Il figlio di Gianroberto scrive ai deputati del M5s che non pagano la piattaforma: chiudo il servizio. Evapora così, con una lettera (e una pernacchia per risposta), la nenia del “primo partito digitale del mondo”, l’ultimo imbonimento digitale che resisteva al passare del tempo e all’ossidazione del contatto con la realtà