Guazzaloca, che espugnò Bologna

Fu sempre un uomo di felicità, il Guazza. Nonostante il cancro. E nonostante i capocaseggiato

Guazzaloca, che espugnò Bologna

Il caro e mai domo Giorgio Guazzaloca, ex garzone di macelleria, lettore entusiasta del Foglio, nell’estate del 1999 riuscì a espugnare il comune di Bologna. Tra tutti, il più grato a lui fu Lucio Coletti – filosofo, spiritoso sempre – che nella Stalingrado del potere egemonico comunista, la città dove i cattolici stanno da sempre sottoscopa rispetto ai capicellula, evitava sempre di andare. Vi abitava la suocera ma Colletti temeva di dover dare conto al capo-caseggiato. Fu sempre un uomo di felicità, il Guazza. Nonostante il cancro. E nonostante i capocaseggiato (che, subito dopo, sarebbero tornati con le fanfare dei poteri forti fatti sempre più fortissimi dal conformismo dei borghesi).

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Commenti all'articolo

  • ombrettamanfer

    28 Aprile 2017 - 22:10

    Bel momento quello del Guazza, purtroppo durato poco. Bene ricordarlo

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