Che scena quella di Gianfranco Fini a Montecitorio

C’è una cerimonia sui Trattati di Roma, è pur sempre un ex presidente della Camera, s’avvicina a qualcuno, la carità di un mezzo sorriso l’accoglie e trova posto. Ma prima

Che scena quella di Gianfranco Fini a Montecitorio

Gianfranco Fini (foto LaPresse)

Che scena quella di Gianfranco Fini, ieri, a Montecitorio. Si presenta all’ingresso, la porta comunque si apre, e lui entra. Né buongiorno e neppure ciao ciao. Entra e non può fare altro che aggiustarsi il ciuffo. E’ una sorta di ripiego rispetto ad altri gesti più impegnativi: stringere la mano a qualcuno, scattare nel saluto romano… insomma. C’è una cerimonia sui Trattati di Roma, è pur sempre un ex presidente della Camera, s’avvicina a qualcuno, la carità di un mezzo sorriso l’accoglie e trova posto. Si siede. S’aggiusta il ciuffo: è marzo, ed già abbronzato.

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  • carlo.trinchi

    29 Marzo 2017 - 18:06

    Fini nasce da un apprezzamento di Almirante. Vivacchia in via della Scrofa a Roma e veste il doppiopetto mentre gli altri si sporcano le mani. Poi la mano in mezzo al mare e la boccata d'aria dalla parte che conta, arrivando ad essere parte e voce ascoltata fino ad un certo punto. Ecco, questo fu il limite di chi solo al comando in via Della Scrofa ha sbagliato i suoi conti. I suoi sodali, abbeverati al potere lasciarono i ranghi e quando Fini fischiò palla al centro la palla gliel'aveva rubata o meglio mai data il suo salvatore. Il resto è storia di un non leader che gioca con i regicidi e perde tutto. Il caso Montecarlo è l'esempio di chi crede di essere e poter fare tutto. La mentalità di via della Scrofa non lo ha mai abbandonato e come vediamo lo ha dannato e condannato ad una fine ingloriosa e pietosa. L'oblio sarebbe salvezza personale e familiare. La ricerca di se stesso nelle stanze del regidio mancato è pena, non pietà perché questa assolve mentre la pena solo pena rimane.

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  • il federale

    il federale

    23 Marzo 2017 - 18:06

    23 marzo 1919, a Milano, Benito Mussolini fonda i Fasci di Combattimento, 98 anni dopo Gianfranco Fini affonda nell'inchiesta sul cognato. La fine ingloriosa di uno "sfascista", che è passato dall'eredità di Salò, al salotto di casa Tulliani. Finis Gloriae Mundi

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