Ora l'attenzione di Zuccaro si sposta dalle Ong alla mafia

Il procuratore di Catania è stato ascoltato dalle Commissioni Antimafia e Migranti. "Basta perpetuare la criminalizzazione delle Ong" ha detto "ma dobbiamo indagare per chiarire i sospetti"

Ora l'attenzione di Zuccaro si sposta dalle Ong alla mafia

Foto LaPresse/Fabio Cimaglia

Roma. Nel giorno della doppia audizione davanti alla commissione Antimafia e alla commissione Migranti, il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro ha chiarito alcuni punti delle sue tesi sulle Ong​ ​sostenute durante la precedente audizione in commissione Difesa e in alcune interviste, che secondo il procuratore sarebbero state male interpretate dai media. Ci sono dei sospetti, ha ribadito anche questa volta Zuccaro, che possono placarsi solo conducendo delle indagini, ma non possiamo “sparare nel mucchio” perché “non è giusto che alcune Ong possano farsi schermo di quelle che sicuramente operano per nobilissimi fini di solidarietà”.

     

Nelle due lunghissime audizioni, durate quasi quasi quattro ore, il procuratore ha nuovamente sostenuto di avere bisogno di maggiori risorse e strumenti per fare chiarezza su alcuni “legami poco chiari” che emergerebbero da fonti di Frontex e della Marina. Polizia giudiziaria sulle navi Ong e l'uso di intercettazioni anche sulle imbarcazioni straniere, senza dover chiedere permessi all'autorità giudiziaria per ognuna, sono le due principali proposte del pm di Catania.

     

Le​ accus​​e​ del procuratore questa volta sembrano​ essersi​ concentrate​ ​più che sulle Ong sui trafficanti, contro cui Zuccaro ha puntato il dito: "I trafficanti in qualche modo stanno ricattando chi agisce per fini umanitari esponendo i migranti a condizioni di rischio sempre più estreme". Per chiarire il concetto Zuccaro ha anche detto che che l'intento non è “perpetuare quella criminalizzazione delle Ong, alle quali va la mia espressione di solidarietà" per la loro attività. Ma la nuova linea del procuratore di Catania non ha convinto i rappresentanti dell'Ong tedesca Jugend Rettet, che davanti alla Commissione Difesa del Senato hanno detto che è "un'assurdità ritrovarsi dalla parte dei cattivi”. “Viviamo una criminalizzazione globale, per noi è uno choc". Quanto alla proposta di personale giudiziaria sulle navi, "non se ne parla”, dicono, “non è questo il nostro compito".

    

Oltre che delle presunte irregolarità sul lavoro delle Ong, Zuccaro ha anche parlato dell'interesse delle organizzazioni mafiose nel settore dell'accoglienza. Il denaro destinato all'accoglienza "è una massa davvero troppo ampia per non attirare gli interessi delle organizzazioni mafiose e dico questo sulla base di alcune risultanze investigative". E questo sembra essere un nuovo filone di accuse, indipendente dai trafficanti e dalle Ong, perché come ha precisato lo stesso Zuccaro non esistono "rapporti tra i gruppi criminali che gestiscono il traffico di migranti e le nostre mafie locali".

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Commenti all'articolo

  • mario.patrizio

    10 Maggio 2017 - 07:07

    Una organizzazione straniera ha conosciuto il metodo Italia: “Viviamo una criminalizzazione globale, per noi è uno choc". Nella lunga lotta del bene contro il male, da queste parti siamo perfettamente assuefatti al metodo.

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