La lectio magistralis di Roberto D'Agostino

Una fotografia si legge, la pagina scritta si guarda

La lectio magistralis di Roberto D'Agostino

Roberto D'Agostino

Lectio Magistralis di Roberto D’Agostino oggi alla Triennale di Milano: “Scrivo fotografia (l’estasi della comunicazione)”. La realtà come volontà e rappresentazione iconica. La tecnologia fabbrica l’istante, anzi, ferma l’attimo tutto bello in un solo frame. Come nella suggestione data da Mefistofele a Faust. Insomma, oltre il tweet, al di là della scrittura, lasciandosi alle spalle il cicaleccio della chiacchiera. Ecco, una fotografia si legge, la pagina scritta si guarda. Leo Longanesi, oggi, vorrebbe stare solo su Dagospia.

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  • srbarbly

    26 Maggio 2017 - 14:02

    mmh.. sarà.

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  • luigi.desa

    25 Maggio 2017 - 16:04

    i miei primi 50 anni li ho passati a leggere i grandi della storia letteratura commedia dramma poesia e poi i grandi del pensiero i geni così definiscono. Gli ultimi trenta li ho dedicati a dimenticare proprio quei geni e più i ricordi sbiadiscono e più acquisto in serenità ,mettendo mano a quelli di cui sopra.

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    25 Maggio 2017 - 10:10

    E' proprio così. La storia della pittura, della filosofia e della teologia lo confermano. Eravamo più colti quando eravamo più ignoranti, quando pochi intellettuali veri permettevano ai veri artisti di erudire il popolo. Oggi sembra che gli asini scientisti e tecnocrati abbiano preso in ostaggio università e mezzi mediatici, la cattedra ed il potere di rappresentazione delle immagini.

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