Che cosa avrebbe dovuto fare Fedeli per non svilire l'idea del liceo breve

Ricostruire il piano di studi e il tempo degli studenti

Che cosa avrebbe dovuto fare Fedeli per non svilire l'idea del liceo breve

Studenti all'ingresso del Liceo Beccaria di Milano (foto LaPresse)

Con la firma del decreto da parte del ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, partirà l’esperienza dei cosiddetti Licei brevi, un percorso di studi della durata di quattro anni invece di cinque. Dal prossimo settembre tutte le scuole (statali e paritarie) potranno candidare una sola prima classe del proprio istituto e la sperimentazione dovrebbe avviarsi con l’anno scolastico 2018/2019. Si parla di circa cento classi selezionate, per un totale di 2500 studenti coinvolti e una lunga serie di questioni in ballo.  ...

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    10 Agosto 2017 - 09:09

    Le formule operative devono tendere e modellarsi a realizzare scopi "formativi" della "persona-scolaro" (smettiamola di chiamare studente chi ottiene attestati di maturità senz'aver studiato sul serio né mai aperto un libro). Dal sessantotto la Scuola è stata utilizzata come strumento di politica ideologica di massa (media unificata) per costruire l'uomo-compagno quindi soprattutto per "informare, catechizzare e ottenere il pensiero-unico: risultato raggiunto. Ora c'è Internet che informa, perciò bisogna ri-costruire l'uomo nella sua totalità di persona, promuoverne le capacità sue specifiche, formare un carattere corretto e responsabile, potenziarne la volontà capace di sfidare le difficoltà per raggiungere e realizzare i suoi migliori progetti ideali. Se si vuole, se po' ffà.

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