Ranucci non tornerà a condurre Report: la decisione del Tribunale del lavoro

Il "ricorso urgente" presentato dall'ex conduttore contro i vertici della Rai per averlo rimosso dal timone del celebre programma televisivo è stato rigettato. Gli avvocati: "Prendiamo atto, le decisioni si rispettano. Le battaglie di principio, quando si ritengono giuste, si continuano"
9 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 18:43
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Sigfrido Ranucci - foto Ansa

Il Tribunale del lavoro di Roma ha rigettato l'istanza presentata dal giornalista Sigfrido Ranucci per il reintegro alla conduzione della trasmissione Report. La decisione della giudice Donatella Casari, che ha seguito il dossier, arriva dopo il ricorso "urgente" presentato dall'ex conduttore contro la scelta della Rai di estrometterlo dal timone della prossima edizione. 
I suoi avvocati hanno diramato un comunicato: "Prendiamo atto della decisione del Tribunale di Roma, che rispettiamo ma che non condividiamo", scrivono Franco Focareta, Franco Scarpelli, Stefano Rossi e Roberto De Vita. "La decisione cautelare non esaurisce una vicenda che pone questioni centrali sul rapporto tra potere organizzativo, autonomia professionale e libertà dell’informazione nel servizio pubblico. Valuteremo il provvedimento e le ulteriori iniziative da assumere nelle sedi competenti. Le decisioni dei giudici si rispettano. Le battaglie di principio, quando si ritengono giuste, si continuano". 
Pochi giorni fa Ranucci era stato sospeso dalla Rai (per dieci giorni) a causa dei suoi comportamenti disciplinari: una cinquantina di ingressi di Laura Cianfoni, già sindacalista Cisl, nella sede aziendale; i contenuti della conversazione con il parlamentare M5s Carotenuto; le mail aziendali inoltrate a Lavitola e la denigrazione di colleghi.