Europa nata morta

Le profezie di uno scrittore. Bernanos, il cattolico che ha irriso le palingenesi sociali, i moralismi religiosi e tutti i conformismi

Bernanos

Georges Bernanos (1888-1948). I suoi romanzi hanno raccontato Satana e anonimi curati di campagna, carmelitane che vanno cantando alla ghigliottina e ragazze stuprate che si suicidano

“Strage stillante sangue spirano le case” (Cassandra, “Agamennone” di Eschilo) “E’ necessario che tutti sappiamo che la minaccia che grava su di noi è di morire ma di morire come imbecilli” (Georges Bernanos) Quando si chiudono gli occhi per l’ultima volta e si dice “A noi due” alla morte, (e/o a Dio), non si è certamente banali. Georges Bernanos non lo era mai stato. La sua vita e la sua scrittura avevamo mostrato che anche nel cuore convulso della modernità...

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  • mauro

    22 Novembre 2016 - 22:10

    Commento godibile. In effetti Bernanos ebbe un atteggiamento singolare a proposito della Chiesa spagnola, che vide nell' "alzamiento" di Franco la salvezza dalle sanguinose persecuzioni rosse (che oggi sono troppo spesso dimenticate quando si parla di quel periodo). Quanto "alla formazione dell'uomo totalitario che precede il regime" un Bernanos redivivo ne avrebbe oggi conferma. Tramontate le ideologie nazionaliste del XXmo secolo e vagante tra le nebbie della confusione quella marxiana, l' uomo politicamente corretto ha preceduto un regime altrettanto intollerante, anche se meno cruento, quanto i regimi dittatoriali europei del passato.

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