Angelino è salvo

Col proporzionale e la soglia del 5 per cento, tutti davano per spacciato Alfano. Invece resta, invincibile come non mai 

Angelino è salvo

Angelino Alfano (foto LaPresse)

A margine della più che abortita legge elettorale, al netto delle riflessioni sul mancato accordo tra Pd e Movimento cinque stelle, fatte salve tutte le considerazioni sul groviglio di equivoci – non ultimo il trauma del tabellone di Montecitorio durante la votazione – resta un fatto. Dicasi culo. Tutti davano per spacciato Angelino Alfano, non c’era discussione – sia di dibattito elevato che chiacchiera da bar – dove col proporzionale e la soglia del 5 per cento l’avventura politica del fortunello d'Agrigento potesse dirsi conclusa. E, invece, il colpo di culo. Resta Angelino. Invincibile come non mai.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    11 Giugno 2017 - 01:01

    Ma quant'è bello il paese di Sulla Sulla, dove il fare coincide col nulla.

    Report

    Rispondi

  • giantrombetta

    10 Giugno 2017 - 09:09

    Ovvero resta quel nulla del quale spesso tu scrivi poeticamente, caro Pietrangelo. Quel nulla che ci sovrasta e circonda e noi a chiedersi invano se pure il nulla può essere minaccioso, pericoloso o solo fastidioso.

    Report

    Rispondi

Servizi