Liberismo fuori fase

Che sia incarnata da François Fillon o da Alain Juppé, la destra che si prepara a prendere i comandi del paese vuole dare la priorità al taglio della spesa statale

Francois Fillon

Francois Fillon (foto LaPresse)

Che sia fondata o meno, la sensazione è che la Francia sarà sempre fuori fase. All’inizio degli anni ottanta François Mitterrand aveva optato per le nazionalizzazioni e l’abbassamento dell’età pensionabile mentre il resto del mondo sposava le idee liberiste. [...] Negli Stati Uniti Donald Trump vuole rilanciare l’economia attraverso un programma di investimenti massicci nel rinnovamento delle infrastrutture, e in questa iniziativa riceve l’apprezzamento dei sindacati, dei democratici e del mondo delle imprese. [...] Eppure in Francia l’orientamento è diverso. Che sia incarnata da François Fillon o da Alain Juppé, la destra che si prepara a prendere i comandi del paese vuole dare la priorità al taglio della spesa statale. In Francia la destra vuole fare quello che in passato non le è riuscito. Non è illogico, ma non è detto che sia necessario seguire una strada solo perché non è stata intrapresa in passato. Il fatto che 35 anni fa Mitterrand abbia irragionevolmente aumentato le spese pubbliche e che nessuno dei suoi successori abbia invertito questa tendenza non significa che oggi sia indispensabile cambiare strada.

 

Bernard Guetta, “Il liberismo solitario della destra francese”, Internazionale, 22 novembre 2016.

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