono 46 persone. "Quello che è chiaro è che, se sarà necessario rafforzare la sicurezza per ricostruire la fiducia nel sistema ferroviario, lo faremo. Saranno quindi adottate tutte le misure ritenute opportune", ha assicurato il capo del governo. 

"Andremo fino in fondo e, se ci sono state negligenze, si saprà", ha quindi sottolineato. "Se ci sono stati malfunzionamenti del sistema, reagiremo con la massima fermezza", ha ribadito Sanchez. "Dietro ogni persona ci sono vite spezzate, famiglie distrutte, l'angoscia di chi non conosce la sorte dei propri cari e tanto dolore", ha affermato quindi. "Da parte del governo vogliamo dare priorità alle vittime e alle loro famiglie, trovare il maggior numero possibile di persone ancora in vita e fornire assistenza materiale e psicologica alle persone colpite da questa terribile tragedia", ha aggiunto Sanchez, sottolineando inoltre l'importanza del "servizio pubblico di protezione civile e di emergenza" e del coordinamento tra tutte le istituzioni impegnate nelle operazioni di soccorso. 

"Sono profondamente addolorato per il grave incidente ferroviario avvenuto a Toledo. Sono in costante contatto con il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, e con il presidente della Castiglia-La Mancia, Garcia Page. I servizi di emergenza stanno operando sul posto per prestare assistenza alle persone coinvolte e garantire la loro sicurezza, in coordinamento con tutte le amministrazioni interessate. Esprimo il mio affetto, la mia solidarietà e il mio sostegno a tutte le vittime e alle loro famiglie", ha scritto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un post su X. 

"Siamo commossi e preoccupati per l'incidente ferroviario avvenuto a Urda, nella provincia di Toledo. Condividiamo il dolore delle famiglie e dei cari delle persone decedute e inviamo il nostro affetto ai feriti e a tutte le persone coinvolte", si legge in un messaggio pubblicato su X dalla Casa Reale spagnola. "Il nostro sostegno va anche alle squadre di emergenza e a tutti coloro che stanno lavorando sul posto per prestare il massimo aiuto possibile in queste circostanze", conclude la nota. 

"In queste ore così difficili, il Governo italiano è vicino alla Spagna e al popolo spagnolo per il drammatico incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Toledo. I miei pensieri e quelli di tutto il nostro Governo vanno ai familiari delle vittime, ai feriti e a quanti stanno lavorando senza sosta nelle operazioni di soccorso", dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

28 ott 2026

Brasile, Bolsonaro contesta ancora il voto dagli Usa: "Il vero presidente eletto sono io"

(Adnkronos) - "Mi rivolgo al popolo brasiliano e alla comunità internazionale come il vero presidente eletto del Brasile". Ha esordito così Flavio Bolsonaro nella sua sua prima dichiarazione da quando è fuggito negli Stati Uniti, dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali dello scorso fine settimana, denunciando presunte frodi elettorali a vantaggio del vincitore delle elezioni, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva.  

Dopo essersi definito vittima di un "colpo di stato" e di una "caccia alle streghe", ha annunciato la sua intenzione di iniziare a preparare un'opposizione in esilio, sul modello del Venezuela. Bolsonaro è fuggito negli Stati Uniti passando per Argentina ed Ecuador, dopo che la Polizia Federale brasiliana gli ha annullato il passaporto, alla scadenza del termine fissato dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes per la sua consegna. Moraes aveva imposto a Bolsonaro un divieto di viaggio nell'ambito di un'indagine su presunto riciclaggio di denaro attraverso agenzie di scommesse. 

Nella lunga dichiarazione, pubblicata anche sui social, il figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro agli arresti domiciliari per tentato golpe, sostiene che era "matematicamente impossibile" che Lula potesse vincere al secondo turno, dopo essere stato sconfitto nel primo il 4 ottobre scorso. E denuncia in particolare una decisione della Corte Suprema Federale, "presa al di sopra delle competenze della Corte Elettorale Superiore", che "ha esteso l'orario di voto all'ultimo minuto, dopo l'orario di chiusura legale, quando i seggi erano già chiusi". 

Tale decisione è stata presa su richiesta della campagna di Lula a causa di segnalazioni di problemi con il trasporto degli elettori in tutto il Paese, ma anche la campagna di Bolsonaro aveva richiesto anche l'estensione dell'orario di voto, limitata però a cinque stati: San Paolo, Santa Catarina, Paraná, Minas Gerais e Rio Grande do Sul. 

L'ex candidato denuncia che, dopo questa "ripugnante frode elettorale", si sarebbe messo in atto un "piano preordinato" avviato dalla "macchina persecutoria politica del regime", iniziato, afferma con la condanna di suo padre. Così Bolsonaro giustifica la sua fuga negli Stati Uniti, "terra di libertà e di fratelli che condividono gli stessi valori della brava gente del mio Paese", dove ora intende stabilire una sorta di opposizione in esilio, come fecero prima di lui figure dell'opposizione come i venezuelani Juan Guaidó e María Corina Machado. "Non sono fuggito dal Brasile" conclude Bolsonaro, promettendo che continuerà a rivolgersi regolarmente al popolo brasiliano e, nei prossimi giorni, di presentare "una strategia per mobilitare l'opposizione" con "tutti i mezzi pacifici e legittimi" per "impedire a Lula di consolidare un regime dittatoriale in Brasile". 

 

Il presidente degli Stati uniti, Donald Trump, ha dichiarato che "non si intrometterà" nella vicenda che riguarda il senatore brasiliano Flavio Bolsonaro, attualmente negli Stati Uniti, il quale oggi ha affermato di essere il "vero presidente del Brasile". "Non me ne occuperò", ha dichiarato il presidente americano, interpellato in merito a tali affermazioni, aggiungendo: "È stata un'elezione strana, questo è certo", con riferimento alla consultazione elettorale vinta dal presidente brasiliano in carica Luiz Inácio Lula da Silva. 

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