Il futuro che è già quiLa rivoluzione del "ritorno all’oralità", dal podcast in poi. Parla Aldo GrassoIl totem della comunicazione moderna e il nuovo modo di comunicare che ci aspetta. "Andiamo verso la cultura dell’immateriale, come risultato di una grande rivoluzione iniziata alla fine del secondo scorso: il passaggio dall’analogico e il digitale", dice il critico e storico della tvdiMarianna Rizzini20 GIU 24
Tele senza MeloniPerché la premier va su Rai e Mediaset ma rifiuta di farsi intervistare da La7?diRedazione4 GIU 24
La trovataNei talk solo i candidati fedeli a Schlein: ecco la tv Ellyssima"Lascia perdere Nardella, pigliati la Evi. Meglio che ti mando Annalisa Corrado". Sono queste le telefonate tra lo staff della segretaria dem e gli autori degli show televisivi. Una strategia che è tutto il contrario di quella della destradiSalvatore Merlo31 MAG 24
l'intervistaContro la censura c’è una sola medicina: trovare battute nuove, dice Edoardo Ferrario“Meglio prendere in giro gli elettori, dei politici. Chi parla di censura in Rai torni alle elementari della comicità”. Parla il comico romanodiGiuseppe de Filippi13 APR 24
il segreto del successoEffetto Sopranos. La “nouvelle vague” del piccolo schermoA 15 anni dall’ultimo episodio, quella sul boss in psicoanalisi resta la serie più rivoluzionaria. Un libro svela i segreti della sceneggiaturadiVittorio Bongiorno11 DIC 23
Il commentoUn’iniezione di realtà nella sit-com. Era la grande tv di NormanProduttore e sceneggiatore leggendario, è morto a 101 anni. I suoi programmi erano pensati per spettatori adulti e ciò voleva dire che si discorreva di politica, di guerra del Vietnam e di altre cose che non si sentivano in tvdiMariarosa Mancuso6 DIC 23
recensire upasUn posto al sole aiuta a distinguere drammi e frivolezzeDavanti alla tragica notizia di una sparatoria ci si riappacifica un po' tutti. E si svelano i veri caratteri dei protagonisti della soapdiAnnarita Digiorgio8 NOV 23
il formatTemptation Island più che un’isola è l’arci Italia. Fenomenologia (ed estasi) del pecoreccio tvIl programma in onda su Canale 5 è vincente per il mezzo e per lo stile. Non per il messaggio e la trama, che sono sempre quelli da molte estatidiGinevra Leganza18 LUG 23
La rivoluzione televisivaLa goduria dell’Italia che con il Cav. ha scoperto la libertà superando il monopolio tv“Ho capito che la televisione deve soprattutto avere ritmo, deve inchiodare lo spettatore”, dice Berlusconi nel 1980 a TeleMilano. Da lì incomincia un’altra storia del paese: una impresa e un trauma, l’ultimo tassello del boom economicodiAndrea Minuz12 GIU 23
Che brutto tempo che fa alla RaiCatalizzatore di discorsi politici e di vecchi modi di intendere la tv, la rete pubblica paga il gigantismo di una struttura che non ce la fa a tenere il passo della modernità. Il caso Fazio e i ribaltoni spiegati dal principe della critica, Aldo GrassodiAndrea Minuz22 MAG 23