intrigo internazionaleSfida inglese a Mussolini. La spia era un monsignore del VaticanoUna storia inedita, tirata fuori da una stinta cartellina dell’Archivio centrale dello stato. Così i servizi fascisti si ingegnarono contro Thomas Croft-Fraser, alto papavero di Pio XII, e finirono coinvolte le più alte sfere della Santa Sede e del RegnodiFrancesco Palmieri11 NOV 24
Alla lavagnaLa Storia ai tempi del governo MeloniChe cosa non va nella riforma annunciata dal ministro Valditara, che sembra prescrivere l’insegnamento di una “nuova” Storia incentrata sul concetto di identità italiana. L’improbabile ritorno all’antico. La “regia” di Galli della LoggiadiGiorgio Caravale26 AGO 24
Storie dalla seconda guerra mondialeIl generale alla fine cedette: disobbedì all’ordine assurdo e Parigi non bruciòDal 25 agosto del ’44 ai crimini di guerra di oggi: ritratto di Dietrich von Choltitz, controverso generale della Wehrmacht che salvò il cuore della Francia dalle furie nazistediMarco Mondini24 AGO 24
magazineI missionari dell'alfabeto: così la stampa evangelizzò il Nuovo MondoLa carta europea fu lo strumento chiave della colonizzazione spagnola nelle Americhe, con la scrittura che consentì agli spagnoli e ai portoghesi di esercitare il controllo attraverso leggi e decreti. Traduzioni e resistenze indigenediGiorgio Caravale17 AGO 24
MagazineLa Realpolitik dell'assassinioL'eliminazione mirata del leader nemico è una pratica antica quanto la guerra. E prima che militare è una questione politica. Dai romani, passando per Attila e fino alla recente morte del capo di Hamas Ismail Haniyeh: una rassegnadiSiegmund Ginzberg3 AGO 24
Storie olimpicheKaroly Takacs, il pistolero che diventò mancinoLa storia dell’ungherese che perse la mano destra per una bomba ma che per vincere due ori olimpici imparò a sparare con la sinistradiFabio Tavelli29 LUG 24
L'analisiÈ inutile ridurre il colonialismo a fenomeno sostanzialmente criminaleLa nuova storiografia assume sempre più spesso il punto di vista delle vittime. Se alla luce dei propri princìpi morali non può che essere così, si tratta tuttavia di un approccio che rischia di limitare la ricostruzione del passato. Ecco perchédiGiovanni Belardelli27 LUG 24
Lo statista moderno /4Winston Churchill e i grandi alla resa dei contiIl primo ministro inglese confidava che l’Impero britannico non avrebbe mai perso la guerra, ma sapeva che senza l’aiuto americano non l’avrebbe mai vinta. Intuì subito le mire sull’Europa di Stalin, a differenza del miope RooseveltdiCarlo Nordio24 LUG 24
lo statista moderno /1Churchill, eroe di guerra e personaggio rinascimentaleL’ex primo ministro inglese non fu soltanto il più grande statista del XX secolo: fu anche soldato, giornalista, pittore, storico, marinaio e persino “bricklayer”. Ritratto a puntate di un antifascista da cui prendere esempiodiCarlo Nordio23 LUG 24
LO STATISTA MODERNO /2Winston Churchill, il leone indomitoChurchill fu il primo a capire il pericolo di Hitler, che aveva una ferrea logica nella sua follia. Ne aveva letto il “Mein Kampf”, e sapeva che sarebbe potuto diventare la miccia nell’esplosivo rancore tedescodiCarlo Nordio23 LUG 24