Le sanzioni fanno calare il prezzo del petrolio russo, ridurre le vendite, diminuire la produzione, contrarre la domande interna, chiudere le fabbriche. il Cremlino prevede un crollo del pil del 10%, ma con l'embargo dell'Ue può arrivare al 15%. È una crisi profonda e strutturale, simile al crollo dell'Urss