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Spagna, tragedia ferroviaria irrompe nella campagna elettorale: nuova grana per Sanchez a un mese dal voto

28 OTT 26

(Adnkronos) - Il grave incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo, rischia di aprire un nuovo fronte di crisi politica per il premier Pedro Sanchez, a un mese dalle elezioni anticipate del 29 novembre. Il terzo grave incidente ferroviario dall'inizio dell'anno, dopo quelli di Adamuz e Gelida dello scorso gennaio, riporta al centro del dibattito le condizioni delle infrastrutture e la sicurezza dei trasporti, offrendo alle opposizioni un nuovo terreno di scontro con il governo socialista, già indebolito dalle polemiche sulla gestione dell'immigrazione, dalla crisi di Ceuta e dalle tensioni sulla politica abitativa. Mentre quasi tutte le forze politiche hanno sospeso gli appuntamenti elettorali in segno di lutto, il leader di Vox, Santiago Abascal, ha scelto di continuare i propri comizi, accusando l'esecutivo di aver trascurato la manutenzione della rete ferroviaria. Una polemica che potrebbe condizionare le ultime settimane prima del voto, con il Partito Socialista (Psoe) già impegnato a recuperare terreno nei confronti del Partito Popolare (Pp) di Alberto Nunez Feijoo. 

 

La reazione più dura è arrivata proprio da Abascal, che ha confermato gli appuntamenti elettorali a Santander e Valladolid, respingendo le richieste di sospendere la campagna. "Siamo ormai abituati al fatto che alcuni, dopo una tragedia, vogliano sospendere le campagne elettorali e trasformare i politici in donne pagate per piangere ai funerali", ha dichiarato il leader di Vox durante un comizio a Valladolid. "Molti vorranno utilizzare il dolore e il lutto, come già fatto ad Adamuz, per cercare di mettere a tacere le denunce e le proteste contro un degrado delle infrastrutture che non possiamo più sopportare", ha aggiunto, attaccando anche il ministro dei Trasporti Oscar Puente. "Quello che alcuni dovrebbero sospendere non è la campagna elettorale, ma i loro balletti e le loro battute macabre sulla Renfe", ha affermato Abascal. Il partito di estrema destra ha inoltre accusato il Psoe di portare avanti una "campagna dell'amore" che "provoca morti in Spagna". 

 

Di segno opposto le reazioni delle altre forze politiche. Il Psoe ha sospeso gli appuntamenti elettorali, con Sanchez che dal luogo dell'incidente ha annunciato tre giorni di lutto nazionale e assicurato vicinanza alle vittime e ai loro familiari. Anche il Pp ha cancellato gli eventi elettorali, con Feijoo che ha chiesto un'indagine governativa e una giudiziaria, da condurre "con tutti i mezzi e senza interferenze". "Questo è il momento del rispetto per i morti, i feriti e i loro familiari. Ma ciò non significa ignorare che gli spagnoli si pongono domande e meritano risposte", perché "la Spagna ha il diritto di sapere cosa sta succedendo alle sue infrastrutture". A sinistra, Frente Amplio e Podemos hanno sospeso le iniziative elettorali, con l'ex sindaca di Barcellona Ada Colau che ha espresso "grande preoccupazione" e solidarietà alle persone coinvolte. Anche le formazioni regionaliste, tra cui Junts, Esquerra Republicana de Catalunya (Erc) e il Bloque Nacionalista Galego (Bng), hanno fermato le proprie attività. La portavoce di Junts al Congresso, Miriam Nogueras, ha tuttavia avvertito che "non si possono continuare a ignorare i gravi problemi delle infrastrutture". 

 

Per Sanchez, la nuova tragedia arriva in un momento politicamente delicato. Il premier aveva convocato le elezioni anticipate dopo la crisi provocata dalla bocciatura della sua riforma sulla casa, sullo sfondo delle tensioni con le opposizioni per la regolarizzazione dei migranti e la gestione della crisi di Ceuta. Il governo puntava a concentrare la campagna sui risultati economici e sulle politiche sociali, ma secondo gli ultimi sondaggi di Sigma Dos il Pp sarebbe in vantaggio sul Psoe, con circa il 31% contro il 27,3%. Il nuovo incidente rischia ora di spostare l'attenzione degli elettori sull'operato di Oscar Puente, considerato uno degli uomini più vicini a Sanchez, al cui fianco si schierò anche durante la crisi interna al Psoe del 2016. Già dopo il disastro di Adamuz, costato la vita a 46 persone, il ministro era finito nel mirino di Pp, Vox e Junts, che ne avevano chiesto le dimissioni, contestando la gestione e la manutenzione della rete ferroviaria. Puente aveva respinto le accuse, sostenendo che l'incidente non fosse riconducibile a carenze nei controlli o negli investimenti e rivendicando le ispezioni effettuate sulla linea.  

Le conseguenze elettorali dipenderanno in larga misura dagli sviluppi delle indagini e dalla gestione dell'emergenza da parte dell'esecutivo. Secondo i media spagnoli, Pp potrebbe intensificare le critiche alla manutenzione della rete ferroviaria, mentre Vox ha da tempo scelto di fare del deterioramento delle infrastrutture uno dei temi centrali della propria campagna. Anche i partiti regionalisti, soprattutto quelli catalani, potrebbero aumentare la pressione sul governo, alla luce dei ripetuti disservizi della rete Rodalies e dell'incidente di Gelida. Per Sanchez, chiamato a difendere il proprio operato a poche settimane dalle urne, la sfida sarà dimostrare trasparenza nella ricostruzione delle cause del disastro e capacità di risposta istituzionale, evitando che la nuova tragedia si trasformi in un banco di prova elettorale sulla gestione dei trasporti pubblici da parte del suo governo. Intanto, da Urda ha già assicurato: "Andremo fino in fondo e, se ci sono state negligenze, si saprà".