Foggia, non l'Italia

La strage di oggi è figlia di una faida locale, non è un ritorno al “terrore mafioso”

Foggia, non l'Italia
La strage di mafia avvenuta in provincia di Foggia esce dall’ordinarietà della cronaca nera, perché fa tornare il ricordo di una criminalità organizzata che usa metodi quasi terroristici. L’attacco alla vettura dei “nemici”, l’inseguimento e l’uccisione dei testimoni casuali, la ferocia contro un anziano boss diventato confidente delle forze dell’ordine: tutte queste caratteristiche sono destinate a restare nel tempo come un’immagine permanente, e questo probabilmente era proprio l’obiettivo dei delinquenti. Se è giusto sottolineare i caratteri non usuali della vicenda,...

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    10 Agosto 2017 - 14:02

    Cara Redazione, le faide sono sempre locali (faida di S.Luca per esempio in Calabria) e vuol dire che anche in Puglia la Mafia (comunque la si chiami in Puglia) prospera e non è Mafia di serie B. Altro il terrorismo di Mafia ma vuol dire che nella regione la mafia è ramificata: è molto probabile una saldatura con la Ndrangheta e la Camorra. "L'immagine permanente" è : gli autori vanno oltre "al tradimento" ma comunicano la loro forza a altri: cosi si "comunica nel campo" e si cresce (in potere).

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