Meno soldi alla Politica agricola comune e alla Politica di coesione, più flessibilità per i governi nazionali sui fondi dell’Ue con meno controlli sul modello dei Pnrr e una quota molto più consistente per la ricerca, l’innovazione, il greentech, l’industria militare. I principi del bilancio di von der Leyen e il rischio che non arrivi il consenso necessario