Ad aprile, negli stati vinti dai democratici il 22,8 per cento delle persone era completamente vaccinato, in quelle vinte dai repubblicani il 20,6: due punti percentuali, non molto. A inizio luglio, questo divario era del dodici per cento, ed è vero che è naturale in questa fase imbattersi in una maggiore esitazione, ma è altrettanto vero che questa esitazione non è stata combattuta dai repubblicani, ma è stata alimentata