Grillo a Roma e la Fed sui tassi d'interesse. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

Grillo a Roma e la Fed sui tassi d'interesse. Le notizie del giorno, in breve

Janet Louise Yellen, presidente della Federal Reserve (foto LaPresse)

Il governo Gentiloni ottiene la fiducia anche al Senato dopo aver conquistato i numeri alla Camera. 169 voti favorevoli, 99 contrari e nessun astenuto. Nel suo intervento in Aula, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha detto: “Questo non è un governo di inizio legislatura, ma deve innanzitutto completare l’eccezionale opera di riforma di questi ultimi anni”.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio sono arrivati ieri a Roma per riunire i gruppi parlamentari del M5s. Hanno discusso di legge elettorale, elezioni e del caos amministrativo al comune di Roma.

 


 

Vivendi continua la scalata su Mediaset. Ieri il titolo dell’azienda televisiva, dopo un rally, ha chiuso in rialzo dell’1 per cento a Piazza Affari. Ad accendere gli acquisti in Borsa è stato ancora il duello tra Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, e il finanziere francese, Vincent Bolloré, che ha conquistato il 20 per cento di Mediaset, tramite il suo colosso Vivendi. Fininvest ha denunciato la società francese. Il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha detto: “Monitoreremo con attenzione l’evolversi della situazione”.

“Quella di Vivendi è un’operazione ostile che non ci ridimensionerà”, ha detto Silvio Berlusconi.

 


 

De Luca indagato a Napoli per “istigazione al voto di scambio”. Il presidente della Campania, Vincenzo de Luca, nel corso di un incontro con circa 300 amministratori locali, aveva chiesto di “darsi da fare” per il Sì al referendum del 4 dicembre scorso.

 


 

Il referendum sul Jobs Act può saltare. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, secondo il quale le elezioni anticipate scongiurerebbero il referendum promosso dalla Cgil per l’abolizione della riforma. La Consulta esaminerà l’ammissibilità del referendum l’11 gennaio.

Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia: “Questo referendum della Cgil sul Jobs Act aggiunge nuova incertezza”.

 


 

Borsa di Milano. FtseMib a -1,18 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 147 punti. L’euro chiude in rialzo a 0,28 sul dollaro.

 

DAL MONDO

  

La Federal Reserve alza i tassi di interesse dello 0,25 per cento. Il comitato della Banca centrale ha approvato all’unanimità il primo rialzo in un anno alla luce “del miglioramento delle prospettive per l’inflazione e l’impiego nel 2017”. Per l’anno prossimo la Fed ha anticipato ulteriori rialzi.

 


 

Le forze irachene vicine al fiume Tigri nel centro di Mosul. Le truppe governative, sostenute dalla coalizione occidentale, hanno respinto i jihadisti dell’Isis nella metà occidentale della città. Le unità di Baghdad mirano a conquistare i ponti sul fiume per mettere in sicurezza il territorio liberato.

 


 

Oltre 10 mila curdi arrestati in Turchia. Dal luglio del 2015 le forse di sicurezza di Ankara hanno effettuato oltre 40 mila fermi per sospetti legami con il gruppo terroristico curdo Pkk. 10.500 persone sono state arrestate. Lo ha detto in un discorso il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. 

Le autorità turche hanno arrestato 16 stranieri al confine con la Siria, con l’accusa di appartenere all’Isis.

 


 

Morto un palestinese a Gerusalemme dopo aver colpito un poliziotto israeliano con un cacciavite. L’uomo, un ventunenne di Hebron, è stato ferito a morte dai colleghi dell’agente aggredito.  

 


 

Sospeso il referendum in Catalogna. La Corte costituzionale spagnola ha accolto un ricorso presentato dal governo di Mariano Rajoy contro la proposta di referendum per l’indipendenza avanzata dal parlamento catalano.

 


 

Tsipras chiede rispetto per la Grecia. Il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, ha detto che il suo paese ha rispettato gli accordi presi con i creditori internazionali e che questi devono tenere fede ai loro impegni “per rispetto verso i nostri sacrifici”.     

 


 

Pechino ammonisce Trump. Un portavoce del governo cinese ha spiegato che un riconoscimento di Taiwan da parte dell’Amministrazione di Donald Trump minerà le relazioni tra Cina e Stati Uniti.

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