A Dacca, nell'attacco terroristico dello Stato islamico, sono morti "almeno nove italiani". Sono mesi che il lontano e povero Bangladesh assiste a una strage simile a quella di ieri, una strage quotidiana, amorfa, in cui le vittime sono quasi sempre scrittori della rete, blogger, editori, giornalisti, uccisi con lame altrettanto affilate, anche loro per rea “blasfemia”. Un massacro che riguarda anche noi - di Giulio Meotti