E Juliette Gréco prese la mano a Belfagor

Il Fantasma del Louvre nella metropolitana. Solo i cinquantenni e quelli ancora più grandi – figli tutti della Rai – mostravano una cauta attenzione 

E Juliette Gréco prese la mano a Belfagor

Un'immagine della serie tv “Belfagor”

C’era Belfagor, il Fantasma del Louvre, nella metropolitana. Era proprio quello dello sceneggiato. I giovani non sembravano presi dalla sua presenza, solo i cinquantenni e quelli ancora più grandi – figli tutti della Rai – mostravano una cauta attenzione e lui ostentava una dolente indifferenza. C’era anche Juliette Gréco seduta accanto a lui ma il fantasma – bloccato nella fissità della maschera – non riusciva a farsi venire un minimo di sorriso. A un certo punto lei ha preso la sua mano. Lui ha avuto come uno scotimento. E lei gli ha detto: “Sei la paura di cui non ho più paura”. Detto questo, lui se ne sparì.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    15 Giugno 2017 - 17:05

    Piab è una vecchia amica del Il Foglio e dunque anche mia se mi concede .Non sono d'accordo ( ne fu profeta Umber Eco) del cretino come specie particolare tra gli umani . Ma nella società ideale siamo tutti uguali sennò è razzismo. Dubito ergo non sono scemo.

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  • pia.banchelli

    15 Giugno 2017 - 15:03

    Caro Buttafuoco, solo i più vecchi possono capire quanta magia sale delle sue parole. Utilizzo, e spero di essere perdonata, il suo spazio per dirle quanto mi rattristi la chiusura di Mix24. La più intrigante ed intelligente trasmissione radiofonica, ed anche televisiva, di questi ultimi anni. Peccato davvero. Ma, come si usa oggi, largo ai cretini. Che sono tanti. Troppi. A partire da chi dirige. Pia Banchelli

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