Siamo stabilmente ai “venerdì dell’autoferrotranviere”, capaci di gettare nel panico e di generare crisi isteriche tra casalinghe e studenti e pensionati e lavoratori tutti. C’era, intorno allo sciopero, un’aria oltre che di lotta, di festevole partecipazione, di masse in felice e solidale soccorso ad altre masse in trincea, di comune destino. Nulla di tutto questo esiste più.