Il ministro degli Esteri britannico è tornato negli Stati Uniti per cercare di sbloccare i fondi al Congresso. La tappa in Florida, cortese ma forse inefficace, e quella a Washington. No alle lezioncine, visti i precedenti, ma l'ambizione di Londra è di spintonare un po' gli americani per non perdere altro tempo. Poi certo, c'è pure che si vota anche nel Regno Unito