Ora che il suo lungo addio è terminato, tutti preferiscono ricordare le punizioni, il coraggio, l'ironia. Ma c'è un Mihajlovic più affascinante, intelligente e perciò più urtante, perché non perdonava né si perdonava niente. Come la guerra quell'amicizia con Zeljko. Dall'altra parte c'era D'Alema, facile capire con chi stare