Quei Wilders drogati di demagogia

Il candidato in Olanda non rappresenta la destra come si vuole far credere

Quei Wilders drogati di demagogia

Geert Wilders (foto LaPresse)

Geert Wilders, il leader della cosiddetta destra olandese, tutto è tranne che destra. Ma tutti quelli come lui – sgargianti esponenti della schizoide rabbia piccolo-borghese – tutto sono fuorché destra. Lui, con quelli come lui, rappresenta la deriva identitaria di una destra orecchiata al pub, quando dopo aver bevuto un boccale di birra ne ha già urinato due. Sono gli impiegati di una furba ditta tutti quelli come lui. Possono perfino prescindere dall’Unione Europea – né più né meno che un metadone per tutti questi, drogati di demagogia – perché il loro allucinogeno social-istituzionale di riferimento è sempre il solito, sempre lo stesso: il globalismo. Non cambiano che gli attori nella sovversione, la strategia è sempre la stessa: strappare l’Eterno dal cuore degli uomini. Una volta andavano di moda i Vladimir I. Lenin, finanziati dai banchieri, oggi – sull’onda del populismo – sono in gran voga i Geert Wilders. Strumenti ciechi d’occhiuta rapina, lui e quelli come lui. Al laccio di un saputo e sempre in gamba, pusher: il dott. Establishment. Bravissimo come sempre – va da sé – nel saper dissimulare. E nascondersi.

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  • Giovanni Attinà

    15 Marzo 2017 - 12:12

    D'accordo con Buttafuoco , ma la lezione vale anche per la cosiddetta destra italiana o, ampliando, l'area di centrodestra, che pensa che per essere di destra occorra battersi contro i migranti e contro l'Europa e magari inneggiare a Putin. Almeno quegli intellettuali che si richiamano ai valori e ai programmi veri di una centrodestra rispettabile dovrebbero rilevarlo ogni giorno.

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  • luigi.desa

    15 Marzo 2017 - 12:12

    Wilders non è destra non ha collocazione politica è un kalimero, vero, ma in Italia la destra invece c'è ed è rappresentata per esclusione da Grillo e dal Fatto. Grillo e Fatto sono destri per esclusione ( come la collocazione di poltrona :Pannella la prima volta che andò in parlamento voleva la sedia a sinistra del Pci per marcare la sua sinistrità) infatti sono anti sinistra anti centro-destra anti Lega anti tutti quelli che gli stanno su ,il gatto e la volpe del grillismo . Più destri di così ! Il loro atteggiamento ( Grillo&C y Travaglio&C.) ,al netto della violenza fisica,è violentissimo nel dire e scrivere ed è simile all'atteggiamento dei capindringhete Benito-sansepolcristi- camice nere.Insomma parono fascistoni d'antàn . Me chiamo Aiace e ciò dù metri de torace.A quando ' i Fatti di combattimento grillini ' ,officiante la cerimonia di roussonizzazione il dottore Davigo che più a destra non si può.

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  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    15 Marzo 2017 - 11:11

    L’establishment sarà “bravissimo, come sempre, nel saper dissimulare. E nascondersi”. Avrà pure ragione, Pietrangelo Buttafuoco. Peccato non averla potuta condividere - la ragione - con Pim Fortuyn. Chissà che non ci riesca con Wilders. Magari, hai visto mai, gli salva la vita.

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  • giusgiand

    15 Marzo 2017 - 10:10

    Uno legge e si chiede. Ma chi sarà questo "Establishment" (...acquetta) che vuole "strappare l'Eterno dal cuore degli uomini" (...acquina), che sa "dissimulare" (...fuochino) e "nascondersi" (...fuochetto), che è fatto di "banchieri" (...fuochissimo!) che hanno finanziato Lenin? Uno ci pensa e poi si dice: ok, ho capito, the same old story.

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