Ma quale test nazionale?Raggi prima a Roma se la vedrà con Giachetti al ballottaggio. A Milano è testa a testa Sala-Parisi. Fassino il più votato a Torino, dovrà battere la grillina Appendino al secondo turno. A Bologna male Merola, De Magistris non passa (ancora). Chi ha vinto e chi ha perso al primo turno delle elezioni comunali.diPiero Vietti6 GIU 16
Comunali chi? Cinque semplici punti per non sbadigliare nella giornata elettoraleLe elezioni comunali, come abbiamo scritto, contano quello che contano, cioè poco, quasi nulla, ma alcune cose contano e non c’è dubbio che specifiche dinamiche avranno un riflesso nei prossimi giorni. Cinque in particolare - di Claudio CerasadiClaudio Cerasa5 GIU 16
Chissenefrega delle comunaliNon c’è nulla di nazionale nel voto di domenica tranne un dettaglio: la salute degli avversari di Renzi – di Claudio CerasadiClaudio Cerasa4 GIU 16
La scomparsa di Campo de’ Fiori (e dei partiti) e la centralità di Ostia. Appunti dalla pazza campagna romanaLa capitale che si appresta a eleggere il sindaco ha smarrito i luoghi simbolo della politica capitolina. E sono scomparsi pure i partiti: i cinque candidati principali fanno di tutto per nasconderli e mascherarne la presenza.diMarianna Rizzini1 GIU 16
Le elezioni comunali ci consegnano già oggi un primo sconfitto: la parola sinistraOsservando i nomi schierati in campo, viene facile dire che da Roma a Milano passando per Torino e Bologna la novità di questo turno elettorale è che per la prima volta nella storia recente del nostro paese non esiste un solo candidato di sinistra tradizionale in nessuna grande città italiana.diClaudio Cerasa30 MAG 16
Raggi vs Uber, il mito del buon selvaggioIn una città in cui il trasporto pubblico va riorganizzato non mi sembra il caso di incoraggiare la concorrenza sleale di Uber”. Così, con una logica non proprio lineare, Virginia Raggi prende posizione su una questione che ben rappresenta la difficoltà della politica ad accogliere l’innovazione.diRedazione27 MAG 16
Il flop-show di Grillo a Roma, comico annoiato che fa ridere solo in politicaUn sindaco e la sua constituency che scappano perché arrivano i vigili e loro hanno posteggiato tutti le auto in doppia fila sembra un numero del flop-show del vecchio comico annoiato alla conquista della città di Roma. O almeno un tentativo, alla Alberto Sordi, di far saltare la congiura per affidare la capitale nelle mani dei grillini.diGiuliano Ferrara26 MAG 16
Larghe romane inteseLa campagna elettorale a Roma, lo spezzettamento del quadro politico in cinque “idee di città”, i populismi, i centrismi, le ali estreme. Grande coalizione non solo a Roma. “La condivisione di responsabilità sarà inevitabile”. Intervista a Bertolaso.diMarianna Rizzini24 MAG 16
E se il modello fosse Roma e non Milano? Renzi, Berlusconi e una grande coalizione in ComuneNessuno mette in discussione che in un contesto sostanzialmente degrillizzato il confronto tra una coalizione unita di centrodestra e una di centrosinistra altrettanto unita siano un segnale incoraggiante sulla via di un ritorno a un bipolarismo maturo. Ma il problema è che l’Italia non è Milano.diClaudio Cerasa23 MAG 16
Il populismo bipartisan anti lusso non assicura buongovernoCaro Marchini, tieni duro. Meglio i sindaci in Ferrari che quelli in biciVergognarsi della ricchezza per far piacere al Proletario Unico da talk-show? Non abbiamo già avuto candidati sindaci in bicicletta, finiti come sappiamo? Ignazio Marino a Roma. Filippo Nogarin a Livorno. Ora la Cinque Stelle Virginia Raggi a Roma.diRenzo Rosati19 MAG 16