Leggere il recentissimo "Moon Lake" assomiglia a un tributo, d'affetto e di riconoscenza, a un vecchio e caro amico. Uno con cui abbiamo macinato chilometri di carta e di avventure indimenticabili, uno che ci ha portato in casa gli uragani, che ha reso il Texas un posto che potevamo sognare, e i drive-in una ragione personale di nostalgia